lunedì 13 luglio 2020

Apple e Rain - Sarah Crossan

Trama: Apple ha tredici anni e vive in Inghilterra con la nonna da quando ne aveva due, perché la madre, giovanissima, se n'è andata in America a cercare fortuna come attrice. Apple vuole bene alla nonna, ma soffre la rigidità delle sue regole e il peso delle sue ansie. L'unica amica che ha la trascura e il ragazzo di cui è innamorata non la degna di uno sguardo. Il solo momento positivo nelle sue giornate sono le ore di inglese, in cui il professor Gaydon parla di poesia e invita i ragazzi a esplorare con le parole i loro sentimenti: la paura, l'amore, la gioia. Quando la madre torna a casa dopo undici anni, Apple sente colmarsi il vuoto che ha dentro ed è come se fosse di nuovo intera. Ma il ritorno della madre è dolceamaro, come lo era stata la sua fuga quella tempestosa notte d'inverno... Apple prova a dare un senso alle proprie emozioni. Ma solo quando conoscerà Rain e scoprirà di avere un talento, smetterà di temerle e capirà che cosa significa veramente amare.
Titolo: Apple e Rain
Autore: Sarah Crossan
Casa editrice: Feltrinelli
Anno pubblicazione: 2016
Pagine: 269
Ci sono libri piccoli che sono grandi, grandissimi. Escono e non li noti, li presti e non ci fai caso e poi una recensione, una citazione ti accendono la curiosità e ti ritrovi dentro ad una storia che ti tocca e ti commuove, ma delicatamente,  in punta di piedi, quasi a non voler disturbare. La famiglia, questa parola semplice e complessa: cosa vuol dire essere una famiglia? Apple vive con la nonna e della mamma ha solo uno sbiadito ricordo perché se ne è andata quando lei era piccola. E' fuggita in America a recitare, incapace di prendersi cura di una bambina. Gli interrogativi che tormentano Apple sono molti e nessuno ha una risposta certa. Sarà stata la nonna con la sua severità a far fuggire la mamma? O sarà stata proprio lei, Apple, con il suo essere una bimba impegnativa? Ma che responsabilità hanno i bimbi? Nessuna. Eppure se tua mamma ti ha abbandonata cresci con un senso di colpa latente, con un marchio indelebile che mina ogni certezza. E un desiderio grande di amare e di essere amata.
Apple ha un padre è vero, ma lo vede e lo frequenta poco, sotto l'occhio attento della nonna. Parliamo anche di questa nonna iperprotettiva e severa che ha perso una figlia e che cresce la nipote senza lasciarle il giusto spazio, preoccupata di perdere anche lei. La protagonista sta crescendo, si sta formando e per questo avrebbe bisogno di punti fermi, perché non puoi sollevarti sulle punte dei piedi se il terreno sotto non è stabile. Tutto sembra andare storto, come la migliore amica che le preferisce la ragazza più popolare della scuola o il ragazzo che le piace che non la nota o il nuovo vicino di casa tanto strambo che se ne frega delle convenzioni. Poi, in tutto questo, due cose grandi accadono: la madre che torna e la poesia. Poi c'è anche Rain, ma di Rain non voglio dire nulla per non guastare il piacere della lettura.
Posso parlarvi invece della poesia, perché di poesia è intessuto il libro. Il nuovo insegnante di Apple invita i suoi alunni a leggere e a scrivere poesie e il lettore legge i doppi compiti settimanali della ragazza: le poesie vere e quelle da consegnare all'insegnante, diverse e più banali, perché sa che verranno lette di fronte ai compagni. La scrittura e la poesia le daranno conforto e le indicheranno una via, un modo per esprimere se stessa. Lo ripeto: un piccolo gioiello, un libro intenso che ti lascia lì a domandarti quanto sia impegnativo essere madre, figlia e sorella. Non ci sono certezze, nessuno ad indicarti la strada, solo errori grandi e piccoli che ti costellano l'esistenza, ma contro tutto e tutti Apple cresce e diventa un nuovo personaggio più consapevole, più forte nonostante le delusioni. Capace di perdonare e di accettare, pronto ad amare ed accogliere.  A fine libro una poesia emozionante che lo riassume ci lascia stupiti ad ammirare la potenza delle parole, la loro incisività

il ritorno di una donna con un impermeabile verde / - imperfetta e umana ; il ritmo di una poesia; / la grafite di una matita che struscia sul foglio mentre scrivo / storie inventate e verità. / Quante cose ho amato

