lunedì 27 luglio 2020

Se un bambino - Davide Musso, Anna Forlati

Trama: Se un bambino non è uguale a tutti gli altri - se è timido, se arriva in ritardo, se vede le cose a modo suo, se non crede a quello in cui credono tutti... - rischia di essere etichettato come «sbagliato». Ma ogni bambino è diverso, e per questo prezioso.
 
Titolo: Se un bambino
Autore: Davide Musso
Illustratore: Anna Forlati
Casa editrice: Settenove
Anno pubblicazione: 2020
1 v. illustrato
 
 
 
 
La bellezza della semplicità. Una storia che si tratteggia con poche frasi, tutte necessarie e calibrate al millimetro, con delle illustrazioni che le amplificano e le rendono più significative. Come non sorridere a qual bambino in copertina che sta in groppa ad una tigre con gli occhioni tondi che riprendono gli occhiali di lui e quel sorriso che aleggia, misterioso? Impossibile. Allora seguiamoli dentro alla storia. La prima parte è tutta color seppia, l'unico colore è dato dall'azzurro del maglioncino del bambino che si tiene sempre sulla sinistra. Se un bambino sta sempre solo (per esempio a leggere), se un bambino non ha le parole, non sa disegnare, arriva in ritardo, ha la testa al contrario, ha un milione di dubbi e non crede a quello che credi tu, pensano tutti che è proprio sbagliato. Ed ecco all'improvviso che dopo questa prima parte, irrompe il colore e il bambino passa nelle pagine di destra, come se avesse superato un confine. La fantasia e il surreale prendono il comando e la tigre dalla copertina indica la strada. Perché se un bambino fa tutte le cose che sono state elencate sopra (che vengono ripetute, passo per passo, ma con illustrazioni totalmente diverse che aprono all'immaginario e  alla magia) forse questo bambino, tu adulto, l'hai solo guardato di fretta o da troppo lontano. Una rondine vola via, sembra uscire dal libro, verso l'alto, verso altro, oltre i preconcetti di noi adulti che non ricordiamo e che abbiamo bisogno di ingabbiare tutto in definizioni, di conformare, per nostra comodità. Eppure basterebbe andare un po' indietro con la memoria e ricordare. Mi sfilano nella testa le frasi di zie e genitori, di parenti e di amici dei miei, frasi che avrei ridotto in polvere con un raggio laser, se mi fosse stato possibile. "Perché non saluti?", "Come ti sei fatta grande!", "Perché stai sempre a leggere, non vedi tutti quei bambini?", "Vai a giocare con gli altri!". Non dico che non si debba più intervenire, in quanto adulti, aiutando e stimolando, indicando una giusta via, ma è fondamentale farlo nel rispetto della natura di ognuno, senza imprigionare le individualità in modelli tutti uguali. Siamo tutti meravigliosamente diversi, ci vuole delicatezza evitando soprattutto la presunzione di sapere.
Un albo che arriva diretto e preciso al lettore di qualsiasi età, con delle illustrazioni preziose, sognanti e a tratti enigmatiche. In questo sorriso iniziale della tigre e finale del bimbo, nell'azzurro che poi si apre verso il cielo ci sono le domande che dovremmo porci, piuttosto che risposte.
Mi lusinga che Settenove mi abbia inserito nella loro mailing list perché è una casa editrice che "si propone di  far luce sulle discriminazioni, promuovere l’educazione paritaria e incoraggiare la visibilità di modelli positivi di collaborazione e rispetto. Coinvolgendo uomini e donne." Potrei non essere fiera di collaborare con loro? Grazie di cuore per la copia omaggio.
 
 
 
 
 
 

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