venerdì 30 giugno 2017

Premio Bancarella - La parola ai librai. La Liberia Pineta di Lignano Sabbiadoro



La magica serata del premio si avvicina e con il post odierno, in qualità di #bancarellablogger, abbiamo il piacere di proporvi un'intervista a Giovanna De Maria, proprietaria della Libreria Pineta di Lignano Sabbiadoro, una delle librerie votanti. La Libreria Pineta si trova in una rinomata località turistica e pertanto ha una tipologia di acquirenti molto particolare. Giovanna ci ha raccontato che la libreria esiste da ben 30 anni e che è aperta sia d'estate che nel periodo invernale. Poco distante si trova La Libreria Pineta Junior che è gestita dai suoi genitori. Ci troviamo quindi al cospetto di una famiglia di librai. Vogliamo conoscere Giovanna e la sua libreria più da vicino ponendole delle domande. Siete pronti?

I lettori che frequentano la sua libreria, arrivano con delle idee ben precise su cosa acquistare o tendono a farsi consigliare?
Solitamente (soprattutto d’estate) alla mia clientela piace girare e spulciare tra le scaffalature. E’ anche vero che alcuni lettori arrivano con le idee ben precise, ma sono in numero inferiore rispetto a chi ama farsi consigliare.


Il fatto che la libreria si trovi in una località di mare e che quindi nel periodo estivo venga frequentata prevalentemente da persone in vacanza influenza le loro scelte verso libri di veloce fruizione come thriller o romanzi d’amore? Oppure molti si indirizzano sui tascabili?
Devo dire che negli ultimi due anni le novità hanno più successo dei tascabili. Tutto ciò grazie ai numerosi articoli nelle varie riviste e alle trasmissioni televisive. I thriller sicuramente la fanno da padroni.

Con quale criterio scegliete i libri da esporre in vetrina?

Sicuramente gli autori più noti, poi quelli che io prediligo ed infine le copertine più belle. Ogni mia vetrina ha un argomento o un filo conduttore. Infatti non ci sono solo le novità, ma anche tascabili o long seller.

Cosa spinge un lettore a scegliere, oggi, una libreria indipendente?

Solo una cosa…..il libraio. Intendo la persona che vi mette l’anima, che legge tutto (non solo la quarta di copertina), che sa consigliare e capisce quali possono essere i libri più adatti al cliente. Che non ha paura di sconsigliare un libro perché non all’altezza delle aspettative (a volte proprio brutto). Siamo rimasti in pochi…e soprattutto Amazon non ci ha!

Qual è il “libro Bancarella” che le è rimasto nel cuore (vincitore o partecipante)? 
Olive Kitteridge di Elizabeth Strout, vincitore del premio nel 2010.

Cosa pensa dei blog letterari? Li segue?
Si li seguo e devo dire che mi piacciono molto.

Ci consigli un libro, quello che a suo parere è il libro del 2017 e poi ci sveli invece quale libro hanno eletto i frequentatori della sua libreria.
Per me scegliere un libro solo è difficile. E’ come chiedere ad una madre quale figlio preferisce…
Quindi ve ne dico 3, uno per genere:

PETER SWANSON, QUELLI CHE MERITANO DI ESSERE UCCISI 

DIEGO DE SILVA, DIVORZIARE CON STILE

ENRICO GALIANO, EPPURE CADIAMO FELICI

Il libro che vendo di più al momento è IL LIBRO DEI BALTIMORE (che è del 2016) di JOEL DICKER, mentre il più venduto del 2017 è il libro di ENRICO GALIANO EPPURE CADIAMO FELICI.

Lo scambio di mail con Giovanna è proseguito anche ad intervista conclusa e ci ha svelato che il libro che non manca mai di proporre alla sua clientela è "La fonte meravigliosa" di Ayn Rand che per questo motivo è uno dei libri più venduti di sempre (potere di un consiglio convinto e convincente).
Penso andremo molto presto a farle visita, ma dopo l'assegnazione del premio Bancarella... per non cedere alla tentazione di chiederle per chi ha votato! 
Non so a voi, ma a noi le sue risposte hanno allungato ulteriormenti la wish list. Chi resiste ora senza scoprire Ayn Rand, Peter Swanson e il nuovo romanzo di Diego De Silva???? Galiano, Dicker e la Strout sono invece già stati letti e molto amati.
E voi invece? Conoscete tutti gli autori citati?
Cosa aspettate a progettare una bella vacanza? A Lignano oltre al mare potrete trovare anche una fornitissima libreria e una libraia attenta e appassionata.
No, non vi preoccupate, non veniamo sovvenzionate dall'ente di promozione al turismo, ma pur sempre friulane siamo (tu a metà Bacci mia)!