Quanti libri ho amato io ... e Apple e Rain è uno di questi.





mercoledì 8 luglio 2020

Qualcuno ti guarda - Lisa Jewell

Titolo: Qualcuno ti guarda • Autore: Lisa Jewell • Traduttore: Annamaria Biavasco e Valentina Guani • Editore: Neri Pozza • Data di pubblicazione: 2 luglio 2020 • N.pagine: 381 • Copertina flessibile € 19,00 • Ebook € 9,99

TRAMA
Tom Fitzwilliam è il nuovo dirigente scolastico dell'istituto statale di Melville, a Bristol. Ha carisma, è un bell'uomo, dà l'impressione di poter risolvere qualsiasi problema, è insomma quel tipo d'uomo di cui le donne si innamorano e che gli uomini vorrebbero essere. Joey Mullen è appena tornata da Ibiza fresca di nozze con l'attraente Alfie Butter, conosciuto nel resort in cui entrambi lavoravano. Dopo aver trascorso mesi spensierati nella soleggiata isola, Joey è più che mai decisa a mettere la testa a posto, trovare un lavoro come si deve e una bella casa. Ma, nel momento in cui incrocia lo sguardo di Tom, suo vicino di casa, tutte le sue migliori intenzioni sembrano svanire nel nulla. Jenna ha solo quindici anni, ma da tempo sta lottando per tenere insieme i pezzi della sua vita. Sua madre sembra ormai preda dei fantasmi della sua mente. Trascorre tutto il giorno spiando i vicini, convinta che una misteriosa banda di stalker la stia perseguitando, entrando in casa di notte per spostarle i soprammobili, svitarle le lampadine e inciderle minuscoli geroglifici sul tavolo della cucina. A complicare la vita di Jenna ci si è messo anche Tom Fitzwilliam, il nuovo preside di cui si è invaghita la sua amica Bess. Contrariamente al resto della scuola, Jenna prova uno strano senso di inquietudine al suo cospetto, ed è convinta di averlo già incontrato, anni prima, e in circostanze molto diverse. Freddie Fitzwilliam ha intenzione di entrare nell'MI5, dopo l'università. Suo padre gli ha sempre detto che i servizi segreti sarebbero ben contenti di assumere un genio come lui, e Freddie è d'accordo. Nel frattempo, in mancanza di amici, da un anno Freddie ha cominciato a compilare Il dossier Melville, una sorta di bollettino in cui annota i movimenti della gente di Melville che osserva dalla finestra di camera sua. Un passatempo innocuo, se non fosse che nulla è mai ciò che appare.

