sabato 30 dicembre 2017

The best of...2017

Eccoci giunti alla fine anche di questo 2017, un anno che per noi, in quanto blogger e soprattutto lettrici, è stato veramente strepitoso. È stato l'anno del nostro coinvolgimento nel progetto Bancarella Blogger, durante il quale abbiamo amabilmente conversato perfino con Dario Vergassola senza farci dare delle cretine in faccia (vero è che trattasi di uomo dall'animo nobile), l'anno della partecipazione a numerose presentazioni (Manzo! Io, la Bacci, ho potuto respirare la sua stessa aria in ben due occasioni!!!), l'anno che ci ha viste anche protagoniste in coppia durante una di queste, l'anno dei blogtour e dei giveaway fatti con gli autori del cuore e l'anno che ci ha viste diventare anche giurate per l'assegnazione di un'iscrizione ad un laboratorio di scrittura creativa. (Santa Barbara Fiorio che non se ne è ancora pentita). Ma è stato soprattutto l'anno delle belle letture! Ci siamo trovate raramente di fronte ad un brutto libro e questa è una vera conquista. Siamo diventate più brave a scegliere, o siamo solo state molto fortunate? Mah, questo rimarrà un mistero insoluto (come quello dei cerchi nel grano)!
Con questo post vorremmo tirare un po' le somme e dirvi quali sono stati i cinque libri che abbiamo più amato in questo anno che si sta concludendo, e l'impresa si sta rivelando ardua, perché cinque sono troppo pochi! Ma mica potremmo farvi stare qui fino al sei gennaio a leggere! Quindi abbiamo scritto, cancellato, riesumato, ricancellato, sudato e imprecato, fino a giungere ad una lista definitiva.

Per quanto riguarda me, Stefi, questi sono stati i miei best of 2017 (non si tratta di una classifica, ma dei cinque titoli che mi hanno emozionata in modi diversi)


 "Eppure cadiamo felici" 
 di Enrico Galiano
Una storia che mi ha emozionata e commossa, che mi ha riportata indietro nel tempo. 
Una protagonista che ho amato, un'ambientazione nella quale ritrovarmi e la tenerezza del rapporto nonna-nipote.
E la meraviglia di scoprire il mondo delle parole intraducibili.




"Pulvis et umbra" 
di Antonio Manzini
Il ritorno del vicequestore Rocco Schiavone in una veste insolita, sopraffatto dagli eventi e solo più che mai. 
Una serie giunta al suo sesto romanzo mantenendo intatta la sua godibilità e l'interesse dei suoi lettori. 
Io sto sul muretto da settembre, tra acqua e gelo, in attesa del prossimo...





"Le coincidenze dell'estate" 
di Massimo Canuti

Una rivelazione, una piacevole sorpresa, questo romanzo, che mi ha conquistata con una storia tenera e dolce, con il calore dei gesti semplici, degli affetti veri, delle amicizie che salvano e delle storie belle che nascono ogni giorno intorno a noi.









"Dodici ricordi e un segreto"
di Enrica Tesio

Un'autrice che ho apprezzato nel suo romanzo precedente e che mi ha piacevolmente spiazzata con una storia intensa e tenera, l'amore tra una nipote e un nonno che la malattia sta portando via. Una storia di famiglia e di grande sentimento. 





"L'uomo del labirinto"
di Donato Carrisi
Ho appena concluso la lettura di questo libro, ne troverete la recensione a brevissimo ed è entrato di diritto tra i best!
Un thriller con la T maiuscola, di quelli che ti prendono, ti imbrigliano e ti trascinano dentro alle loro pagine senza possibilità di uscirne se non alla fine. E (mannaggia a Carrisi) di quelli che quando hai girato l'ultima pagina dici "Eh no, aspetta un attimo, ma che davvero mi hai pigliata per il derriére dall'inizio?" 
Io continuo a cercare la mascella per casa, da qualche parte mi è caduta di certo.






Brava Bacci, concordo con tutto quello che hai scritto e i primi tre libri della tua top 5 li ho amati molto anch'io, mentre gli altri devo ancora leggerli quindi....
Comunque se devo fare una scelta, ecco qui i miei libri del cuore del 2017:

"Cuori in Atlantide" di Stephen King

 Nel 2017 ho scoperto la grandezza King: con questi racconti (dopo la bellissima sorpresa di Mr. Mercedes) ho capito che io e lui trascorreremo ancora molti anni (felici) insieme. E' un narratore nato che riesce ad emozionarmi come pochi. Un talento naturale in grado di attirarti dentro le storie, come se fossi caduto nella tana del Bianconiglio. Lunghissima vita al Re!









"Il mare dove non si tocca" di Fabio Genovesi
Potevo non citare questo libro meraviglioso? Assolutamente no!
La miglior prova del mio scrittore preferito che in questo romanzo ha saputo trovare un equilibrio perfetto tra umorismo, sarcasmo, dramma, grottesco, simpatia, lirismo e profondità....insomma un concentrato del meglio del meglio. Una grande voce delle nostra letteratura italiana contemporanea.
"Il buio oltre la siepe" di Harper Lee
E' stata un rilettura che ho alternato all'ascolto dell'audiolibro. Im modo chiaro e definitivo ho compreso di amare Atticus Finch e di voler fare miei i suoi valori, di voler sposare i suoi ideali.
Ho riguardato il vecchio film in bianco e nero e ho fatto una testa tanta ai miei figli, al punto che immagino siano i soli decenni ad intonare come un canto d'amore ed un mantra le due parole "Atticus Finch, Atticus Finch!" gettando le braccia al cielo.
Voci attendibili mi hanno anticipato che il libro "Va', metti una sentinella" getta una luce diversa sul mio eroe. Non lo leggerò.



"L'Arminuta" di Donatella Di Pietrantonio
Questo libro si è imposto alla mia attenzione con la forza di un classico senza tempo. Una prosa essenziale, una storia per nulla addomesticata, due personaggi indimenticabili. I grandi libri si possono scrivere anche rimanendo tra le pieghe della storia, nella vita di personaggi piccoli, ma che con le loro vicende gettano una luce che investe la vita di ognuno di noi.
La cosa che mi renderebbe veramente felice è che lo leggesse anche la Bacci, ma a breve...perché più di tutto vorrei parlarne con lei.