Ringraziamo quindi Giovanna per il tempo che ci ha dedicato e vi diamo appuntamento a breve con un'altra intervista, che questa volta ci porterà a Venezia. A presto.










giovedì 29 giugno 2017

Ma 'ndo vai se un libro non ce l'hai?

consigli seri da blogger minchione!

Oggi in collaborazione con la Divina Libridinosa vogliamo consigliarvi qualche lettura che potrà tenervi compagnia durante queste torride giornate estive. 
Premettiamo che in questo frangente in casa Due Lettrici si sta per disputare un derby all'ultimo sangue (poi puliamo tutto, promesso): Lea, acerrima sostenitrice dell'estate, del solleone che fa rima con ombrellone, ma anche con con sentierone (di montagna), la saltellante e gioiosa amante delle temperature da griglia a carbonella (dove sopra anziché le costine ci stanno i nostri gioiosi rotolini girovita), VS la Bacci, che le temperature da griglia le ama solo quando escono dalla stufa a pellet mentre fuori imperversa la tempesta del secolo, e se non si può avere la neve si accontenta di ettolitri su ettolitri di fresca, pura e salutare acqua piovana. 
Questa "brevissima" introduzione per dirvi che, sia che siate estimatori dell'estate o che la odiate con tutte le vostre forze, questa ....issima stagione (completate un po' a vostro piacimento) è anche la stagione che solitamente regala a tutti noi del tempo libero per fare le cose che più ci piacciono o che rimandiamo durante l'anno. E qual'è la cosa che più accomuna le Due Lettrici? I libri ovviamente! 
Con questo post vorremmo quindi consigliarvi qualche libro da mettere in valigia o portare in giardino, e gustare insieme ad una succosa fetta di anguria.
Iniziamo con i consigli di Stefi (la Bacci):

La fioraia del Giambellino
Rosa Teruzzi
Sonzogno
€ 14,00
Perché questo titolo, visto che è il secondo di una serie?
Perché contiene una storia gialla ben costruita, perché le sue protagoniste sono tre donne totalmente diverse l'una dall'altra ma ognuna meravigliosa a modo suo e perché Rosa Teruzzi sa tenere il lettore incollato alle pagine come solo un buon narratore sa fare. 
E se non avete ancora letto il primo, La sposa scomparsa , questa è l'occasione giusta!
P.S. Iole, Libera e Vittoria vanno conosciute, fidatevi!

Diego Di Dio
Time Crime - Fanucci
€ 12,90
Fore Morra è un thriller di quelli che non vi mollano un minuto, di quelli che fanno dire "ancora due pagine" e le due pagine diventano venti e senza accorgersene si arriva a leggere la parola fine, di quelli che quando si chiude l'ultima pagina si sospira dicendo "Ma quanto è bello questo libro?".
Vi affezionerete anche voi alla protagonista, Alisa, che è una di quelle ragazze che più vengono bistrattate dalla vita più alzano fieramente la testa. 
Se anche voi, come me, siete amanti del genere thriller non potete lasciarvi sfuggire questo gioiellino. E poi, diciamocelo, d'estate un thriller non si nega a nessuno!


Paola Calvetti 
Mondadori
€ 17,00
Un romanzo che mi è entrato nel cuore, perché parla di amore nel senso più universale del termine: amore filiale, amore genitoriale, amore tra uomo e donna e amore per la musica. 
È un romanzo breve ma denso di emozioni e di passione, un crescendo narrativo che pian piano riempie ognuno dei cinque sensi. 
Se volete farvi trasportare da una bella storia sulle note di Brahms, questo è il libro che fa per voi.