Quando ho letto "Ellie all'improvviso" sono rimasta folgorata dalla scrittura di Lisa Jewell e dalla sua capacità di creare un crescendo di tensione nel corso della narrazione, perciò quando ho saputo che stava per uscire un suo nuovo romanzo ho iniziato a saltellare dall'entusiasmo (saltelli trattenuti, vista l'età). 
Sicuramente in questo romanzo non si parte subito con un livello altissimo di ansia, diversamente dal precedente; anche se il capitolo di apertura si svolge sulla scena di un delitto, con un cadavere riverso in una pozza di sangue, i capitoli seguenti fanno un salto indietro nel tempo e si concentrano sulla conoscenza della piccola comunità in cui si svolgono le vicende:
Fonte Web
Melville, un quartiere "bene" di Bristol dove si trova un gruppo di case colorate abitate da persone modestamente benestanti.
In una di queste case abita il professor Tom Fitzwilliam, preside dell'istituto locale, specializzato nel risollevare istituti scolastici in declino. Con lui vive la moglie Nicole e il figlio Freddie.
A un paio di case di distanza invece vive Joey Mullen, una ragazza poco più che ventenne, fresca di matrimonio con Alfie, un ragazzotto avvenente conosciuto a Ibiza e sposato sull'onda dell'entusiasmo. Joey, cresciuta all'ombra del suo perfetto fratello Jack, e vive nella casa che lui ha acquistato dopo essersi sposato con Rebecca, una ragazza lontana dai tipi che era solito frequentare e in attesa del loro primo figlio.
Qualche casa più in là, di fronte alle belle case colorate, vive invece Jenna, una studentessa della scuola di cui Tom è preside, alle prese con l'instabilità mentale della madre, che vede complotti in ogni dove.
Di cosa parla quindi questo romanzo? Di ossessioni. 
Come succede per tutte le ossessioni, che iniziano piano e vanno in crescendo, così è questo romanzo. Dopo aver conosciuto le normali vite dei protagonisti,
iniziano ad emergere particolari che stonano con la tranquillità del quadro generale, grazie anche a brevi trascrizioni degli interrogatori svolti dalla polizia ai vari abitanti del quartiere che intervallano i capitoli. Via via che il racconto procede i particolari si sommano alimentando un senso di inquietudine sempre crescente, arte nella quale la Jewell è maestra.
Il lettore è portato a farsi domande continue sull'onestà dei vari personaggi: cosa c'è nel passato della famiglia Fitzwilliam? Tom è veramente un brav'uomo o piuttosto è un viscido adescatore di studentesse? Cosa sta combinando Freddie, l'intelligentissimo figlio di Tom, sempre appostato dietro alle finestre a spiare e fotografare i vicini? Sono veramente i vaneggiamenti di una folle quelli della madre di Jenna, o si basano su fatti reali? E cosa si nasconde nel passato di Rebecca, la perfetta moglie di Jack?
Per conoscere tutte le risposte a queste domande dovrete per forza leggere il libro, vi dico solo che uno degli ultimi capitoli mi ha lasciata senza fiato, inorridita, che il penultimo capitolo mi ha fatta piangere e che l'ultima riga mi ha riservato un particolare che posso definire scioccante.
Ringrazio Neri Pozza per avermi fornito la copia del romanzo e a voi posso solo dire: se siete amanti dei libri nei quali la tensione aumenta con l'aumentare delle pagine, questo è il libro per voi.






lunedì 6 luglio 2020

Il morso della vipera - Alice Basso

Dopo aver chiuso l'ultima pagina dell'ultimo libro su Vani Sarca mi sono sentita orfana, ma con la consapevolezza che chiudere in bellezza una serie quando ancora i lettori reclamano a gran voce nuove storie sia sinonimo di intelligenza e lungimiranza. 
Ho pensato che nessun altro personaggio avrebbe potuto entusiasmarmi allo stesso modo e allo stesso tempo ero certa che Alice sarebbe tornata col botto (pensieri confusi e dove trovarne). E non sbagliavo! Alice ha fatto il miracolo, ci ha regalato Anita, un personaggio che non potrete non amare!

Titolo: Il morso della vipera • Autore: Alice Basso • Editore: Garzanti • Data di pubblicazione: 2 luglio 2020 • N.pagine: 302 • Copertina flessibile € 16,90 • Ebook € 9,99