"Dente per dente" di Francesco Muzzopappa
Con questo credo di avervi stupito. Avevo tanti altri titoli da citare, ma accidenti mettiamo in lista anche un pochino di arguta leggerezza, di allegria, di umorismo! Dente per dente mi ha divertita moltissimo, mi ha fatta ridere come solo Genovesi è riuscito a fare. Voglio leggere tutti gli altri libri di questo scrittore, li voglio utilizzare come una cura per i momenti in cui mi prendo troppo sul serio, come un rimedio contro la malinconia.
Più Muzzopappa per tutti in questa vita così greve.





Bene, la top 5 è finita e non ho potuto citare libri bellissimi (altrimenti il post sarebbe diventato una top 15 moltiplicata per due), quindi forse io e la Stefi potremmo invece salutarvi con il libro più brutto, tanto per non essere politicamente corrette.
Non ho dubbi, la mia scelta ricade su "Aspettami fino all'ultima pagina" di Sofia Rhei. Non potrò più guardare un carro funebre senza pensare ai due protagonisti che copulano romanticamente al suo interno. Mah.

Io, Bacci, devo dire che fortunatamente libri brutti brutti quest'anno non ne ho letti, solo alcuni che mi hanno lasciato un po' perplessa, ma che non posso definire proprio brutti. Posso citare, per esempio, "Consigli pratici per uccidere mia suocera" di Giulio Perrone per l'irritazione che mi hanno suscitato i protagonisti, e "Anna sta mentendo" di Federico Baccomo  per il senso di incompiuto che mi ha lasciato il finale. Ma non posso dire che siano state brutte letture.

E con i nostri auguri per un 2018 strepitosamente pieno di belle letture, vi salutiamo e vi diamo appuntamento al prossimo anno ;)

"That's all folks!"
















giovedì 28 dicembre 2017

Il metodo della fenice - Antonio Fusco

TRAMA
Novembre, il mese dei morti e della pioggia. Una telefonata anonima sveglia la centrale di Valdenza alle prime luci dell’alba. Il commissario Casabona, che per via di uno scontro con sua moglie da un paio di giorni dorme in questura, è il primo a precipitarsi sul posto: sotto il vecchio ponte di Campanelle, ai confini del bosco dove vive appartata la misteriosa comunità degli Elfi, viene rinvenuto il corpo di una giovane donna, nudo e parzialmente carbonizzato.
Un compito facile per la Scientifica, perché nelle vicinanze emergono subito indizi utili all’indagine. Troppi e troppo in fretta, pensa Casabona. Tanto più che il presunto colpevole viene trovato di lì a poco: in fondo al lago, al volante della sua auto; annegato in seguito a quello che risulta un banale incidente. Ma Casabona non ci sta: il suo istinto gli dice che dietro la storia delle due vittime – lei entraîneuse in un night club, lui pornoattore di fama locale – si nasconde qualcosa di molto più torbido. Qualcuno sta cercando di insabbiare verità scomode che premono per venire alla luce. E qualcuno vuole vedere il fuoco della vendetta ardere sino in fondo, perché è solo dalle ceneri che si rinasce a nuova vita. Per sciogliere il mistero, Casabona dovrà affondare le mani nel ventre molle della provincia italiana, dove l’unica cosa che conta è l’apparenza, eppure niente è come appare. Un’esperienza così sconvolgente e accecante da indurlo a dubitare persino dei suoi affetti più cari.

Titolo: Il metodo della fenice • Autore: Antonio Fusco • Editore: Giunti • N.pagine: 240 • Anno di pubblicazione: 2016 • Copertina flessibile: € 12,90 • Ebook: € 2,99


Terza indagine per il commissario Casabona, che in questo romanzo conosceremo più in profondità nel suo lato umano e familiare. 
Stavolta l'indagine prende il via dal ritrovamento del cadavere semicarbonizzato di una giovane donna, caso all'apparenza di semplice soluzione, dato che indizi e prove conducono ad un'unica strada, ossia la colpevolezza di un giovane attore a luci rosse il cui cadavere viene ritrovato di lì a poco: il giovane sarebbe annegato apparentemente in seguito ad un incidente d'auto. 
Ma si sa che le soluzioni troppo semplici non sono mai altrettanto credibili e Casabona sente puzza di imbroglio. Troppi particolari si incastrano l'uno sull'altro senza nemmeno lo sforzo di doverli posizionare e il nostro commissario non è uomo da poter raggirare facilmente.
La sua esperienza e il suo fiuto lo portano ad andare oltre le apparenze e lo conducono nella torbida vita sotterranea di persone all'apparenza rispettabili.

"La verità non è mai quella che appare e non è per tutti."

Avrete notato che ho fatto abbondante uso del termine "apparente", perché questo romanzo pone l'accento proprio su questo aspetto: l'apparenza delle cose e quanto ci si sforzi per apparire "congrui" con l'ambiente che ci circonda. Casabona stesso, nel suo privato, si ritroverà a dover fare i conti con le apparenze e dovrà decidere se dar credito a ciò che appare o aggirare la facciata per scoprire cosa si cela dietro. 
La scrittura di Fusco è scorrevole e fluida e si fa più intrigante di romanzo in romanzo, dando corpo ad un protagonista al quale è difficile non affezionarsi, che si muove in una realtà nella quale i lettori italiani riconoscono, senza sensazionalismi o tecniche investigative sofisticate, senza scimmiottare gli autori di bestseller americani, ma raccontando storie credibili e intriganti. 
Una serie che consiglio di leggere a tutti gli appassionati di investigazioni e storie gialle con un tocco di calore umano.



martedì 26 dicembre 2017

L'assassinio di Florence Nightingale Shore - Jessica Fellowes

Trama: Il 12 gennaio 1920 l'infermiera Florence Nightingale Shore ore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nell'ultimo vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello, È l'ultima volta che qualcuno la vedrà viva. Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannion salta giù da un treno in corsa per sfuggire all'opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti «offrendo» la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolano sempre dal naso. Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dell'Oxfordshire, dove la ragazza deve sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la prestigiosa famiglia Mitford. Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento. Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con l'aiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello dell'infermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton. Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo romanzo di una serie di gialli ambientati nell'Inghilterra degli anni venti e trenta, con protagoniste le sei «leggendarie» sorelle Mitford.
 