Proseguiamo con i consigli di Lea (quella che ribadisce ESTATE TUTTA LA VITA!):


Eppure cadiamo felici
Enrico Galiano
Garzanti
Euro 16,90

Per chi pensa che le parole siano magiche e che ad ognuna corrisponda esattamente uno stato d'animo ed una sensazione. Per chi vede la bellezza nelle cose insolite e percepisce la struggente poesia evocata dalla canzoni dei Pink Floyd. Per chi vuole leggere uno YA che sia diverso dagli altri ed infine per tutti coloro che guardano oltre le apparenze e vogliono imprimersi la magia delle piccole cose, scrivendosela a penna su di un braccio, ogni mattina.
Eppure cadiamo felici. Un libro che mi ha offerto spunti e sensazioni che mi hanno arricchita e che a distanza di due mesi, mi tengono  ancora compagnia.




L'Arminuta
Donatella Di Pietrantonio
Einaudi
Euro 17,50

Il mio LIBRO del 2017. Lo sguardo della ragazza in copertina mi ha catturata da subito: mi diceva Leggimi!
Duro, ma pieno di tenerezza, con una scrittura scarna ed essenziale che descrive una vicenda alla quale emotivamente non si vuol credere, tanto ci tocca da vicino e ci fa male. Eppure razionalmente si sa che è realistica.
Sembra un classico, ma è modernissimo. Un libro senza tempo, importante ed evocativo che non lascia indifferenti.
Da leggere assolutamente, in qualsiasi stagione.







E concludiamo con i consigli che accomunano Stefi e Laura:

Pierpaolo Mandetta
Rizzoli
€ 18,00

Un libro che vi farà sorridere e riflettere.
Un ritratto realistico e ironico dell'Italia del Sud e la storia di un ragazzo che non riesce ad essere sè stesso per paura di non essere accettato. E al centro la famiglia, l'unico posto al mondo dove siamo disarmati.
Un autore esordiente che vi sorprenderà e che rallegrerà le vostre giornate a colpi di "cucchiara".






Tommaso Fusari
Mondadori
€ 16,00

Se andate in vacanza vicino allo stabilimento della Kleenex, portatevi questo libro.
Perché giunti alla fine vi servirà tutta la scorta del loro magazzino per asciugare le lacrime. Se invece preferite non  asciugarle, potrebbero diventare un surrogato di doccia, che con questo caldo non sta mai male.
Un romanzo semplice ma intenso, che vi farà innamorare dei suoi personaggi e vi farà sbavare sognando trapizzini come non ci fosse un domani (io sto seriamente meditando di prendere un treno solo per poterne assaggiare uno, ve lo confesso!)



Allora? Avete preso appunti? Bravi! Prima di scapicollarvi in libreria però, passate a leggere anche i consigli di Laura Libridinosa!
Noi vi diamo appuntamento a prestissimo con altre recensioni.
Buone letture a tutti,