TRAMA
Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia : racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l'altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall'affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. Se Anita si trova ora a fare la dattilografa la colpa è solo la sua. Perché poteva accettare la proposta del suo amato fidanzato Corrado, come avrebbe fatto qualsiasi altra giovane donna del 1935, invece di pronunciare quelle parole totalmente inaspettate: ti sposo ma voglio prima lavorare. E ora si trova con quella macchina da scrivere davanti in compagnia di racconti che però così male non sono, anzi, sembra quasi che le stiano insegnando qualcosa. Forse per questo, quando un'anziana donna viene arrestata perché afferma che un eroe di guerra è in realtà un assassino, Anita è l'unica a crederle. Ma come rendere giustizia a qualcuno in tempi in cui di giusto non c'è niente? Quelli non sono anni in cui dare spazio ad una visione obiettiva della realtà. Il fascismo è in piena espansione. Il cattivo non viene quasi mai sconfitto. Anita deve trovare tutto il coraggio che ha e l'intuizione che le hanno insegnato i suoi amici detective per indagare e scoprire quanto la letteratura possa fare per renderci liberi. Dopo aver creato Vani Sarca, l'autrice torna con una nuova protagonista: combattiva, tenace, acuta, sognatrice. Sullo sfondo di una Torino in cui si sentono i primi afflati del fascismo, una storia in cui i gialli non sono solo libri ma maestri di vita.

Ne "Il morso della vipera" conosceremo la signorina Bo, spumeggiante dattilografa durante i ruggenti anni '30; la cosa che più colpisce nei libri di Alice Basso è proprio il minuzioso lavoro di studio per poter consegnare al lettore un racconto il più fedele possibile al periodo storico e alla località di cui si racconta.
Vi ritroverete catapultati nella Torino del 1935, dove tra il via vai delle persone le strade sono puntinate di nero, di quelle camicie che identificano immediatamente da che parte sta chi le indossa, i fedelissimi di Monssù Cerütti (per il finale della frase dovrete obbligatoriamente leggere il libro, e vi assicuro che merita!), nomignolo affibbiato sottovoce al Duce, in quel periodo in cui ancora non c'era piena consapevolezza di dove si sarebbe andati a finire, ma già un po' di puzza si sentiva. Quel periodo in cui le ragazze uscivano accompagnate da qualche parente maschio con l'unico obiettivo di trovare marito, la massima aspirazione era infatti contrarre un matrimonio conveniente, riuscire ad avere una bella casa e tanti pargoletti. 
Anita Bo è una gran bella ragazza e quando il bel Corrado Leone, dei Leone degli alimentari, la chiede in moglie, secondo voi che fa? Può mai un personaggio scaturito dalla penna di Alice Basso essere serio e posato, può fare scelte oculate senza infilarsi con tutte le scarpe in situazioni di cui poi pentirsi? Ovviamente no! E quindi, alla fatidica domanda, Anita interrompe il collegamento tra bocca e cervello e risponde che...udite, udite... PRIMA VUOLE LAVORARE! Che Debàcola! (Débacle in "anitese", sì, perché una delle sue manie è quella di tradurre in italiano i termini stranieri).
Tra la disperazione di mamma Mariele, che era disposta anche a toglierle qualche spilla dagli abiti per farle mostrare un po' di mercanzia, e l'incoraggiamento di Clara, la sua amica del cuore, Anita sosterrà un colloquio di lavoro con l'Editore Monné, che pubblica la rivista Saturnalia dove vengono raccolti racconti gialli tradotti dall'inglese.
Ed è così che Anita diventerà una dattilografa, lavorando a stretto contatto con il misterioso signor Satta Ascona scoprirà tutto il mondo della nascente letteratura gialla, di come Chandler e Williams siano arrivati nelle nostre librerie e degli stratagemmi necessari per poterli pubblicare, inserendo tra i vari racconti anche un personaggio creato ad hoc per tenere alto lo spirito fascista, con delle avventure cucite su misura per esaltarne i pregi. E noi lettori lo scopriremo con lei.
Menzione d'onore per il personaggio di Candida Fiorio, insegnante in pensione dalle idee estremamente moderne, in assoluto contrasto con il regime, che sente la responsabilità di formare delle coscienze critiche: un mentore, un personaggio davvero meraviglioso!
La penna di Alice ha sempre il potere di trasportare il lettore lì, nel luogo e nel momento in cui si svolgono le vicende narrate, vi sembrerà di sentirne persino gli odori!
Il giallo, come anche nei libri con Vani Sarca, non è l'elemento portante, ma un contorno che rende perfetto un piatto già godibile, ulteriore pretesto per sottolineare come in quel momento storico la situazione fosse ancora più difficile per chi  aveva idee non propriamente in linea con l'ideologia fascista.
Insomma, Alice è riuscita nella grandiosa impresa di non farci rimpiangere Vani, facendo sorgere un nuovo bisogno: scoprire cosa succederà ad Anita, a Satta Ascona e al povero Corrado!
Che fate ancora qua? Andate in libreria o fate un ordine online, ma non privatevi del piacere di conoscere Anita! Su, veloci!