Titolo: L'assassinio di Florence Nightingale Shore
Autore: Jessica Fellowes
Casa editrice: Neri Pozza
Anno edizione: 2017
Pagine: 397
 
 
 
 
Avevo pensato di leggere questo romanzo a Natale, come regalo aggiuntivo da fare a me stessa, ma non ho resistito e me lo sono concesso (molto) prima. Ho trovato tutto quello che cercavo e qualcosina in più e ve ne parlo oggi, certa di trovarvi sazi, con le dita ancora appiccicose di zucchero a velo del Pandoro, ma desiderosi di trovare la lettura post natalizia che vi faccia intaccare quel meraviglioso buono libri che vi hanno regalato (se siete stati bravi o fortunati). Se siete amanti della serie Downton Abbey, dei libri della Christie e in generale della letteratura inglese di inizi Novecento e delle sue atmosfere, avete trovato il libro adatto a voi! D'altra parte non sto dicendo niente di più di quello che spiega la stessa casa editrice che lo pubblica per indurre i lettori ad acquistarlo. Solo che è verissimo!
L'idea dell'autrice è veramente stuzzicante: ha preso sei fascinose sorelle realmente esistite e le ha rese protagoniste di una serie di sei gialli, sei casi rimasti irrisolti nella realtà, ma che nella finzione letteraria avranno invece un colpevole.  L'originale spunto di partenza avrebbe poi potuto evaporare strada facendo se non fosse stato supportato dalla bravura della scrittrice, che riesce a tenere le fila della storia con molta padronanza ed invidiabile naturalezza. La Fellowes sembra aver assimilato la lezione dei maestri del genere modellandola a sua misura, restituendo al lettore un giallo che lo gratifica facendogli ritrovare quello che ama, senza però essere una mera scopiazzatura o un semplice omaggio. Un mix perfetto.
Altra nota positiva è il fatto che le sei sorelle Mitford non sono le assolute protagoniste della storia, ma vengono raccontate e presentate da quella che diventa la loro cameriera e baby sitter/tata, ossia Louisa, una giovane donna molto sveglia, ma costretta dalla vita a cercare un sostentamento lontano da casa. Figlia di una lavandaia e da poco orfana di padre,  Louisa deve fuggire per salvarsi dalle volgari attenzioni di uno zio beone e nullafacente, che vorrebbe vivere alle sue spalle, avviandola alla prostituzione. Un pizzico di Dickens e una spruzzata di Jane Eyre  rendono il tutto ancora più intrigante. Improbabile investigatore al pari di Louisa è Guy, giovane impiegato presso la polizia ferroviaria: un tipo all'apparenza non molto avvenente con la sua timidezza, gli occhiali a fondo di bottiglia e un pesante senso di colpa (immotivato) che si porta dentro per non aver potuto onorato il proprio paese durante l'ultima guerra. Tutti difetti che compensa con la dolcezza unità alla caparbietà. Questa strana coppia in cerca di un riscatto sociale, aiutata dalle briose intuizioni e dalla sfacciataggine della più grande delle Mitford (Nancy, la futura romanziera), arriverà  a scoprire il colpevole dell'omicidio. Il romanzo acquista un suo ritmo durante la lettura, tra party e tazze di cioccolata calda, disquisizioni sulla servitù e sullo stare al proprio posto, fino ad arrivare ad un epilogo elettrizzante e non scontato.
Un romanzo da consumare al calduccio, con una vista interiore sulle bellezze della campagna inglese e sullo squallore di una certa Londra.
Sono molto curiosa di leggere gli altri cinque romanzi, per scoprire se il piano complessivo dell'opera saprà mantenere l'equilibrio e la perfezione di questo primo libro.
Certo, se il vostro ideale di bel libro è Fight Club di Palahniuk o un thriller adrenalinico,  poi non venite a lamentarvi con me se questo giallo dal fascino vintage non vi farà saltare sulla sedia. La regola di base è sempre la stessa: conosci te stesso e bla bla e soprattutto non mangiare il pudding se non ti piace.
Accidenti è quasi ora di colazione! Una fetta di pandoro con la crema al mascarpone mi spetta di diritto.
Buon Santo Stefano e buone letture!
 
 

 

 

venerdì 22 dicembre 2017

Tutti a Hogwarts con le 3 ciambelle - Il treno per Hogwarts è in partenza dal binario 9 e ¾


...Harry si svegliò alle cinque, ma era troppo eccitato e nervoso per riaddormentarsi. Si alzò e infilò i jeans, perché non voleva arrivare alla stazione con gli abiti da mago: si sarebbe cambiato poi in treno. Controllò ancora una volta l'elenco di Hogwarts per accertarsi di avere tutto quel che gli serviva, verificò che Edvige fosse ben chiusa nella sua gabbia, e cominciò a passeggiare per la stanza...

E voi, care streghette, avete preso tutto? Controllate bene i vostri bauli, perché il momento della partenza per Hogwarts è finalmente giunto!
Siete emozionate? Noi tantissimo, soprattutto perché abbiamo già notato la vostra voglia di giocare e divertirvi! E allora, mettiamo da parte tutte le chiacchiere inutili (avremo tempo per farne!) ed entriamo nel vivo del gioco!

Mettetevi in fila, su! Il binario lo conoscete benissimo, il 9 e ¾ e... op! Bravissime!!!


Avete tutte trovato il vostro posto? Avete sistemato i vostri bagagli? E allora, mentre il treno comincia la sua corsa verso Hogwarts, diamo una ripassata alle regole!

Regola numero 1 - Essere Lettori Fissi di tutti e tre i blog: La LibridinosaLa Biblioteca di Eliza e Due lettrici quasi perfette
Regola numero 2 - Aver messo Mi Piace a tutte e tre le nostre pagine Facebook: La Libridinosa, La Biblioteca di Eliza e Due lettrici quasi perfette
Regola numero 3 - Far parte del Macrogruppo Facebook e del microgruppo relativo alla Casa che vi è stata assegnata
Regola numero 4 - Condividere il Banner sul vostro blog o, se non ne avete uno, sul profilo Facebook

E fin qui le regole di base che vi avevamo già illustrato nel post di iscrizione. Adesso, invece, entriamo un po' più nello specifico...

