giovedì 20 agosto 2015

La magia delle cose perse e ritrovate - Brooke Davis



E’ un libro che parla di situazioni forti, ma lo fa in modo leggero.

Lo fa con la leggerezza dei pensieri di una bambina di sette anni, solare e schietta, Millie Bird, dai capelli rossi come i suoi stivaletti di gomma che lei usa, come fa Linus con la sua copertina, per proteggersi dalle brutte cose.

Lo fa con la leggerezza dei pensieri di Karl il dattilografo, un uomo anziano che ha condotto la sua vita in modo semplice al fianco del suo grande amore Evie, che non c’è più.

Lo fa con la malinconia dei pensieri di Agatha Pantha, l’anziana dirimpettaia di Millie, che non esce più di casa da quando suo marito Ron è morto e scandisce le sue giornate con dei rituali ben precisi, sempre uguali, tra i quali c’è l’osservazione del mondo dalla finestra di casa sua.

Agatha dalla sua finestra osserva lo sconvolgimento della famiglia di Millie, prima la morte del suo papà, poi il cambiamento che il dolore provoca nella sua mamma. Quando la mamma lascia Millie ai grandi magazzini e non torna a riprenderla, Karl la aiuterà a ritrovarla, mentre lei lo aiuterà a ritrovare la fiducia in se stesso.

A questa strana coppia (che in realtà forma un trio con Manny, un manichino preso dal negozio dove Millie viene lasciata) si aggiunge Agatha, che solo la disarmante dolcezza di Millie persuaderà a rompere la barriera che la isola dal mondo e ad uscire dalla sua casa.

Insieme intraprenderanno un viaggio surreale e strampalato, ognuno accompagnato da qualcosa: Millie dal suo “Libro delle Cose Morte”, dove annota ogni cosa senza vita che incontra, compreso il suo papà; Karl dal suo “vezzo” di digitare nell’aria le parole importanti, come faceva sempre con la sua Evie; Agatha dal suo “Libro della Vecchiaia” dove annota scrupolosamente la misura del tempo che passa.

Nel loro viaggio incontreranno cose e persone e ognuno di loro ritroverà qualcosa che credeva di aver perso, anche se non sempre nella sua forma originaria.

E’ un libro capace di emozionare, che mi ha fatta ridere e piangere nello spazio di due righe, senza mai perdere la freschezza e la leggerezza del sorriso di una bambina di sette anni e senza mai far dimenticare che “Non ci sono scelte giuste o sbagliate. Le cose davvero preziose non si perdono mai”.

Titolo - La magia delle cose perse e ritrovate
Titolo originale - Lost and Found
Autore - Brooke Davis
Traduzione italiana a cura di - Maria Paola Romeo e Marco Zanetti
 N° pagine - 252
Data prima pubblicazione -  2014
Data pubblicazione Italia - 21/05/2015
Editore - Garzanti - Gruppo editoriale Mauri Spagnol
ISBN - 97888116688471

Spero di avervi messo curiosità e voglia di leggerlo! Buona lettura da Stefania 

mercoledì 12 agosto 2015

Una famiglia quasi perfetta - Jane Shemilt



In una famiglia quasi perfetta, in una giornata come tante, succede qualcosa di molto brutto: la figlia più piccola, studentessa modello ed attrice in erba, non rientra a casa dopo una cena con gli amici ed è subito dramma. Il lettore intuisce immediatamente che non si tratta di una bravata di un’adolescente, ma di un fatto di cronaca.
Il libro si dipana su due diversi piani temporali: un prima e un dopo la scomparsa di Noemi, la  figlia. L’io narrante è la madre che non si capacita di essere finita in un incubo. La famiglia è formata da un padre chirurgo e una madre medico sempre molto presi dal proprio lavoro, genitori assenti, forse colpevolmente assenti, di due gemelli talentuosi e di una ragazza ancor più talentuosa e forse indecifrabile nella sua essenza di adolescente che sta diventando donna.
Nel ripercorrere i giorni precedenti la scomparsa della figlia e quelli immediatamente successivi la madre scoprirà che non conosceva per nulla i propri familiari e che tutti nascondevano dei segreti. Il fulcro del libro, il vero thriller, è quanto le persone, anche e soprattutto quelle a noi più vicine, corrispondano veramente all’immagine che abbiamo di loro. O quell’immagine non sarà solo una verità di comodo che ci consente di vivere senza farci troppe domande?
Il viaggio doloroso che la madre si troverà a compiere la porterà non solo alla ricerca della propria figlia, ma anche e soprattutto alla ricerca di se stessa. Quello che scoprirà lungo il percorso disgregherà la famiglia quasi perfetta  e niente sarà più uguale a prima.
E’ un libro molto duro, di introspezione psicologica, un libro nel quale i figli non perdonano nulla alla madre, colpevole di essersi emancipata, di avere una carriera e anche una sua passione creativa, quella per la pittura. Dalla scomparsa di Noemi tutte le tensioni esploderanno, fino alle dure accuse del figlio “Non riesci neppure a ricordare che non c’eri mai?”…”Tu dipingevi i quadri, tu avevi il controllo. Bella, l’arte bidimensionale. Non come noi, anche se facevi del tuo meglio, pensavi di avere il controllo anche su di noi. Ci hai dato regole,  a milioni.”…”Tu non sai niente di me, come non sapevi niente di Naomi” …”Non c’è da meravigliarsi che non sia qui adesso”.
La sentenza è pronunciata: al padre tutte le scusanti del caso, alla madre questo…anni di emancipazione, ma sulla donna pende l’eterna condanna, il nodo da sciogliere…che non si può sciogliere. Questo è il fulcro del libro, il giallo che solo in parte è giallo, il finale che non soddisfa o che non può soddisfare gli amanti del genere puro.
Ma i figli e soprattutto le figlie che un giorno diventeranno genitori sapranno rispedire al mittente le loro stesse critiche? Evidentemente no, ma è una ben magra consolazione.
La famiglia quasi perfetta non esiste, in quel quasi si racchiude un’illusione. Tutte le nostre famiglie lo sono fino a quando la realtà più cruda ne squarcia la vera essenza.
Caldamente consigliato  a tutte le madri, non per risolvere i propri dubbi, non per fornire una soluzione, ma solo per ragionarci sopra e perdonarsi, se c’è qualcosa da perdonare.
Titolo: Una famiglia quasi perfetta
Titolo originale: Daughter
Autore: Jane Shemilt
Traduzione a cura di: D.Di Falco
N° pagine: 330
Data prima pubblicazione: 28/08/2014
Data pubblicazione Italia: 04/06/2015
Editore: Newton Compton - Collana Nuova Narrativa Newton
ISBN: 9788854177864

Sullo stesso argomento:
Per ridere con ironia: “Non so niente di te” di Paola Mastrocola;
Per un tocco di introspezione e di giallo: “La verità di Amelia” di Kimberly McCreight
e “Da quando sei scomparsa” di Paula Daly

Buona lettura, Lea