Titolo: Le ventisette sveglie di Atena Ferraris • Autrice. Alice Basso • Editore: Garzanti • Data di pubblicazione: 21 gennaio 2025 • N.pagine: 368 • Copertina flessibile € 16,90 • Ebook € 9,99
TRAMA
Mi chiamo Atena Ferraris e mi sa che non sono come gli altri, inutile girarci intorno. Mia madre mi ha sempre detto che siamo tutti diversi, e quindi è come se fossimo tutti uguali. Sarà… non ne sono convinta, ma mi fido di lei. Sta di fatto che ho trent’anni, vesto fuori moda, odio le sorprese e ho ben ventisette sveglie ogni giorno per ricordarmi di lavorare, di mangiare, di andare a letto, di smettere di pensare. Ah, e faccio troppe domande, dicono. Perché per me è essenziale che ogni cosa abbia una spiegazione. Per questo dirigo una rivista online di enigmistica dove ogni gioco, rebus o anagramma ha una soluzione univoca: mi fa sentire al sicuro. Ora, però, è successo qualcosa che ha scombinato le carte. Tutta colpa di quella scheggia impazzita del mio fratello gemello. Febo è uno scrittore in crisi e, per ritrovare l’ispirazione, si caccia nei guai più assurdi. Per esempio, si è appena iscritto a una scuola di magia. Sembrerebbe una cosa innocua, se non fosse che, fra giochi di prestigio e illusioni, è inciampato in un mistero vero, di quelli che scottano. Mi ha supplicata di aiutarlo, dice che ha bisogno della mia capacità di vedere particolari che gli altri non notano... Che faccia tosta. E così eccomi costretta a uscire di casa, a conoscere persone nuove e a cercare di mimetizzarmi fra la gente. Impensabile. Ma forse è quello che ci vuole: forse è arrivato il momento di vedere se mia madre aveva ragione, quando diceva che essere unici non deve per forza essere strano.


Di cosa parla questo romanzo sull’autismo al femminile?
Il libro racconta la vita quotidiana di una donna neurodivergente, esplorando l’autismo al femminile attraverso routine, difficoltà invisibili, relazioni familiari e un uso originale dell’enigmistica come strumento narrativo.
Ho letto un libro che parla di… oddio posso dirlo di cosa parla o faccio spoiler? Cosa farebbe una blogger seria? Direbbe tranquillamente qual è l’argomento attorno a cui ruota tutta questa serie appena iniziata, o farebbe la vaga? E se dovesse fare la vaga, cosa direbbe? “Parla di una condizione in cui si trova una minoranza di persone” ma così non capirebbe niente nessuno… in definitiva ne hanno già parlato altri, anche se non sono sicura che l’abbiano detto chiaro e semplice…
OH, INSOMMA! Questo libro parla di autismo. Al femminile.
Con questo inizio vi ho dato un - tentativo di - assaggio di quello che troverete tra le pagine di questo primo romanzo di una serie di cinque (oddio, Alice, sono cinque vero? Non è che, proprio con una protagonista così metodica e ordinata, ci sparigli le carte in tavola? Poi chi lo spiega ad Atena che tutte le tue serie sono composte da cinque libri e la sua no? No, rifiuto il pensiero di un’ipotesi simile).
Entrare nella mente di una donna neurodivergente
Entrando in questa storia si entra nella testa di Atena, una donna neurodivergente, e si viene travolti dal suo modo di vedere il mondo. Un mondo scandito da sveglie che ricordano ad Atena qualsiasi attività della giornata, anche le più basilari, altrimenti la sventurata si ritroverebbe a iniziare tremila cose e a non portarne a termine nemmeno una.
I flashback con la madre: tenerezza e verità
Tra un capitolo e l’altro troviamo delle conversazioni tra Atena e sua mamma che fungono da flashback di quando Atena era piccola e si trovava a dover gestire sensazioni e reazioni in un mondo costruito addosso a persone neurotipiche, un mondo a lei ostile. Sono pagine piene di tenerezza e di cura che gettano luce su una realtà che fino a poco fa veniva ignorata e classificata come “svogliatezza”
Sono forse le parti più toccanti del libro, perché fanno luce su una realtà che fino a poco tempo fa non veniva nemmeno nominata.
Autismo e AuDHD: una precisazione necessaria. Un tema sensibile, trattato con attenzione
Faccio una doverosa precisazione: il personaggio di Atena soffre di una forma di AuDHD che è una delle molteplici tipologie di autismo, una delle forme più mascherabili (e mascherate). Un argomento di cui si parla ancora poco, soprattutto quando riguarda le donne, ma che qui viene trattato con attenzione e rispetto.
Il romanzo mette bene a fuoco un punto cruciale:
riconoscere la propria individualità e trovare un posto nel mondo in cui sentirsi parte, non un errore da correggere.
E no, non è una moda.
Il filone giallo: cornice più che motore
Atena viene coinvolta, suo malgrado, dal fratello in una situazione alquanto rocambolesca, dai contorni del giallo,.
Lo sviluppo non è particolarmente forte ma, come in tutti i libri di Alice, è la cornice entro la quale i personaggi si muovono per definirsi, la coreografia delle loro giornate, e regala più di qualche momento divertente.
Enigmistica e giochi logici: un valore aggiunto.
Un libro che gioca con il lettore
Bonus per gli amanti dell’enigmistica: Atena cura un settimanale online di giochi, tutti ideati da lei. Perciò ogni situazione della vita viene tradotta in:
• cambio d’iniziale a catena
• sciarada
• giochi di logica
Il tutto integrato nella narrazione, con tanto di soluzioni a fine libro.
Un elemento ludico che alleggerisce la lettura e rende il romanzo ancora più personale
La postfazione: da non saltareMenzione speciale per la postfazione (leggetela!).
Spiega la genesi del libro e restituisce chiaramente la mole di studio e documentazione che c’è dietro.
È una parte che colpisce, soprattutto per chi riconosce frammenti di realtà vissuta — riconoscimenti che, se arrivati prima, avrebbero evitato frustrazioni e incomprensioni.
Considerazioni finali
Un personaggio dalle mille sfaccettature e una realtà tutta da esplorare.
Una lettura divertente alla quale si perdona anche qualche momento di lentezza.
Una serie perfetta per chi ama l’enigmistica e vuole leggere qualcosa che intrattiene, ma apre anche gli occhi.
E ora non ci resta che segnare una data sul calendario: il 27 gennaio, per continuare a conoscere il complesso mondo di Atena.
Dopo aver silenziato ventisette sveglie, cercheremo risposte a ottanta domande.
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