  • I libri che sceglierete di leggere dovranno avere minimo 150 pagine (farà fede l'edizione cartacea presente su Amazon, se esiste)
  • Per quanto riguarda i titoli che vi "imporremo" noi tre, non ci sarà, a differenza degli anni scorsi, un numero limite di pagine. Ma, benché molte di voi pensino che siamo Carogne patentate, così non è (almeno non del tutto) e cercheremo di non appiopparvi Ken Follett!
  • Per quanto riguarda gli obiettivi che richiedono la lettura di un genere specifico, potrete controllare, come al solito, le schede Amazon (anche in questo caso, controllate sempre la scheda della versione cartacea del libro, se esiste). Se avete qualche dubbio, scriveteci in gruppo!
  • Per le copertine colorate chiedete sempre a noi prima di iniziare a leggere (pare che ci siano, tra voi, evidenti casi di daltonismo!!!).
  • Quando avrete bisogno di chiederci qualcosa, usate il macrogruppo e TAGGATECI SEMPRE, altrimenti, nel marasma di post che vengono pubblicati, rischiamo di perderci le vostre domande!
  • Se volete pubblicizzare le iniziative dei vostri blog o delle vostre pagine Facebook, potrete farlo (sempre chiedendo prima l'autorizzazione ad una di noi tre), ma solo nel macrogruppo.
CAPITOLO RECENSIONI
  • Non valgono le recensioni già pubblicate 
  • Non valgono le riletture
  • Regole per le recensioni: non saranno accettate recensioni in cui vi limitate a raccontarci la trama del libro o, viceversa in cui non ci raccontate assolutamente nulla. Non saranno accettate recensioni scritte sotto forma di lista di "mi è piaciuto" e "non mi è piaciuto". A differenza degli anni scorsi, però, quest'anno saremo più carogne (che volete farci, si è aggiunta la Bacci e il livello di cattiveria è salito!): nel caso in cui una recensione non dovesse rispettare le direttive date, non riceverete alcuna comunicazione; semplicemente, il punteggio relativo al libro letto non vi verrà assegnato e non lo troverete conteggiato nel file Drive. Su streghette, sappiamo benissimo che siete tutte in grado di scrivere una buona recensione!
IL BOCCINO D'ORO


Come annunciato nel post di iscrizione, con la partenza per Hogwarts anche Il boccino d'oro inizierà il suo viaggio!
Di cosa si tratta? Spiacenti, a nessuno di voi è dato saperlo! Il Boccino d'Oro colpirà a caso una di voi streghette. Ma tutto dovrà rimanere segreto! La streghetta che riuscirà ad afferrare il Boccino d'Oro non dovrà farne parola con nessuno, neanche con le sue compagne di Casa. 
Il Boccino d'Oro porterà con sé una serie di rigidissime regole che andranno rispettate! In caso contrario scatterà una penalità a carico di tutta la Casa.
Se il Boccino d'Oro sarà regolarmente afferrato (o ingoiato! Sputatelo!) dalla streghetta prescelta e se le regole saranno rispettate, la Casa vedrà magicamente apparire un bonus di 10 punti che si andrà ad aggiungere al punteggio totale accumulato sino a quel momento.
In caso contrario, però, i 10 punti verranno SOTTRATTI!


VOGLIO RITIRARMI! COSA DEVO FARE?

A fronte di quattro anni di esperienza, sappiamo benissimo che spesso la gente si iscrive alle Reading Challenge carica di entusiasmo e voglia di fare, per poi, dopo poche settimane, sparire del tutto! Cosa fare in una Challenge che, comunque, vige sul gioco di squadra? Ovviamente, un ritiro spontaneo penalizzerà la Casa che lo subirà. Pertanto chiediamo alle persone che vogliono lasciare il gioco di pazientare un po' e chiedere alle proprie compagne di Casa di essere nominate. In tal modo, ci sarà un'eliminazione corretta e la squadra non dovrà far fronte ad un elemento in meno.

E sempre a proposito di gioco di squadra, nel caso in cui il Prefetto o le streghette dovessero scriverci lamentandosi per la poca partecipazione o presenza di uno o più elementi, preparatevi a ricevere un richiamo scritto da parte nostra! Una bella nota sul registro non ve la toglie nessuno!
Care streghette, avete deciso di prendere parte ad un gioco che vi costringerà ad interagire, nel bene e nel male, con altre persone. Quindi, fate le brave e giocate come si deve!!

LE CASE

In fase di iscrizione vi era stato chiesto di esprimere una preferenza sulla Casa di cui far parte. Vi avevamo anche anticipato che, in caso di squilibrio, saremmo state noi a comporre le squadre. E allora, ecco cosa è accaduto quando ci siamo ritrovate ad interpellare il Cappello Parlante...


GRIFONDORO:
  1. Annalisa Sanseverino
  2. Meshua Arcieri
  3. Rosa Galiano
  4. Paola Pagliari
  5. Giulia Capacchietti
  6. Erika Medone
  7. Simona Menegatti
  8. Mariangela De Zen
  9. Ale Pedace
  10. Cristina Benedetti
  11. Roby Fri
  12. Marianna De Rossi
  13. Gaia Arnone
SERPEVERDE
  1. Deborah Paradiso
  2. Chiara Ropolo
  3. Azzurra Sichera
  4. Mariarosaria Palmentieri
  5. Manuela Menna
  6. Virginia Alessandri
  7. Denise Aronica
  8. Valeria Manfredi
  9. Laura Rossato
  10. Sabrina Vignolo
  11. Marta Legrenzi
  12. Irene Bolognesi
  13. Giulia Della Bona
TASSOROSSO
  1. Rosaria Sgarlata
  2. Stefania Crepaldi
  3. Antonella Mario
  4. Federica Melchiorre
  5. Desirée Milano
  6. Susanna Bassano
  7. Jessica P.
  8. La Biblioteca di Drusie
  9. Patrizia Padovani
  10. Alice Perego
  11. Chiara Lothiriel
  12. Daniela Valentino
  13. Michela Del Vecchio
CORVONERO
  1. Grazia Di Fazio
  2. Giuls Libri
  3. Diana Reydych
  4. Anna Rita Palmieri
  5. Alessia De Col
  6. Katiuscia Mansella
  7. Dolci Carloni
  8. Giulia Failla
  9. Raffaela Damiani
  10. Dominique Gabri
  11. Rosita Alfieri
  12. Stefania Ceteroni
  13. Liviana Carlucci
Pensiamo non ci sia altro da aggiungere, ma come sempre, vi ricordiamo che se avete qualche dubbio o qualche domanda siamo a vostro completa disposizione sia nel gruppo Facebook che alla nostra mail:
lauralaura.challenge@gmail.com

E adesso, care streghette, non vi resta che fare il vostro ingresso a Hogwarts, il vostro viaggio è giunto alla fine!

