martedì 28 aprile 2020

[Questa volta leggo...] La guerra di Mattie - Lissa Evans

Trama: Inghilterra, 1928. Frugando in un armadio, Mathilda Simpkin, detta Mattie, si imbatte in un vecchio manganello, un oggetto che non vede da più di un decennio. In un istante i ricordi tornano a galla, ricordi di un passato elettrizzante, capace solo di rammentarle il suo presente drammaticamente privo di eventi. Durante la campagna per il suffragio femminile, Mattie era infatti una impavida militante: arrestata e incarcerata cinque volte, non ha mai perso l’occasione di tornare nella mischia. Ora, raggiunta la mezza età, la cosa più vicina alle emozioni di un tempo sono le lezioni che occasionalmente tiene sull’eredità del movimento militante. Dopo essersi imbattuta in una amica di vecchia data, un tempo suffragetta come lei ed essere rimasta scioccata nello scoprire che ora si è unita al nuovo movimento fascista, Mattie si rende conto che c’è una nuova causa per cui deve lottare e si concentra su una nuova generazione di donne. Si formano così le Amazzoni, un gruppo creato per accendere nelle giovani donne l’interesse per il mondo che le circonda. Ma quando una nuova ragazza si unisce al gruppo, il passato e il presente di Mattie si mescolano e ogni principio in cui la coraggiosa donna ha creduto rischia di essere compromesso.
 
Titolo: La guerra di Mattie
Autore: Lissa Evans
Casa editrice: Neri Pozza
Anno pubblicazione: 2020
Pagine: 320
 
Aprile dolce ... stare in casa e senza quasi accorgermene, giornata dopo giornata, la quarantena mi ha condotta al nuovo appuntamento della rubrica  "Questa volta leggo..." ideata dai blog La lettrice sulle nuvole  e  Le mie ossessioni librose. Per questo mese bisognava parlare di un libro con  la copertina azzurra. Di libri con la copertina azzurra ne ho letti almeno tre (Mai più di Palacio, Tutt'altro che tipico di Nora Raleigh Baskine e Che bravo cane di Meg Rosoff), ma all'ultimo momento, come mi succede spesso, con decisione improvvisa e triplo salto carpiato (sul divano) ho deciso di parlavi di un quarto libro che ho terminato ieri pomeriggio e che ha meno azzurro degli altri nella cover, ma è indubbiamente tanto più bello e coinvolgente, almeno a mio parere. Il libro prescelto è "La guerra di Mattie" di Lissa Evans.
 
 

Parliamo di suffragette, di femminismo, di voto alle donne? Siamo esattamente al centro dei miei interessi. La protagonista è una zitella volitiva e decisa, un personaggio atipico e memorabile? I miei occhi diventano a cuoricino.
Curiosa coincidenza quella di imbattermi in questo libro due mesi dopo aver letto La ricamatrice di Winchester della Chevalier, perché sono entrambi ambientati in Inghilterra esattamente nello stesso periodo, gli anni '30, ma tanto il primo non mi aveva convinta,  quanto il secondo mi ha conquistata. Mi stupisco una volta di più che con ingredienti simili si possono ottenere risultati tanto diversi. Non fraintendetemi, il libro della Chevalier è gradevole, ma La guerra di Mattie è qualcosa di più. Spassoso e al contempo commovente. L'ironia è presente in abbondanza, ma si ride con Mattie e non di lei, perché nonostante le sue caratteristiche originali e insolite, non è mai degna di scherno. E' una donna forte, leale e giusta,  spesso fallibile, ma sempre pronta ad ammettere i propri errori e a porvi rimedio
Perché Mattie non avrebbe mai preso una scorciatoia che le facesse evitare il campo di battaglia; semplicemente non poteva dissimulare, non poteva zittire le proprie reazioni, non poteva voltarsi e fingere di non vedere
Una donna di grande umanità e intelligenza, anche se tatto e delicatezza non sono i suoi tratti distintivi. L'autrice è stata abile nel costruire questo personaggio indimenticabile, così come è stata attenta nel delineare tutti gli altri personaggi che le ruotano intorno. Gli uni a svelare qualità e limiti degli altri. Mattie è una ex suffragetta  di quasi sessanta anni che dopo tante battaglie e manifestazioni vive con l'amica Florrie detta La Pulce in una dimora alla periferia di Londra soprannominata  "Topaia". La Pulce è un'assistente sanitaria a domicilio che si mantiene da sempre con il proprio lavoro, mentre Mattie è una donna di buona famiglia che non ha mai avuto problemi economici. L'esistenza delle due amiche di mezza età scorre serena, ma non più emozionante, tra conferenze che tengono sulle lotte per l'emancipazione che hanno combattuto nel passato e qualche ritrovo con le amiche di sempre. L'incontro con una vecchia amica militante, ora avvicinatasi alle idee fasciste, fa riflettere Mattie su quanto lei stessa potrebbe fare per formare delle giovani donne, non al fascismo che la disgusta, ma alla presa di coscienza dei propri diritti e potenzialità di donne e di cittadine. Eccola quindi pronta a reclutare un gruppo di ragazzine di diversa estrazione sociale, Le Amazzoni
 