mercoledì 28 giugno 2017

L'anima della frontiera - Matteo Righetto


TRAMA: Nevada. Sembra il nome di un deserto, e invece è il luogo in cui vive la famiglia De Boer, in alta val Brenta. Una terra circondata da boschi aspri, dove le case si inerpicano su pendii vertiginosi. Sono gli ultimi anni dell’Ottocento e i De Boer, che lavorano nei campi di tabacco, il pregiatissimo Nostrano del Brenta, vivono consapevoli che solo nella muta e rispettosa alleanza tra uomini e natura selvaggia esiste una possibilità di sopravvivenza. Augusto è il capofamiglia, un uomo taciturno, lavoratore instancabile, capace di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento. Jole, la figlia maggiore, ha la stessa natura selvatica del padre e una sfrenata passione per i cavalli. I proventi del tabacco però non sono sufficienti a far campare la famiglia con dignità. Ecco perché Augusto un giorno decide di tentare il viaggio oltre la frontiera austriaca per contrabbandare l’eccedenza del raccolto. Un cammino impervio attraverso sentieri e passaggi impraticabili, minacciato dalle bestie feroci, dagli agguati dei briganti e dalla sorveglianza dei finanzieri. Jole ha quindici anni quando suo padre stabilisce che è giunto il momento di portarla con sé: qualcun altro deve conoscere la strada. Non passerà molto tempo prima che la ragazza si trovi a dover compiere il viaggio da sola. Inoltrandosi con solenne lentezza in una natura maestosa, rifugio accogliente e poi, d’un tratto, trappola insidiosa, Jole cerca di portare al sicuro il suo prezioso carico e di capire cosa sia successo al padre, che tre anni prima non ha più fatto ritorno proprio da una spedizione in Austria.
Titolo: L'anima della frontiera
Autore: Matteo Righetto
Editore: Mondadori
N.pagine:192
Anno di pubblicazione: 2017
ISBN: 9788804680086
Quando ho letto la sinossi di questo libro ho subito desiderato leggerlo, perché parla in un certo qual modo delle mie origini.
Io sono veneta, nelle campagne dove sono cresciuti i miei genitori si viveva di agricoltura e il loro lavoro era costituito prevalentemente dalla coltivazione del tabacco. Sono cresciuta con i racconti di mia mamma sulle piantine che erano misurate e non potevano essere sprecate, sulle foglie contate, sul lavoro certosino di essicazione e stoccaggio, spesso affidato anche ai piccoli di casa.
Quindi nel leggere questo romanzo mi sono sentita a casa, con l'unica differenza del periodo storico, qui precedente ai miei racconti, e al fatto che si svolga in una terra ancor più esigente e avara di quella che ha ospitato i miei avi.
La storia è quella della famiglia De Boer: papà Augusto, mamma Agnese e i tre figli, Jole, Antonia e il piccolo Sergio. Gente di montagna, concreta e senza grandi desideri se non quello di poter lavorare e crescere in salute.
La vita da quelle parti non è generosa. La coltivazione del tabacco avviene per conto della "Regia dei Tabacchi" che fornisce ai De Boer quindicimila semi, sufficienti a garantire il raccolto programmato, incluso un certo numero di piantine in eccesso che servono a sostituire quelle che non crescono o seccano. Il disavanzo deve essere distrutto davanti al messo della Regia.
Il ricavato è bastante solo a sopravvivere senza sentire troppo i morsi della fame. Per questa ragione i contadini da quelle parti hanno imparato a fare di necessità virtù e a nascondere un certo quantitativo di tabacco da poter scambiare con metalli preziosi che i minatori oltre frontiera sottraggono allo stesso modo ai loro padroni, oltre che con cibo e bestiame.
Il tabacco del Brenta è uno dei più apprezzati e ricercati, quindi facile da barattare, perciò alla fine dell'estate i più temerari si trasformano in contrabbandieri e partono con il loro prezioso e pericoloso carico, diretti oltre frontiera. 
Dopo qualche anno di contrabbando Augusto decide che deve passare le sue conoscenze ad un familiare, e da uomo saggio e precursore dei tempi non bada al fatto che il suo primogenito è donna:  l'estate dei suoi quindici anni Jole la trascorrerà al fianco del padre nel suo primo viaggio da contrabbandiera.
L'anno seguente Augusto parte solo e non fa più ritorno. La vita senza il capofamiglia è ancora più dura e misera per i De Boer, perciò tre anni più tardi Jole decide che è giunto il momento di affrontare quel viaggio da sola. Conosce le strade e conosce le persone. Crede di conoscere la montagna e i pericoli che nasconde. In quel viaggio Jole farà anche la conoscenza dell'animo umano, nelle sue mille sfaccettature, conoscerà l'anima della montagna e il volto della natura, a tratti madre e a tratti matrigna. Ritroverà quel vento che Augusto le ha insegnato a riconoscere quando cambia tutto ad un tratto:

"Non si tratta di un vento come tutti gli altri, bensì l'anima leggendaria della Frontiera, uno spirito antico, vecchio almeno quanto questa montagna, uno spirito che soffia forte e che di secolo in secolo si sposta seguendo le frontiere degli uomini."

Il superamento della frontiera tra Italia e Austria segnerà anche il passaggio di Jole dalla giovinezza all'età adulta e la formerà come donna. 
Con uno stile pulito ed essenziale, ma di grande intensità evocativa, Matteo Righetto mi ha condotta in questo viaggio permettendomi di percepire i suoni, gli odori e i colori della natura che circonda Jole, e conducendomi alla fine del percorso arricchita di un'esperienza di vita dalla quale trarre un grande insegnamento. Direttamente dalle parole di Augusto De Boer:

"Che senso possono avere le frontiere se gli alberi nei boschi e gli uccelli e i lupi e tutti gli animali sono sempre uguali e ignorano le linee di confine? Le frontiere sono ben altre, per me. Le vere frontiere sono quelle tra prepotenti e poveri cristi, tra chi si sollazza di cibo e potere e chi invece patisce la fame e deve spaccarsi la schiena per un pugno di polenta. Ecco, queste sì che sono le uniche vere frontiere."