Vi ricordiamo che qui sotto trovate il modulo che vi servirà per l'invio dei link delle recensioni. Questo modulo sarà valido sino al 21 marzo 2018!
A questo punto, non ci resta che aspettare che apriate le vostre lettere e iniziate a giocare! In bocca al lupo a tutte!



giovedì 21 dicembre 2017

[Le BB leggono] Stephen King - Cuori in Atlantide

Trama: Il romanzo, simbolico e allusivo già a partire dal titolo - un popolare gioco di carte e il nome in gergo del Vietnam -, è composto da cinque episodi consequenziali e tra loro collegati, ambientati nei decenni che vanno dal 1960 al 1999. Ciascuno è profondamente radicato nel periodo iniziale e pervaso da fantasmi, quasi tutti di guerra. Ciascuno contiene occulte premesse che si sviluppano poi in maniera bizzarra e inaspettata. E un legame sottile e a tratti subliminale li percorre tutti, fino a un epilogo pacato e pacificatore.
 
Titolo: Cuori in Atlantide
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Anno pubblicazione: 2000
Pagine: 584
 
Oggi è il mio turno di parlarvi di Stephen King, un autore che per me è stato una rivelazione. Insieme a lui mi sembra di percorrere una strada che non so ancora dove potrà condurmi, ma ad ogni nuovo romanzo si amplifica dentro di me la sensazione di stupore misto ad ammirazione per la sua maestria narrativa. La trama descritta sopra non dice molto delle vicende narrata, anche perché il libro è composto da cinque diversi racconti, seppur strettamente legati da un filo rosso. Si parla di adolescenza, di giovinezza e infine di età adulta. Forse il racconto più bello è il primo, ma ogni racconto trova una sua pienezza alla luce del racconto che lo segue, come un gioco ad incastro o un puzzle del quale puoi vedere il disegno solo alla fine.
Non sono racconti horror, ma l'orrore li abita, reso tangibile dal presagio di qualcosa di negativo che se ne sta nascosto in un posto oscuro, che sporca l'anima. L'orrore che ci racconta King è quello presente in ognuno di noi: un gesto che abbiamo compiuto, un pensiero che abbiamo avuto, un'omissione o una bugia, il non aver messo fine ad una situazione. Quella macchia che portiamo impressa dentro, quella singola occasione e il non averla colta, poi ci definirà per il resto della nostra vita. In negativo e in positivo. Questo grande autore ci racconta proprio di quei momenti emblematici di transizione e li descrive con una precisione e con una finezza introspettiva che lascia a bocca aperta. L'amore di una madre per il figlio, con tutti i suoi limiti e i suoi lati inconfessabili, il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, che non è mai, mai indolore. Ad ogni azione corrisponde un'azione uguale e contraria, come ad ogni non azione. E su ogni cosa si allunga lo spettro della guerra in Vietnam (o Atlantide) che c'è anche quando non c'è; si annuncia come una voce di dormitorio all'università e via via cresce e diventa reale e lo resta anche quando oramai è un ricordo. La guerra è un'allucinazione da svegli, un film in technicolor a volume troppo alto, con odori e corollario di viscere al vento e altri particolari raccapriccianti. Eppure a King non serve nemmeno indugiare troppo su queste scene, perché la sua visione spazia, con precisione chirurgica, all'interno delle teste, nei pensieri e nei ricordi dei suoi personaggi.
La lotta è sempre quella, del bene contro il male, ma non è sempre facile identificare il nemico, perché puoi scoprire guardandolo, che è il tuo viso allo specchio.
Un romanzo veramente bellissimo, acuto, amaro e allo stesso tempo dolcissimo.
Tanto altro vorrei dire, ma mi riservo di farlo con il tempo, poiché tornerò con una certa frequenza ad analizzare le tematiche presenti nei libri di King, con quella gioia difficile da contenere del lettore che ha trovato una vena d'oro.
 



 

lunedì 18 dicembre 2017

Le improbabiliste...di Natale



Buon inizio settimana!
Oggi ritorniamo con la rubrica che ha lo scopo di illustrarvi la nostra TBR. Come vi avevamo anticipato, e come potrete constatare, nonostante il nostro impegno non siamo riuscite entrambe a mantenere i buoni propositi. Vediamo come è andata...
Per Stefi:
La mia lista era questa:
Dodici ricordi e un segreto di Enrica Tesio
Negli occhi di chi guarda di Marco Malvaldi
Il miglio verde di Stephen King
E...Sììììììì! Sono riuscita a leggerli TUTTI! Sul blog trovate le mie recensioni.
È vero, ne avevo messi pochini, ma sono comunque felice di essere riuscita a rispettare la lista per una volta nella vita.
Quindi ora tutti in piedi sulle sedie e fatemi un bell'applauso. Sì, ok, li accetto anche se fatti da seduti sul divano.
Dato che il mese di dicembre è ormai giunto oltre la metà ho pensato di fare una lista di libri che vorrei leggere durante il periodo di Natale, sperando di avere un pochino di tempo in più da dedicare alla lettura. Curiosi? Devo dire che non so se riuscirò ad essere altrettanto brava, stavolta, ma ci provo.

Bando alle ciance e fuori i titoli:
Il contrario delle lucertole di Erika Bianchi: una storia che mi intriga molto e della quale ho sentito parlare molto bene.
L'uomo del labirinto di Donato Carrisi: un autore che amo molto e non potevo lasciarmi sfuggire la sua ultima fatica.
E per finire, l'asso di cuori, lui il "mattone"
La colonna di fuoco di Ken Follett: avendo amato moltissimo i primi due titoli di questa trilogia non posso esimermi dal leggere questo ultimo capitolo, e spero vivamente di riuscirci entro la fine delle vacanze natalizie.

