La memoria del cuore - Jan-Philipp Sendker


Titolo: La memoria del cuore • Autore: Jan-Philipp Sendker • Autore: Neri Pozza • N.pagine: 288 • Data di uscita: ebook 23 aprile - cartaceo 4 giugno 2020 • Ebook € 9,99 • Copertina flessibile €18,00

TRAMA
Dall’autore de L’arte di ascoltare i battiti del cuore “una magnifica storia d’amore che ci conduce nel cuore della magica Birmania”. A Kalaw, una cittadina sperduta sulle montagne del Myanmar, in Birmania, vivono Bo Bo e suo zio, U Ba. Bo Bo è un bambino con un dono insolito: può leggere i sentimenti delle persone nei loro occhi. Un dono a volte scomodo, poiché spesso gli occhi della gente raccontano più di quel che lui vorrebbe sapere. Il padre di Bo Bo si reca a fargli visita una volta all’anno. Di sua madre, Julia, il ragazzino conserva pochi stentati ricordi. Che viva a Yangon e non se la passi molto bene è tutto ciò che Bo Bo sa di lei. Ma non sa spiegarsi per quale motivo lui viva a Kalaw con lo zio, e non con i suoi genitori. Se è vero che tutte le storie parlano d’amore, come U Ba ama sostenere, perché in quegli anni lo zio, consumato cantastorie, non gli ha mai raccontato l’unica storia che a Bo Bo interessa davvero ascoltare, ovvero la sua storia? Una sera, Bo Bo trova un plico di fogli accanto alla vecchia macchina da scrivere di U Ba. In quelle pagine si parla della storia d’amore dei suoi genitori e, davanti alla determinazione del ragazzino, U Ba comprende che non può più rimandare il momento della verità. È così che, dalla voce di U Ba, Bo Bo apprende della newyorkese Julia, scesa da un aereo già pronto a decollare per stare con un uomo che conosce appena, Thar Thar. Del loro travolgente amore e della misteriosa malattia che la ha costretta a rinunciare al loro bambino. Sarà per dare una risposta alle domande che U Ba non è riuscito a soddisfare che Bo Bo si metterà in viaggio, sulle tracce dei suoi genitori. Le atmosfere incantate della Birmania fanno da sfondo a una storia intima, delicata, poetica, degna conclusione della magica trilogia iniziata con L’arte di ascoltare i battiti del cuore e proseguita con Gli accordi del cuore.

Sendker torna in libreria per prenderci per mano e riportarci in Birmania a respirare le atmosfere i sentimenti che ho tanto amato ne "L'arte di ascoltare i battiti del cuore", un libro che ha conquistato un posto speciale nel mio cuore di lettrice.
Così come era successo con il secondo volume della trilogia, "Gli accordi del cuore", anche questo romanzo non mi ha coinvolta totalmente, ai livelli del primo, ma posso sicuramente dire di averlo apprezzato molto (d'altronde il primo amore non potrà mai avere concorrenti degni, giusto?).
In questo romanzo Sendker ci racconta la storia dell'ultimo anello della famiglia Win, Bo Bo, il figlio di quella Julia che nel primo romanzo parte da New York per raggiungere la Birmania, le sue origini, la terra del padre che le svelerà la sua storia. Da allora molte cose sono successe, molte sono cambiate, Julia è cambiata, ma non ci è dato di sapere perché, quale sia la malattia che l'ha colpita, cosa le sia capitato. Sappiamo che ha avuto un figlio e sappiamo che non vive con lei, né con il padre, vive con U-Ba, quel fratello che Julia ha ritrovato nel suo primo viaggio, che le ha fatto da guida attraverso i paesaggi  della Birmania e i paesaggi del cuore di Tin Win, il padre. La Julia che abbiamo imparato a conoscere non avrebbe mai abbandonato un figlio. Cosa le sarà successo?


"Accumuliamo così tanto nelle nostre vite. Non solo mobili, libri o vestiti. Anche ferite. Delusioni."
Come per il primo volume sarà U-Ba il Virgilio di Bo Bo, colui che gli racconterà la storia di un amore tormentato, che si è dovuto gettare nell'abisso tra due culture lontane tra loro, di quanto sia paradossalmente più semplice per un newyorkese adattarsi alle consuetudini birmane e di quanto sia straniante per un birmano ritrovarsi nella giungla metropolitana. Di come l'eccesso d'amore ci porti a percorrere strade dissestate che non avremmo mai pensato possibili, di come il desiderio di proteggere chi si ama possa farci bene e male allo stesso tempo, di come questo ci porti a compiere scelte dolorose.
"Una bugia nasce sempre da un bisogno. Più grande è la bugia, più grande il bisogno"
Di come la nostra felicità necessiti di essere condivisa per essere vissuta. E ci parla di famiglia, di come ognuno se ne formi un concetto in base alla propria esperienza, che per altri sarebbe impensabile.
"Ci sono famiglie, pensò, in cui la felicità non è semplicemente di casa. O è solo un ospite di passaggio. Famiglie in cui ognuno dà l'amore che può dare, ma non è abbastanza. In cui tutti condividono per quanto è nelle loro forze, ma il loro cuore muore comunque di fame. Senza colpa di nessuno. Senza voler fare del male. In cui si provocano ferite che una vita intera non è sufficiente a guarire. 
Il luogo in cui tutto comincia. L'amore. Il desiderio, e la paura che suscita. 
Il posto a cui non sfuggiamo mai. Dove i cuori sono troppo grandi o troppo piccoli. Troppo vogliosi o troppo sazi. 
Dove siamo inermi e indifesi come in nessun altro luogo.
Perché l'amore non conosce giustizia."
In questo romanzo ho ritrovato la scrittura tanto amata nel primo volume, che non avevo invece riconosciuto a pieno nel secondo, ho ritrovato la Birmania con la sua affascinante cultura che mi aveva rapita e ho respirato nuovamente la densità di sentimenti che Sendker riesce a trasmettere anche attraverso poche parole.
Certamente consigliato a chi ha amato i primi due volumi, chi invece non li avesse letti, a mio avviso, rischierebbe di non godere a pieno delle vicende narrate, che portano con sé l'eredità dei suoi personaggi, la cui storia va conosciuta.




Commenti

  1. Ah, lo devo leggere.

    Quel primo libro mi è rimasto dentro!

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  2. Questo mi è piaciuto più del secondo, ma per me il primo rimane il migliore. Aspetto di conoscere le tue sensazioni ;)

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