Un messaggio quanto mai attuale che a mio avviso dovrebbe essere letto da quante più persone possibile, e non solo perché è un bellissimo racconto.
Ringrazio Mondadori per avermi fornito la copia digitale.




lunedì 26 giugno 2017

Le cose cambiano - Cathleen Schine

Trama: La famiglia Bergman è una grande famiglia allargata, un vero e proprio clan, da sempre molto unita. Ma poiché le famiglie non si limitano a crescere, ma con il tempo inevitabilmente invecchiano, arriva il momento in cui bisogna affrontare una serie di problemi. Joy, matriarca formidabile, ormai molto in là con gli anni, pur essendo ancora una donna attiva e impegnata nel suo lavoro di curatrice di un piccolo museo, sta cominciando a mostrare le avvisaglie tipiche dell'età e i suoi due figli, Molly e Daniel, si ritrovano spiazzati. Quando il suo amatissimo marito Aaron, compagno di una vita intera, muore, non sanno come gestire la solitudine e la disperazione della madre. E non hanno messo in conto la ricomparsa nella vita di Joy di un suo ardente corteggiatore dei tempi del college. Soprattutto non potevano prevedere la repentina ribellione di una madre che, determinata a non perdere la propria autonomia, sembra comportarsi come i suoi figli quando erano giovani... Spesso il viaggio verso la vecchiaia è difficile e fa paura sia a chi lo vive, e cerca un modo tutto suo per adattarvisi, sia alle persone intorno, che provano per i genitori un misto di amore, ansia, timore e incomprensione. Le cose cambiano è un romanzo profondamente umano, sincero e commovente che racconta il sopraggiungere della vecchiaia con grande dignità e rispetto, grazia ed empatia.
 
Titolo: Le cose cambiano
Autore: Cathleen Schine
Editore: Mondadori
Anno Pubblicazione: 2016
Pagine: 296
 
 
"Ma sia lei che Freddie sapevano che finché i loro genitori fossero rimasti in vita loro avrebbero continuato ad essere figlie."
 
 
La forza e il limite di questo romanzo risiedono nel fatto che è di sicuro interesse prevalentemente per quelle persone che hanno i genitori sulla soglia della terza età e che pertanto iniziano a pensare a come far fronte alle loro future necessità. Una storia di questo tipo può piacere anche alle persone anziane, ma considerato che presenta un'immagine della vecchiaia molto realistica e poco edulcorata, per loro leggerlo potrebbe risultare un'esperienza molto malinconica. Escludo che questo sia un libro che può attrarre un tormentato ventenne, uno spensierato trentenne o un indaffarato quarantenne o tutte questi aggettivi e categorie mescolati insieme.
Ad alcuni aspetti della vita inizi a pensare solo quando ti alitano sul collo. Prima, quando sei giovane, ti pare di avere di fronte una distesa infinita di giorni e di possibilità, poi sono le tue preoccupazioni di madre/padre a occuparti la mente e all'improvviso ti ritrovi a fare da genitore..ai tuoi stessi genitori! Sono fasi inevitabili, periodi della vita che tutti devono attraversare, ma anche se la destinazione è nota, il percorso è ugualmente difficile.
Dopo questa (lunga?) premessa posso finalmente dire che si tratta di un bel libro, triste e malinconico, con guizzi divertenti ed ironici e moltissimo affetto che i protagonisti non sanno mai indirizzare nel modo giusto. Il nodo fondamentale è l'impossibilità di riconoscere questo cambiamento di ruoli che ad un certo punto della vita si verifica tra genitori e figli ed il titolo è emblematico. Le cose cambiano, ma non è facile ammetterlo ed accettarlo. I genitori sostengono di non aver bisogno dei figli, ma allo stesso tempo vorrebbero essere aiutati, mentre i figli non riescono a distaccarsi dal ruolo che hanno avuto per tutta la vita e vanno a tentoni nel proporsi in modo diverso. Sono equilibri delicati, desiderio di autonomia e voglia di essere accuditi che nei genitori fanno a pugni, mentre nei figli non sempre è presente il giusto grado di sensibilità per accettare questo dualismo.
Struggente poi un aspetto che raramente avevo colto in altri romanzi: Joy, la protagonista ultraottantenne, assiste al lento declino del marito Aaron ed è toccante come descrive questa convivenza. La malattia di lui lo rende diverso, estraneo, mentre ancora è in vita. Sembra che il lutto di Joy inizi prima dell'effettiva morte del marito: nel rimpianto per qualcuno che fisicamente è presente, ma non è più la persona che ha amato e che conosce. Infine bella la caratterizzazione dei figli di Joy, Molly e Daniel, così umani e così in difficoltà nel comprendere una madre che nonostante tutto chiede solo di continuare a vivere con dignità, ma che non è più in grado di farlo in autonomia perché impaurita, sola, combattuta. Anche uscire a far la spesa per Joy diventa difficoltoso, una sfida, tanto che ritrovarsi al parco a condividere un tramezzino con un vecchio spasimante, appoggiandosi per camminare ad un fiammante deambulatore rosso può essere una rivendicazione, un atto quasi di ribellione.
A tratti si ride, più spesso ci si interroga sui propri ed altrui limiti. L'autrice sa trovare dei toni perfetti per stemperare e la vicenda si chiude con un sorriso malinconico, ma pur sempre un sorriso.
Una lettura che regala spunti di riflessione, un romanzo colto e arguto che ci presenta un'immagine della vecchiaia realistica e mai caricaturale.
 