Vediamo ora come è andata a Lea:

Vi confesso che per me la storia delle liste dei libri da leggere è andata malissimo.

Questi i libri che volevo leggere:




Accendimi di Marco Presta: 
letto quasi fino alla fine e ... poi mi sono stufata e ho cangurato. Ovviamente questo libro non verrà recensito. Carino, ma mi è mancato qualcosa. 



Insegnami a vedere l'alba di John Sundquist: 
uno Young adult abbastanza gradevole, ma vedasi sopra (di nuovo ho cangurato e di conseguenza non l'ho recensito).




Il gran sole di Hiroshima di Karl Brukner: 
mi sono piantata a metà, ma mi riprometto di terminarlo. L'ho trovato un po' più complicato di quanto mi aspettassi, mi immagino quindi quanto possa esserlo per un ragazzo delle medie (il titolo è sempre nella hit parade delle liste dei libri delle vacanze consigliate dai professori. Mi chiedo se loro lo abbiano letto. Mah).

Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro: 
neppure iniziato.



Quindi ho totalizzato mezzo punto su quattro. Veramente brava! 



Eppure per la mia e la vostra gioia ho deciso di perseverare e vediamo se la prossima volta andrà meglio! Considerato che siamo oltre a metà mese mi riprometto di leggere un solo libro e forse questa volta ci riuscirò.

Il libro è (rullo di tamburi):

Trama: Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città. Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell'altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l'ombra. Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell'esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri. Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d'amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un'introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un'aura di leggenda. La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza. 

La decisione tiene conto di due considerazioni: la prima è che due blogger che mi piacciono molto ne hanno parlato come di un capolavoro. La seconda è più personale e ve la svelerò più avanti, se il libro mi sarà piaciuto, ma ha sicuramente fini utilitaristici. ;-)

Voi invece che libri vi ripromettete di leggere prima della fine del 2017? Attendiamo i Vostri commenti.
Io (Lea) sono così volubile che cerco solo una ragione per tradire i miei propositi e io (Stefi) sono sempre pronta ad accettare consigli libreschi. 
Siate tentatori!


venerdì 15 dicembre 2017

Per sempre o per molto, molto tempo - Caela Carter

Trama: Sballottati per anni da una famiglia all’altra, Flora e Julian non possono contare su molte certezze. Sanno di essere fratelli e che nulla, o quasi, li può separare, ma soprattutto sono sicuri di non essere mai nati.
Siamo creature dell’oceano… siamo figli del caos… si ripetono, formulando strampalate teorie sulle proprie radici. Solo una cosa potrebbe convincerli del contrario: l’amore di Persona, la donna che finalmente li adotta e che non li abbandonerà mai, anche se a Flora le parole restano spesso sospese tra le labbra e Julian non può fare a meno di nascondere il cibo nell’armadio. Insieme a Persona il viaggio di Flora e Julian alla ricerca delle proprie origini può cominciare. A ogni tappa una nuova scoperta li attende: la sicurezza che l’affetto di una mamma dura Persempre, che solo partendo dal passato si può costruire il futuro e, soprattutto, che famiglia è qualsiasi nucleo di persone che insieme vive, cresce, ama.
 


Titolo: Per sempre o per molto, molto tempo
Autore: Caela Carter
Casa editrice: Mondadori
Anno edizione: 2017
Pagine: 332
 Con questo libro più che con altri mi sono soffermata sul significato del termine "letteratura per ragazzi". Certe volte penso significhi semplicemente "che ha per protagonisti dei ragazzi". E basta. Perché se invece per "letteratura per ragazzi" intendiamo un libro che si rivolge per semplicità ed immediatezza ai ragazzi ... non ci siamo proprio. Perché scrivo questo? Prendiamo questo libro: leggerlo è stato emotivamente difficile, perché ad ogni capitolo mi sentivo avvolta, in modo sempre più stretto, in un abbraccio doloroso, in una realtà che si svelava ai miei occhi di lettrice difficile da accettare. Era come un coltello che affondava sempre di più nella mia sensibilità ed umanità.
I protagonisti sono  Julian e Flora, due fratelli che sono stati adottati da innumerevoli famiglie prima di incontrare quella che sembra la loro famiglia definitiva, che forse non sarà quella del "per sempre" perché il per sempre non esiste, ma almeno quella del "per molto, molto tempo". Sono stati adottati da Persona (Flora nel suo intimo la chiama così per differenziarla da tutte le mamme che poi non lo sono state veramente) che prima era single e poi si è sposata con un papà che ha già un'altra figlia. Nella famiglia allargata, dove gli equilibri sono fragili, ora sta avvenire un importante cambiamento: tanto basta per gettare Flora e Julian nell'angoscia e nell'incertezza. Parliamo di due bimbi che hanno subito un danno, uno strappo e che non potranno mai essere "normali" come loro stessi vorrebbero. Julian nasconde il cibo nell'armadio e a Flora spesso le parole si inceppano in gola. Sarà necessario compiere un viaggio nel passato per scoprire le proprie origini. Un percorso doloroso che ad ogni nuova tappa porta alla luce ricordi dolci e altri terribili che spiegano quello che sono diventati, che evidenziano gli errori umani e le assurdità del sistema. Vedremo i due fratelli, come sono stati, piccoli e indifesi in balia di adulti inadeguati o semplicemente crudeli e di assistenti sociali inascoltate. Il destino ha messo però sulla loro strada una donna meravigliosa come Persona e per Julian e Flora il futuro si colora di possibilità e di amore, ma  dietro alcune porte che si chiudono davanti ai nostri occhi di lettori, restano dei visini spaventati, dei bimbi non amati e questa consapevolezza, questa nota così reale, arrivati all'ultima, pagina ci lascia un senso di impotenza e di grande amarezza. Resta al lettore decidere cosa farne.
A mio parere questo è un romanzo molto bello e toccante, ma che non riesco immaginare in mano a molti adolescenti, principalmente perché leggerlo costa una certa fatica (emotiva). Ci vuole un buon grado di sensibilità e una caparbietà quieta, come quando si cammina in montagna in salita. Poi dalla cima arriva la gratificazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


