Bad Habits : la parola proibita - Flynn Meaney

 

Trama: A diciassette anni le regole non possono che stare troppo strette. Stanno strette ad Alex, che detesta i genitori per averla rinchiusa in una bigotta scuola cattolica. E stanno strette a Mary Kate, dolcissima, ligia al dovere, devota, e soprattutto stanca di rimandare il sesso fino al matrimonio. Anche ad altri, al liceo St Mary, certe regole vanno troppo strette. Ma non tutti osano esporsi, quasi nessuno pensa di poter cambiare le cose. Di certo non lo pensa Alex, che come unico obiettivo ha quello di farsi espellere dal liceo dei bacchettoni, e tornare a una vita normale, senza suore e preti che scorrazzano nel giardino a ogni cambio d’ora. Ma quando Alex si rende conto che per attirare l’attenzione di suo padre non basta finire dal preside una volta alla settimana, decide per una strategia diversa. Quella della parola proibita. E qual è la cosa che spaventa di più gli insegnanti del liceo in cui l’hanno rinchiusa? La vagina. Gridare quella parola. Alex intende far sentire la voce della vagina, certo, ma con stile. Con uno spettacolo teatrale colto e appropriato: I monologhi della vagina. A Mary Kate il piano di Alex sembra pessimo. Ad Alex il piano della vagina sembra geniale. Una cosa è certa, le regole stanno per cambiare.

Titolo: Bad Habits. La parola proibita - Autore: Flynn Meaney - Casa editrice: DeA Planeta Editore - Anno pubblicazione: 2021 - Pagine: 351

Terminato il libro di Galbraith ho iniziato e repentinamente buttato due romanzi: ero ancora troppo coinvolta dalla storia di Cormoran e Robin e mi serviva un libro che mi catapultasse all'interno di una nuova vicenda. Al terzo tentativo ho avuto fortuna perché "Bad Habits. La parola proibita" da subito mi ha fatta ridere e mi ha deliziata con la sua ironia e sfacciataggine. Le tematiche sono sicuramente importanti, ma vengono sviluppate in modo così accattivante da renderle alla portata di tutti. Uno young adult che riesce con leggerezza a parlare di femminismo, stereotipi, mascolinità, religione e soprattutto  di amicizia femminile. Alex è la classica ribelle di buona famiglia che dopo il divorzio dei suoi genitori  viene spedita in un liceo ultracattolico, come una sorta di pacco del quale sbarazzarsi. Il  suo principale obiettivo, essendo una ragazza libera ed emancipata, è quello di mettersi costantemente in contrapposizione alle regole della scuola e possibilmente di farsi espellere per tornare a quella che lei reputa la sua vita normale. Ad Alex piace provocare per il semplice gusto di farlo, ma è anche una buona amica per Mary Kate, sua compagna di stanza, super romantica e appassionata di libri, totalmente diversa da lei. Pronta a fare qualcosa di veramente scandaloso e che non possa passare inosservato Alex decide di mettere in scena una rappresentazione dei "Monologhi della vagina" della Ensler. E vuol far questo in una scuola cattolica in cui pure la trasposizione della Bella e la Bestia di Walt Disney ha avuto problemi di censura! Da questa sua decisione prendono l'avvio tutta una serie di vicende. Il tutto è esilarante e non esagero. Metà delle compagne di Alex nemmeno riescono a pronunciare la parola vagina, vi lascio immaginare il resto. Tra le  descrizione della vita del liceo, dei giocatori di hockey, delle riunioni del(lo scalcagnato) club femminista di Alex e delle varie schermaglie tra lei e il preside si arriva dritti fino al Club Salva il tuo Cuore (con iscritte che intendono arrivare pure al matrimonio) e accadrà veramente di TUTTO.  Tanto che alla fine Alex si troverà a dover mettere in scena quelli che lei chiama "I monologhi della non - vagina" perché l'intera opera dovrà essere riscritta e "ripulita" utilizzando irresistibili sinonimi e circonlocuzioni. Eppure per lei resta fondamentale mettere in scena la trasposizione di questo libro femminista, ad ogni costo, per lanciare un messaggio, tanto che alla fine si dimenticherà di aver organizzato il tutto per farsi rimandare a casa.

Si ride tanto e si ride bene in questo libro. Alex che si proclama femminista è essa stessa vittima di qualche stereotipo: in primis quello della ribelle a tutti i costi che a volte discrimina perché non sa distinguere le diverse sfumature. E' un'adorabile pasticciona i cui gesti eclatanti a volte si risolvono in catastrofi che sono gli amici intorno a lei a dover risolvere.  Non solo i ribelli sono in grado di cambiare il mondo, anche le cosiddette "acque chete" a volte hanno doti di insospettabile coraggio e resilienza. Però rendiamo il giusto merito ad Alex, che è una donna libera con una vita, non solo sessuale, appagante e consapevole. Come scrivevo si ride, ma non devono sfuggire alcuni passaggi importanti che restano tali anche se vengono descritti con il filtro dell'umorismo: quando ad esempio una compagna più giovane avrà il timore di aver avuto un rapporto non protetto sarà proprio Alex ad aiutarla e in modo molto diretto e pratico. Successivamente rifletterà sul fatto che anche il suo ruolo è importante all'interno della scuola:  non sarà forse la ragazza più polare, ma il suo essere pecora nera è un punto di riferimento per le compagne quando hanno un problema afferente alle questioni più intime e delicate (o illegali).

Questo è un libro accattivante, ma per nulla ruffiano: il femminismo, la sorellanza, l'autodeterminazione sono argomenti sui quali non si sorvola. Eppure resta divertente e positivo dall'inizio alla fine. Una lettura  tonificante, che può essere pugno, ma anche carezza (come la mano di Verdone in quel famoso film).

A fine lettura consiglio, che abbiate 14 anni come 50,  di fare un salto al supermercato e di andare in cassa con 5 confezioni di assorbenti da sbattere sul nastro trasportatore senza il minimo imbarazzo.

Donne, abbiamo il ciclo e pure (per fortuna) la vagina. Non è il caso di vergognarsene.

(Ho appena terminato il libro della Murgia e la mia biblioteca femminista è sempre più fornita, mentre io sono ogni giorno più motivata ed agguerrita)






Commenti

  1. Sembra adorabile e divertentissimo, poi amo queste atmosfere alla Sex Education! Una ventata d'aria fresca!

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    1. Vorrei che lo leggesse anche mia figlia. :-)

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