venerdì 3 luglio 2020

Passeggiata col cane - Sven Nordqvist

Trama:
Una bambina esce per portare a spasso il cane della nonna. Niente di più ordinario: ma da una semplice passeggiata col cane prende l'avvio un caleidoscopio di incontri, avventure e mondi strabilianti da scoprire. Un viaggio fantastico nel regno dell'immaginazione, interamente raccontato senza parole, dalle illustrazioni di Sven Nordqvist. Ogni immagine è come un mondo a sé pieno di piccoli personaggi da osservare per ore, scoprendo particolari sempre nuovi

Titolo: Passeggiata col cane
Autore: Sven Nordqvist
Casa editrice: Camelozampa
Anno pubblicazione: 2020



Dopo aver chiuso questo libro la sensazione che ti pervade è lo stupore, mescolato con l'ammirazione. Ti sembra di essere piombato in un mondo fantastico, di essere caduto in un labirinto dal quale non vorresti uscire. E una volta di più il termine letteratura per ragazzi o albo illustrato ti pare riduttivo, troppo piccolo per contenere tutto quello che a volte ci puoi scoprire dentro. Non ci sono parole, ma vedremo invece di trovarle per rendere il giusto merito a questo libro incredibile.
Innanzitutto è un silent book, ossia un libro senza parole. E' anche un wimmelbuch, un libro "brulicante" di immagini, storie, indizi. Queste due caratteristiche unite creano un mix irresistibile. Una bambina (ma per me è un bambino) esce a portare fuori il cane. Sull'uscio di casa lo/a saluta una rassicurante nonnina. Da una situazione ordinaria si passa ad altro. Un universo che si apre ad ogni pagina, da guardare e riguardare: alla ricerca del bimbo e del cane e di altre meraviglie. Ad una prima lettura non puoi vederle e gustare tutti i particolari e devi riprendere da capo, ogni volta stupendoti di trovare cose nuove. Non saprei come descriverlo: è assolutamente da assaporare con gli occhi. Coccinelle grandi quanto mucche, re tristi affacciati al balcone, una signora gigante che suona il sax al suo cane, un'altra signora che seduta su una panchina discorre con un pettirosso (e sei ragionevolmente certo che lui stia per rispondere). Per non parlare della biblioteca e della sala giochi, così zeppe di tutto, di libri e di congegni, di quadri. Assurdo e pazzesco, fino alla scena finale in cui la bimba (bimbo) ritorna dalla nonna. Sembra che tutto rientri nella normalità, di essere usciti da un sogno fantasmagorico, ma quel coniglio che sfreccia sullo skateboard ci ricorda invece il viaggio che abbiamo fatto.
Questo è un libro che tutti possono leggere, che supera il problema della lingua: un silent inclusivo ed ipnotico, che con un moto circolare si legge e si riprende a leggere, scoprendo ad ogni pagina un nuovo dettaglio. Le illustrazioni sono incantevoli, dense di riferimenti colti, ma ugualmente alla portata di tutti perché ognuno le può arricchire collegandole al proprio vissuto, al proprio personalissimo mondo interiore fantastico.

Un grazie sentito a Camelozampa che mi ha regalato la copia cartacea e che, soprattutto, ha portato anche in Italia questo libro che profuma di perfezione.
Non conoscevo questo autore, ora di certo non potrò mai dimenticarlo.