Metteremo assieme le nostre forze e divideremo le nostre debolezze, e l'intero sarà più grande della somma delle sue parti
Le alte ambizioni della protagonista contrapposte a quelle delle ragazzine danno vita a situazioni esilaranti. Eppure l'educazione anticonformista di Mattie un po' alla volta riesce a fare presa, a trasformare i loro incontri in qualcosa di speciale, tranne che per una di loro, Inez, sulla quale invece l'esuberante protagonista avrebbe della alte aspettative per motivi molto personali. Della  trama non scrivo altro, perché ci sono diverse sorprese e il libro si legge con continuo desiderio di scoprirne gli sviluppi.
Mi soffermo invece  sui personaggi. L'amica di Mattie, La Pulce, mi ha ricordato moltissimo le protagoniste del libro "Chiamate la levatrice" di  Jennifer Worht. Ogni giorno Florrie nel suo lavoro si scontra con ignoranza, povertà, malnutrizione e maltrattamenti, ma è fiera di essere una donna indipendente e libera, lo scudiero di Mattie e forse anche qualcosa di più. Le due donne sono complementari e ugualmente ammirabili, ma è nella descrizione dei difetti dell'una quanto in quelli dell'altra che trapela una tenerezza palpabile. Viene quasi il dubbio che le due esistano veramente, che siano delle formidabili zie che vivono in qualche luogo lontano della nostra memoria letteraria o emotiva. Anche Ida, la giovane domestica reclutata da Mattie a titolo di riparazione (dopo che l'ha quasi sfigurata lanciandole in faccia un mini bottiglietta di liquore... una lunga storia)  è un personaggio importante: la fiducia di Florrie e la consapevolezza che le instilla Mattie la porteranno ad un percorso di vita totalmente diverso da quello che il destino sembrava aver tracciato per lei, ma il prezzo da pagare per questo cambiamento sarà considerevole.
In questo romanzo si ride, ma nessun errore viene condonato, non viene descritta una realtà addomesticata: ci sono le crudeli differenze di classe, la povertà e le ingiustizie sociali e di genere, ma anche la compassione, la capacità di reagire, di chiedere scusa e ricominciare. Ed è presente anche l'amore in tutte le sue declinazioni. .
Un finale dolce e malinconico saluta il lettore sulla soglia di una nuova storia.  Dire addio a Mattie ci costa fatica, ma la speranza, forse immotivata,  di poterla incontrare in qualche nuovo romanzo rende il commiato meno triste.
 
Si dovrebbe cercare di far scintillare delle nuove luci lungo il nostro cammino. Essere una polveriera invece che candela.
 



Ecco gli altri appuntamenti del mese di aprile:


 

4 commenti:

  1. Esco dal mio torpore di quarantenata per leggerti, sempre con piacere, e dirti che Mattie è già pronta sul mio kobo. Mi hai convinta.

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  2. Lea tu scrivi sempre delle chicche imperdibili.mi chiedo come tu ci riesca ogni volta!

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  3. sembra veramente tanto interessante

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