giovedì 14 dicembre 2017

Ci vediamo tra poco - Tommaso Fusari

TRAMA
Quante delle persone che incontriamo nel corso della nostra vita sono destinate a rimanere per sempre?
Dalla terribile notte di dieci anni prima in cui tutto precipitò all'improvviso sconvolgendo la sua esistenza, la vita di Alice è cambiata radicalmente. Una nuova città, nuovi odori, nuove abitudini, nuove amicizie, e poi, dopo tutto il disorientamento, tutto quello stare male, la fatica di mettere radici, di sentirsi finalmente, e ancora, a casa.
E come potrebbe essere diverso da così, se l'unica casa in cui Alice avrebbe voluto dormire sempre, Stefano, se l'è lasciata alle spalle quella notte lontana e sembra appartenere a una vita fa? Stefano e il panino al prosciutto che condividevano ogni giorno tornando da scuola, Stefano e quella fossetta sulla guancia destra che potevi notare quando sorrideva, Stefano e quell'ingenuità in cui Alice si incastrava così bene da sentirsi, finalmente, al sicuro.
Alice ora è sola in mezzo alla tempesta, è disarmata e, incapace di reagire, sembra solo attendere il mulinello che da un momento all'altro la trascinerà di nuovo sul fondo. Ma un'eco lontana, che proviene da un luogo nascosto del suo cuore, cerca di farsi largo, un'eco che sa di sogni e nuvole in comune, di pezzettini di pellet tirati contro una finestra e di fughe silenziose da casa. Un'eco che è anche una promessa, e che forse è giunto il momento di mantenere...
Con Ci vediamo tra poco, Tommaso Fusari ci regala finalmente le parole che non abbiamo mai letto di Alice, e con esse il suo mondo, aiutandoci a ricostruire la storia della bambina dai capelli rossi che abbiamo tanto amato in Tempi duri per i romantici.

Titolo: Ci vediamo tra poco • Autore: Tommaso Fusari • Editore: Mondadori


Torna Tommaso Fusari con questo racconto, e tornano Alice e Stefano. Tommaso torna con una toccata e fuga, una sorta di visita durante la quale non fai a tempo a dire "Entra, accomodati" che lui è già sparito, e porta con sé Alice, la quale invece resta, negli occhi, nella mente e soprattutto nel cuore.
Con questo racconto Tommaso colma il vuoto che in "Tempi duri per i romantici" aveva lasciato il lettore con un senso di incompiuto, di storia raccontata per metà e ci consegna i pensieri di Alice dal momento in cui è costretta a lasciare la sua città e soprattutto Stefano, l'amico delle nuvole in comune, delle notti al sicuro, della pace dell'anima, fino al momento in cui Stefano deciderà di andarla a cercare. 
Fin dalle prime righe mi sono resa conto che Alice non se ne era mai realmente andata da casa mia, è sempre rimasta lì nel suo angolino, pronta a regalarmi un piccolo sussulto di emozione al pensiero della sua storia, e iniziando a leggere questo racconto Alice è uscita nuovamente dalle pagine, prepotentemente. Man mano che leggevo l'emozione cresceva, sapendo già cosa aspettava Alice al capitolo successivo, e riprovavo quel senso di impotenza per non poterla abbracciare e consolare, la stessa, precisa, identica sensazione della prima volta che l'ho incontrata tra le pagine di "Tempi duri per i romantici." 
Alice merita di avere tutto ciò che di bello la vita può dare, ma porchimmondo, il bello non arriva mai per lei, che si difende come può, che si crea una corazza contro tutto e tutti per non soffrire ancora.
Tommaso è riuscito in poche pagine ad emozionarmi di nuovo, a farmi versare fiumi di lacrime e a farmi sperare che scriva molte altre storie. 
Magari senza far passare troppo tempo, eh Tommà, che io "c'ho 'na certa età", sai com'è...

, anzi racconto.



lunedì 11 dicembre 2017

Mallory cambia casa - Laurie Friedman



Trama: Mallory cambia casa (Titolo originale: Mallory on the move) è il primo libro della serie che vede come protagonista una bambina di otto anni e mezzo costretta a cambiare città all’improvviso. Quando i genitori le comunicano la decisione del trasferimento, Mallory è disperata. Come farà senza Mary Ann, la sua migliore amica e dirimpettaia? Dopo un’emozionante festa d’addio, la bambina si rassegnerà a fare i bagagli e a mettersi in viaggio con la famiglia in compagnia del gatto Cheeseburger. Cosa troverà una volta arrivata a destinazione? Ci sarà una nuova vicina di casa con cui fare amicizia?
 
Titolo: Mallory cambia casa
Autore: Lauri Friedman
Casa editrice: Leima
Anno edizione: 2017
Pagine: 160
 
 
 
Oggi sarà un lunedì molto impegnativo sul fronte lavorativo e proprio per questo, per ridimensionarne i contorni, trovo interessante parlarvi di questo libro per bambini che ho trovato molto gradevole e che mi ha fatta riflettere. Molto spesso mi capita di invidiare i miei figli, ricordando quel periodo della mia vita in cui ogni cosa veniva decisa ed organizzata dai miei genitori. Quel senso di sicurezza che mi derivava dal pensare che io dovevo fare la mia (piccola) parte, ma che le questioni fondamentali erano di competenza altrui, ossia di quel duo mamma-papà che ai miei occhi era infallibile e rappresentava l'autorità assoluta. Gli anni sono passati, come la certezza dell'infallibilità del duo e mi torna alla memoria che forse non sempre le sensazioni dell'infanzia erano tutte positive. Mi sono ricordata anche il senso di impotenza e l'impossibilità di prendere decisioni. Ad esempio Mallory, la protagonista di questo libro, all'inizio della storia si trova in una situazione non molto facile per un bimbo: deve traslocare, allontanandosi da tutti i suoi amici, lasciando la sua casa e tutti i suoi punti di riferimento. E la cosa non le va per niente! Solo che avendo 8 anni si deve rassegnare, deve salutare la sua migliore amica Mary Ann giurandole fedeltà e deve partire. Troverà Winnie una nuova vicina di casa molto antipatica, ma che piace al suo pestifero fratello Max. Poi farà amicizia con Joey, ragazzino della sua età e a sua volta fratello dell'antipatica Winnie e insomma...la vita continua, come è giusto che sia.
Pur essendo un libro adatto ai bimbi della scuola primaria ho trovato interessante la leggerezza con la quale riesce a parlare di amicizia. Restare fedeli ad una promessa o accogliere nella propria vita delle persone nuove? Ed una volta accolte come riuscire ad amalgamarle a quelle che già ci sono senza problemi di gelosie?
Io su questo punto devo ancora trovare la quadratura del cerchio e certe volte, semplicemente, me ne starei nascosta dietro ad una tenda come Mallory, ad aspettare che la questione si risolva da sola.
Invece per crescere bisogna sempre fare delle scelte e principalmente imparare a conoscere noi stessi e poi agire di conseguenza, comportandoci nel modo che riesce a farci sentire sereni ed in pace.
Ringrazio le Edizioni Leima per la copia omaggio; questa è la prima vicenda con Mallory protagonista, vedremo in seguito come si evolverà la storia.
Ah, non sbuffate se ogni volta dico che il libro in questione mi ha fatta riflettere. Altrimenti cosa leggo a fare??? (Anche se sarebbe interessante poter dire "questo libro mi ha fatta dimagrire").
Buon lunedì!
 
