lunedì 16 marzo 2020

La strana storia di Cappuccetto Blu - Guia Risari, Clémence Pollet

Trama: Una foresta buia, una nonna un po’ noiosa, una mantellina rossa... Rossa? No, blu!
Questo libro racconta la storia di un lupo e di un cappuccetto unici nel loro genere. Vivace e temeraria, la ragazzina non si lascia divorare, ma sfida il suo compare a un gioco speciale in cui sono menzionate tutte le storie del mondo.
Una versione moderna e sorprendente della celebre fiaba, in cui niente è come sembra. 
 
Titolo: La strana storia di Cappuccetto Blu
Autore: Guia Risari
Illustratrice: Clémence Pollet
Casa editrice: Settenove
Anno pubblicazione: 2020
Mi piace iniziare a parlarvi di questo libro citandone un altro, ossia "Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio" di Katherine Rundell. E' perfetto per introdurre questa bella rivisitazione di Cappuccetto Rosso a firma di Guia Risari, con le intriganti illustrazioni di Clémence Pollet.
La Rundell nel suo breve saggio dedica un importante capitolo alle fiabe e scrive:
 
le fiabe sono concepite da sempre come un modo per rivolgersi contemporaneamente a tutti. Sono l'esempio di quanto un certo tipo di storia - che gioca con gli archetipi, con i desideri umani primordiali, con le metafore pungenti - possa unire persone di ogni età ed estrazione, attirandoci tutti, come per un incantesimo, in uno stesso mondo immaginario.

Questo Cappuccetto Blu è una storia strana, moderna, lievemente impertinente che deve essere letta con molta attenzione, riflettendo sulle parole, ma anche sulle immagini che sembrano contraddire il testo e in questo modo lo arricchiscono e rendono possibili diverse interpretazioni. C'è inoltre molta ironia, un aspetto che soprattutto gli adulti riescono a cogliere ed apprezzare. Eccoci quindi al cospetto di un libro affascinante costruito come una matrioska perché nasconde al suo interno una storia, che ne cita un'altra, che prende spunto dalla versione precedente e la riconduce ad altro e alla fine divertiti e stupiti ci si ritrova, partendo da un territorio conosciuto, in qualcosa di completamente nuovo.
Il punto di partenza è la fiaba di Cappuccetto Rosso, una "vicènda" nota che mette in guardia noi donne dal lupo. Carichiamo pure la figura lupo del significato che preferiamo, non sarà difficile trovarne diversi. Cappuccetto Blu invece è una storia tutta diversa, tutta da leggere. Lei non ama il colore rosso, preferisce il blu, trova la nonna una persona tanto cara, ma abbastanza noiosa (che parla sempre di malattie) e decide di fermarsi a giocare al parco proprio insieme al lupo che non la spaventa per nulla. Anzi, come abbiamo fatto spesso da bambini, nel giocare insieme a lui richiama tutti i poteri delle fiabe conosciute, trasformandosi continuamente, in un turbinoso gioco di citazioni. Se il lupo diventerà fuoco lei si trasformerà in acqua che tutto spegne, quando lui vorrà farle provare le scarpette di Cenerentola lei diventerà rospo per saltare via. Solo una cosa turberà la piccola Cappuccetto blu: essere in ritardo. Non passare dalla nonna significherebbe non mangiare la torta di mele preparata dalla mamma. Niente paura perché il lupo con la sua veloce bicicletta la porterà a destinazione e poi la aspetterà per ricondurla a casa. Un nuovo appuntamento tra i due sarà suggellato con la promessa di una fetta torta.
Bambine nuove, indipendenti, si salvano da sole, fanno amicizia con il nemico trovando dei punti di contatto. Come scrive la Rundell
 
Fiabe, miti, leggende: sono le nostre fondamenta e noi adulti dobbiamo continuare a leggerle e a scriverle, a re-impossessarci di loro mentre loro possiedono noi

Questo albo illustrato è deliziosamente sovversivo perché mina alcune nostre certezze, non è solo una questione di girl power o di politicamente corretto, piuttosto sposta l'asticella più avanti in territori che non tutti vogliono o sanno  esplorare. Ci invita a metterci in gioco, ad abbandonare certe sicurezze mentali che mettono in gabbia la nostra immaginazione. A fine lettura si può riprendere da principio, godendosi le note prima e poi facendo attenzione solo alle illustrazioni per scoprire che sono un ulteriore testo da interpretare, in qualche punto, in contrasto con quanto ci ha raccontato l'io narrante a riprova che la realtà non è univoca, ma interpretabile.
Suggestivo, intrigante nell'accezione migliore del termine, come il profilo di Cappuccetto Blu che spicca nella cover. Eroina o strega?
Una storia scaccia paura, in questi giorni più indicata che mai da leggere ad alta voce ai nostri bimbi, per far capire che certi finali non sono scritti una volta per sempre e che dai guai ci si può anche tirar fuori da soli, con coraggio e anticonformismo.
Ringrazio la casa editrice Settenove per avermi donato la copia cartacea del libro.








 

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