  
 
 

sabato 24 giugno 2017

La Rubrica - Spulciando in libreria


Buon rovente sabato pomeriggio, amici lettori.
Oggi vogliamo segnalarvi alcune recenti uscite in libreria che potrebbero accompagnare le vostre giornate estive.
Iniziamo con due romanzi che sono già usciti da qualche mese, ma ci sono sembrati titoli interessanti:


Titolo: L’Ammerikano
Autore: Pietro De Sarlo
Editore: Europa (Edificare universi)
Data di uscita: 22 novembre 2016
Pagine: 204
Prezzo: 9, 49 (ebook); 12, 67 (cartaceo)
ISBN-10: 8893840391

Il tranquillo scorrere della vita a Monte Saraceno, un piccolo paese dell’Appennino lucano, viene sconvolto dall’arrivo di un uomo dal passato oscuro e inquietante: l’Ammerikano.

Wilber Boscom, l’ultimo discendente di una coppia emigrata clandestinamente negli Stati Uniti, ha appena portato a compimento la sua personale e atroce vendetta contro una famiglia mafiosa italo-americana, gli Zambrino, ed è per questo costretto a fuggire per evitare sanguinose ritorsioni. Ma appena l’uomo approda nel piccolo centro all’ombra dei pozzi di petrolio della Val D’Agri, il suo passato si intreccia con la placida realtà del luogo, alterandone inevitabilmente gli equilibri e innescando una sequenza di eventi che vede in Vincenzo, un suo lontano parente, un contraltare perfetto del protagonista.
La fitta trama di questo libro si snoda in modo piacevole, alternando tragedia e commedia, noir e rosa, ma tenendo sempre alto il livello emotivo della narrazione, e ciò che scorre sotto la superficie del romanzo, condotto con uno stile avvincente e al contempo ironico, è una sovrapposizione di strati splendidamente contrastanti, dove finanza e traffici internazionali si mischiano alle tradizioni e ai vizi di un’Italia che non c’è più. Che crediamo non ci sia più…
Titolo: Maison Rouge
Autore: Pasquale Capraro
Astro Edizioni, collana E-sordisco
Ebook  € 1,99€


Nella Parigi di fine Ottocento, in pieno clima bohémien, Amélie, una ragazza di campagna, giunge in città dopo essere stata notata da Madame Claire, durante una permanenza in Provenza.

Colpita dalla sua avvenenza, la donna le propone di trasferirsi a Parigi come domestica. Lì la giovane scopre che la signora è anche tenutaria della “Maison Rouge”, un bordello di lusso. Nel giorno del suo diciottesimo compleanno, la maîtresse Madame Claire la introduce nella maison e la fanciulla conosce Gilbert, un affascinante borghese. Tra i due nasce l’amore, ma le convenzioni sociali del tempo e la differenza di ceto impediscono agli innamorati di vivere la loro storia. Il destino da cortigiana di Amélie l’attende…

Continuiamo con altre recenti uscite:
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Dopo La trappola, in uscita presto al cinema Melanie Raabe torna con un nuovo romanzo: La verità