 
 
 

 
 

martedì 5 dicembre 2017

[Le BB leggono...] Stephen King - Il miglio verde

Siamo giunti al mese di dicembre, il mese delle lucine colorate, degli addobbi, delle feste in famiglia.
Potevano le Bancarella Bloggers essere così scontate da scegliere come autore qualcuno che tratti di questi argomenti? Giammai! E infatti, l'autore che ci accompagnerà per questo ultimo mese dell'anno è il RE, Stephen King. A me l'onore di aprire le danze con un libro che ho amato follemente alla sua prima uscita e che ho scelto di rileggere, visto che sono passati parecchi anni dalla sua prima pubblicazione.

TRAMA
Il miglio verde è un romanzo scritto da Stephen King e pubblicato nel 1995. Originariamente era costituito da una serie di 6 volumi. Nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio di celle noto come "Il Miglio verde", i detenuti come lo psicopatico "Billy the Kid" Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie. Ma nessuno riesce a decifrare l'enigmatico sguardo di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Coffey è un mostro dalle sembianze umane o un essere in qualche modo diverso da tutti gli altri?




Titolo: Il miglio verde • Autore: Stephen King • Editore : Sperling & Kupfer • N.pagine:556 • Anno di pubblicazione: 1995 • Copertina flessibile € 11,90 • Ebook € 7,99


Dovete sapere che King è uno dei miei autori del cuore, la sua maestria nel delineare la psicologia dei personaggi è unica e la sua abilità nel sondare i recessi più oscuri dell'animo umano ne fanno un autore imperdibile, da leggere almeno una volta nella vita. Fortunatamente è anche un autore prolifico e c'è stato un periodo della mia vita nel quale leggevo praticamente solo libri suoi. Proprio in quel periodo venni a conoscenza di un suo esperimento letterario: la pubblicazione di un "serial thriller", cioè di un thriller pubblicato a puntate, con uscita mensile. Ovviamente mi ci sono buttata a pesce e ricordo l'ansia di attendere l'uscita della nuova puntata per sapere come proseguiva la storia e la frenesia con cui leggevo il nuovo libricino. Ognuna di queste uscite si aggirava sulle 110 pagine, che divoravo avidamente in poche ore. Ho amato ogni singola parte di questo romanzo, così diverso dalle sue altre produzioni, ma sicuramente tra i suoi migliori lavori, se non IL migliore.
In questo romanzo King tocca varie tematiche: il diritto di decidere per la vita altrui, il significato di colpa, il razzismo, la violenza inaccettabile e quella giustificabile, e lo fa in modo da far riflettere il lettore su quanto sia difficile dare un giudizio univoco. 
La voce narrante è quella di Paul Edgecombe, guardia carceraria all'epoca dei fatti, e attualmente ospite di una casa di riposo, tormentato dai ricordi degli avvenimenti che hanno travolto la sua esistenza nel lontano 1932. Il doppio piano temporale aiuta a far aumentare la tensione e la voglia di scoprire come sono andati realmente i fatti e la parte del Paul anziano è resa in maniera sublime, con le imprecisioni tipiche di chi ha vissuto talmente tanto da non poter ricordare nel dettaglio ogni particolare, se non quelli che lo hanno segnato maggiormente.
Se avete visto la meravigliosa e fedele trasposizione cinematografica, conoscete bene la storia di John Coffey, il gigante nero arrestato mentre urlava tenendo tra le mani due bambine orrendamente seviziate, che per tutto il periodo della sua detenzione non ha mai dato segno di essere un violento, ma certamente un'anima dannata; la storia di Eduard Delacroix e del suo topolino ammaestrato Mr.Jingles; la storia dell'infimo William Wharton e della sua perfidia; le storie delle guardie carcerarie che prestavano servizio in quel periodo al Blocco E del penitenziario di Cold Mountain, quello che custodiva la terribile "Old Sparky", la sedia elettrica sulla quale si concludevano le vite di pericolosi assassini.
Se avete visto il film, ma non avete letto il libro, quello che vi manca sono le minuziose descrizioni degli ambienti, talmente minuziose da fartici entrare dentro e sentirne gli odori, e le descrizioni particolareggiate degli stati d'animo dei vari protagonisti; vi manca la magia di provare rabbia e indignazione, di riuscire ad affezionarvi anche ad un topolino di campagna e temere per la sua sorte, e il privilegio di emozionarvi fino alle lacrime solo tenendo in mano un libro.
Io vi assicuro che ho pianto quando ho letto l'ultima parte del libro all'epoca della sua uscita, ho pianto guardando il film e ho pianto di nuovo, copiosamente, durante questa rilettura. 
Questo è un libro che consiglio veramente a tutti, un capolavoro della narrativa che a mio giudizio va assolutamente letto. 
Se non lo avete ancora fatto, non privatevi di questo grande piacere, leggetelo.
Il prossimo appuntamento con Stephen King è per venerdì prossimo, sul blog Silenzio, sto leggendo con la recensione de "La bambina che amava Tom Gordon".