[Bookswiffer] Le stanze buie - Francesca Diotallevi



Titolo: Le stanze buie • Autore: Francesca Diotallevi • Editore: Mursia • N.pagine: 400 • Data di pubblicazione: 13 settembre 2013 • Attualmente non disponibile (di prossima ripubblicazione)

TRAMA

Torino 1864. Un impeccabile maggiordomo di città viene catapultato nelle Langhe: per volere testamentario di un lontano zio, suo protettore, dovrà occuparsi della servitù nella villa dei conti Flores. Il protagonista si scontra così con il mondo provinciale, completamente diverso da quello dorato e sfavillante dell'alta società torinese, e con le abitudini dei nuovi padroni e dei loro dipendenti. Nella casa ci sono un conte burbero, una donna eccentrica e anti-conformista, ma anche sola e infelice, un cameriere dalla doppia faccia e una vecchia che sa molte cose, ma soprattutto c'è una stanza chiusa da anni nella quale non si può assolutamente entrare. A partire da questo e da altri misteri il maggiordomo si troverà, suo malgrado, a scavare nel passato della famiglia per scoprire segreti inconfessati celati da molto tempo e destinati a cambiare per sempre la sua vita.
Torno con la rubrica Bookswiffer, tramite la quale io e le due Laura (La Libridinosa e La Biblioteca di Eliza) togliamo la polvere da libri che giacciono non letti nelle nostre librerie da tempo immemore (mica hanno la data di scadenza, eh).
Il libro di cui vi parlo oggi fa parte della scelta per il mese di febbraio, perché si sa, io sono anziana e mi muovo con mooooolta calma (in realtà sto passando un periodo un tantino convulso e tempo per leggere e scrivere ne rimane poco) e mi riferisco al primo romanzo di Francesca Diotallevi, che giaceva nella mia libreria da almeno quattro anni (mannaggia a me che non l'ho letto prima!)
Di Francesca Diotallevi ho letto e adorato "Dentro soffia il vento" e "Dai tuoi occhi solamente", il primo è una storia di tradizioni, magia, superstizione, il secondo una biografia romanzata; ora, dopo aver letto questo suo primo lavoro, una storia gotica dove amore e tragedia si fondono, ho realizzato una cosa: questa autrice è in grado di cambiare genere rimanendo sempre, assolutamente credibile.
A mio avviso i tre romanzi sono accomunati dalle minuziose descrizioni dei luoghi, dall'approfondita caratterizzazione dei personaggi e da un filo comune che avvolge tutte e tre queste storie: il pregiudizio.

In questo libro ambientato nelle Langhe, alla fine del 1800, il protagonista è Vittorio Fubini, un maggiordomo cresciuto a Torino, con la protezione di uno zio che non ha mai conosciuto se non tramite i racconti della madre. Alla sua morte lo zio, anch'egli maggiordomo, gli lascia in eredità il suo lavoro presso la villa dei Conti Flores, una famiglia che nasconde oscuri segreti

Vittorio al suo arrivo troverà una villa gestita in modo non ottimale, con delle consuetudini inusuali per una famiglia nobile; Lucilla, la moglie del conte, viene definita stravagante per la sua ostinazione a crescere da sola la figlioletta Nora, senza l'aiuto di una balia, per la sua insofferenza verso la mondanità e la sua passione per le erbe e i profumi. 
Inizialmente Vittorio vede Lucilla con gli occhi della società, ma, a mano a mano che il tempo passa, comprenderà che quella villa è una gabbia dorata nella quale è intrappolato l'animo della donna, costretta a subire per amore della figlia, e il suo atteggiamento inizierà a mutare, il gelo che scorre da sempre nelle sue vene si scioglierà e da persona rigida e priva di emozioni si trasformerà in un uomo capace di provare sentimenti forti, una passione che non aveva neanche minimamente immaginato prima di varcare il cancello di Villa Flores.

Un romanzo in cui odio e amore si fondono, con grande intensità, il mistero incontra il soprannaturale, anche se in misura appena accennata, ma quanto basta per creare una storia coinvolgente e appassionante, dalle tinte dark, che non è eccessivo paragonare ai classici di genere.
Un esordio decisamente maturo, dallo stile ricco ma mai eccessivo o pesante, un romanzo che si fa leggere con avidità.

Purtroppo questa edizione è ormai introvabile, ma vi dò una buona notizia: l'autrice lo sta editando in vista di una ripubblicazione! Quindi, se non avete ancora avuto il piacere di leggerlo, abbiate pazienza perché presto lo troverete nuovamente sugli scaffali delle librerie in una veste rivista e corretta e, quindi, imperdibile.
 

                                   


Commenti

  1. Wow io adoro la Diotallevi e anche io ho letto gli altri 2 libri, nell'ordine prima l'ultimo uscito e poi, visto quanto mi era piaciuto, anche "Dentro soffia il vento" ...
    Ora, vista la tua recensione, cercherò di trovare anche questo "vecchio" libro, di cui non conoscevo l'esistenza..
    Grazie per la dritta ;-)

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    1. Questa edizione la puoi trovare solo usata o in biblioteca. Speriamo manchi poco all’uscita della riedizione, sicuramente vale la pena attendere

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  2. Un libro che amo,uno dei miei preferiti, mi ha emozionato tantissimo. Adoro la Diotallevi❤️

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    1. Della Diotallevi leggerei anche la ricetta del riso in bianco

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  3. Meraviglioso, lo porto nel cuore.

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