Uno psicothriller elegante e inquietante, per mesi nella classica dei bestseller dello Spiegel che conferma il grande talento di una delle migliori autrici della nuova generazione

Tu non lo conosci
Ma lui sa tutto di te

La risposta tedesca alla Ragazza del treno
Da ormai sette anni, Sarah vive sola con il suo bambino: dopo essere partito per un viaggio d’affari in Sud America, suo marito Philipp è scomparso, precipitando Sarah in un incubo. Fino a quando, improvvisamente, viene annunciato il ritorno di Philipp, lasciato libero dopo essere stato per sette anni nelle mani di una banda di rapitori. La notizia diventa un caso mediatico. Sarah è incredula e frastornata, e si prepara ad accogliere il marito. Ma quando il portello dell’aereo che dovrebbe restituire Philipp alla sua famiglia si apre, accade l’impensabile: a scendere la scaletta non è Philipp. È un uomo che Sarah non ha mai visto prima. Che cos’è successo? Chi è questo estraneo che si spaccia per Philipp? E, soprattutto, che intenzioni ha? Se dello sconosciuto Sarah non sa nulla, lui invece sembra sapere tutto di lei, e la minaccia. Se si azzarderà ad aprire bocca denunciandolo alla polizia, perderà ogni cosa: suo marito, suo figlio, la sua stessa vita.Uno psicothriller elegante e inquietante, La verità insinua il dubbio nel lettore pagina dopo pagina, e conferma il grande talento di una delle migliori autrici della nuova generazione.

In uscita il 22 giugno
pagine 360; euro 17,90


Titolo: La strega
Autore: Camilla Läckberg
Pagine: 688
Data di uscita: 22 giugno
Ed. cartacea: € 19,90 Ebook. € 11,99
ISBN: 9788831726962

Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d’altro. Trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l’intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell’estate, un’altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po’, ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un’immensa oscurità.  


Autrice: Paola Rondini
Titolo: Crepapelle 
Editore Intrecci Edizioni 
Collana: Enne 
Pagine: 172
Prezzo: € 14,00 
ISBN: 9788899550301 
Uscita: 12 giugno 2017


Un foglio di carta (carta buona e spessa) pieno di frasi all’apparenza senza senso e firmato Crepapelle è ciò che Edo, anziano dalla pelle ambrata e dalle spalle resistenti, maestro nel fare il nodo alla cravatta, distribuisce una volta al mese agli automobilisti fermi al semaforo, distogliendoli dalla frenesia di un'altra giornata frettolosa.

Per Giacomo, chirurgo plastico dal successo programmato con cura maniacale, quel foglio e quella firma diventano un elemento di disturbo che offusca l'occhio millimetrico e rende insicuro il bisturi. La sua routine trionfale salta e, nell'esplosione, si frantuma anche la vita di una sua paziente, già sedata e pronta a ricevere la sua dose di futuro. Lei è Greta, una ragazza di cinquant'anni, fresca di divorzio e in corsa per la sua seconda chance. Da quel momento, per i due protagonisti niente sarà più come prima e niente tornerà al suo posto.

Rondini esplora il caos che, ingovernabile, inceppa gli ingranaggi, li devia, e lo fa muovendosi tra solitudini eroiche e smania di perfezione, e suggestive incursioni nel passato dove l'amore (o la follia) ha vinto tutto, anche la morte, forse.

Una nota particolare va dedicata alla copertina, omaggio dell’artista americano Zio Ziegler al romanzo, all’autrice e all’editore, e che riassume alla perfezione Edo, il suo sguardo sul mondo e le imperscrutabili intersezioni che legano i vari protagonisti e, di riflesso, i lettori.



Titolo: L'anima della frontiera
Autore: Matteo Righetto
Editore: Mondadori
N.pagine: 192
Data di uscita: 13 giugno
Prezzo: € 17,50
 
