“Sussurri” di Ashely Audrain: recensione di un thriller che promette troppo
Titolo: Sussurri • Autrice: Ashley Audrain • Traduttrice: Isabella Zani • Editore: Rizzoli • N.pagine: 360 • data di pubblicazione: 11 febbraio 2025 • Brossura € 13,50 • Ebook € 7,99
TRAMA
Harlow Street, i Loverly sono i più invidiati e ammirati del quartiere: famiglia perfetta, casa lussuosa, sempre impeccabili, eppure, durante una festa, Whitney Loverly, magnetica proprietaria di casa, si scaglia come una furia contro Xavier, il figlio di dieci anni. Mesi più tardi siamo in ospedale, al capezzale dello stesso Xavier precipitato da una finestra: intorno a Whitney, tra angoscia e apprensione, l’eco della lite alla festa è ancora sulla bocca di tutti e i sussurri delle sue migliori amiche, Blair, Rebecca, Mara, si fanno sempre più intensi. Nei tre giorni seguenti il destino di Xavier è appeso a un filo mentre la vita ad Harlow Street è più fervente che mai: segreti e bugie vengono pian piano svelati, dissipando una nebbia che da troppo tempo aleggiava in nome del buon vicinato. Un thriller psicologico che conferma la grandissima abilità di Ashley Audrain nell’indagare invidie, desideri, intuizioni e menzogne a cui sono disposte le donne per proteggere le loro famiglie
Il precedente che aveva alzato l’asticella
Di questa autrice avevo letto “La spinta”, un thriller che mi aveva coinvolta, ammaliata, spiazzata; perciò quando uscì questo romanzo la tentazione è stata di buttarmici immediatamente a capofitto.
Poi la consueta lista infinita dei libri “da leggere subito” mi ha rallentata; nel frattempo sono uscite le prime recensioni, non propriamente entusiastiche, e l’urgenza di leggerlo è svanita come neve al sole.
La curiosità (che forse era meglio ignorare)
Recentemente mi ci sono nuovamente imbattuta in un post Instagram in cui venivano consigliati libri con finali sconvolgenti e, complice santo Audible (la mia salvezza suprema in questi ultimi due anni), ho finalmente placato la mia curiosità.
Spoiler: avrei fatto meglio a tenermela, la curiosità.
L’incidente da cui parte tutto
La storia parte da un misterioso incidente domestico: un bambino di dieci anni cade dalla finestra di camera sua, batte rovinosamente la testa schiantandosi sul giardino sottostante ed entra in coma.
Da questo punto parte la narrazione delle storie della famiglia del ragazzino e dei loro vicini di casa. Si dipana una rete fatta di amicizie (forzate), crisi familiari, inadeguatezze, disagi psichici, traumi emotivi, infedeltà, infertilità, disabilità… Ashley buttacele altre du cose (rigorosamente con l’accento sulla a)! Il tutto trattato a una profondità che rasenta lo zucchero a velo sulle frittelle.
I sussurri e il vicinato modello
I sussurri del titolo si riferiscono alle maldicenze tra vicini mascherate con sorrisi di circostanza e attenzioni morbose spacciate per carinerie.
Un insieme di virago disturbate che si accoppiano a uomini insulsi il cui maggior pregio è parcheggiare l’auto in garage, condito da un linguaggio semplice che occasionalmente sfocia -inutilmente- nel volgare e una tendenza da parte di più personaggi ad annusare qualsiasi cosa.
Ashley, tutto bene? Vista la quantità di volte in cui ho letto (ascoltato) “tizio annusò…”, “tizia avvertì forte l’odore di…”, “caia si tastò e portò le dita al naso…” direi che sarebbe stato più appropriato intitolare questo libro “Annusamenti”
Il finale “sconvolgente” (per chi?)
E il finale sconvolgente? Sarò io una lettrice difficile da sorprendere, ma quanto svelato nelle ultime pagine lo avevo immaginato già alle prime dieci, solo con un soggetto diverso (intercambiabile, in quanto a personalità).
L’unico motivo che non mi fa tirar giù tutti i santi dal calendario è il fatto di non averci perso troppo tempo, avendolo ascoltato mentre facevo altro.






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