Nevada. Sembra il nome di un deserto, e invece è il luogo in cui vive la famiglia De Boer, in alta val Brenta. Una terra circondata da boschi aspri, dove le case si inerpicano su pendii vertiginosi. Sono gli ultimi anni dell’Ottocento e i De Boer, che lavorano nei campi di tabacco, il pregiatissimo Nostrano del Brenta, vivono consapevoli che solo nella muta e rispettosa alleanza tra uomini e natura selvaggia esiste una possibilità di sopravvivenza. Augusto è il capofamiglia, un uomo taciturno, lavoratore instancabile, capace di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento. Jole, la figlia maggiore, ha la stessa natura selvatica del padre e una sfrenata passione per i cavalli.
I proventi del tabacco però non sono sufficienti a far campare la famiglia con dignità. Ecco perché Augusto un giorno decide di tentare il viaggio oltre la frontiera austriaca per contrabbandare l’eccedenza del raccolto. Un cammino impervio attraverso sentieri e passaggi impraticabili, minacciato dalle bestie feroci, dagli agguati dei briganti e dalla sorveglianza dei finanzieri. Jole ha quindici anni quando suo padre stabilisce che è giunto il momento di portarla con sé: qualcun altro deve conoscere la strada. Non passerà molto tempo prima che la ragazza si trovi a dover compiere il
viaggio da sola. Inoltrandosi con solenne lentezza in una natura maestosa, rifugio accogliente e poi, d’un tratto, trappola insidiosa, Jole cerca di portare al sicuro il suo prezioso carico e di capire cosa sia successo al padre, che tre anni prima non ha più fatto ritorno proprio da una spedizione in Austria.
L’anima della frontiera è un romanzo unico, lirico e scarno, nitido come un cielo spazzato dal vento. Matteo Righetto descrive con maestria scenari naturali di grande bellezza e ne fa il correlativo oggettivo dell’anima delicata e forte della sua splendida protagonista. Un western letterario che con una scrittura pulitissima e quasi materica riesce a trasmetterci un’epica intima e solenne.


Titolo: Le stelle si guardano da lontano
Autrice: Monica Sabolo
Editore: Mondadori
N.pagine: 168
Data di uscita: 20 giugno
Prezzo: € 19,90

Crans-Montana è l’amore. Anzi no, è l’innamoramento. È il regno di una gioventù occupata solo dai propri desideri e dal fascino che naturalmente irradia la giovinezza. Era l’inverno del 1965? L’estate del 1966? Non ha nessuna importanza. Un gruppo di ragazzi ebrei di buona famiglia si ritrova due volte all’anno per le vacanze nella località svizzera che dovrebbe simboleggiare aria limpida e tranquillità. Ma per i ragazzi, che a Parigi conducono vite ordinarie, Crans-Montana è il luogo dove la luce è forte, il cielo tagliente, le foreste cupe e inquietanti. È il luogo selvaggio dove poter finalmente godere della libertà – dove i cuori battono troppo forte. Loro fremono e osservano la banda delle tre C. Chris, Charlie e Claudia. Sempre insieme, con l’aria di divertirsi e infischiarsene del mondo attorno. Una costellazione perfetta e luminosa fatta di capelli sciolti sulle spalle, sorrisi maliziosi e gambe lunghe, sguardi spavaldi. Un gruppetto di divinità che sembra essere lì, a pattinare sul ghiaccio o bere una Coca-Cola con la cannuccia, solo per farsi ammirare, per turbare i cuori dei ragazzi. E loro le spiano come investigatori che conoscono il sospettato, sulle piste da sci, a bordo piscina, fuori dai night club. Raccolgono indizi, prove della loro esistenza: sigarette al mentolo, chewing gum Hollywood al limone, caramelle alla violetta, e un anello con un teschio di onice dimenticato sul bordo di un lavandino e infilato febbrilmente in una tasca – la prova lampante del grande mistero femminile. Gli anni passano. I ragazzi diventano adulti, i destini si separano e le vite fanno il loro corso lontano dalle montagne svizzere. Eppure il ricordo delle tre ragazze continua a perseguitarli come il fantasma di una giovinezza dorata eppure piena di segreti. In fondo “erano i nostri primi amori, e in seguito tutte le altre donne della nostra vita sarebbero state paragonate a loro, e nessuna avrebbe mai potuto cancellare i loro fantasmi, che riemergevano più reali delle nostre mogli, delle amanti, delle madri dei nostri figli”. E nei trent’anni che seguiranno ognuno di loro cercherà di raggiungere qualcosa di grande, l’amore, la verità o semplicemente il senso di esistere e che la propria esistenza non sia vana. Finendo per tornare sempre a Crans-Montana.

Qualcuno di questi titoli ha stimolato la vostra curiosità? Possiamo anticiparvi che per alcuni di questi troverete presto la nostra recensione.
Buone letture e alla prossima,