venerdì 10 gennaio 2020

La circonferenza di una nuvola - Carolina Capria

Trama: Lisa ha sedici anni, guarda il mondo come se non ne facesse parte e ogni tanto pensa cose cattive di cui non si vergogna. Ha smesso di mangiare perché le sembra un buon modo per poter finalmente sparire. Dopo inutili tentativi di cure, viene portata dai genitori in un istituto, Villa Erica. Qui conosce tre ragazze che soffrono di disturbi alimentari come lei. Susi, che di anni ne ha quindici, e non ricorda né un giorno nel quale qualcuno non l’abbia chiamata Cicciona, né uno nel quale mangiare fino a sentirsi male non sia stato l’unico modo per sedare l’infelicità. Reda, dodici anni e i passi leggeri, ha iniziato a rifiutare il cibo per compiacere l’insegnante di danza classica e ha continuato fino a quasi scomparire in un maglione troppo grande per lei. Mat ha deciso che voleva essere una ragazza spavalda, sicura e sempre pronta a mettere in difficoltà gli altri, e lo è diventata, nascondendo in un ricordo ciò che era veramente. I giorni passano sempre uguali, tra piccoli screzi e l’odiata ora del pasto, finché Lisa, per sbaglio, urta e fa cadere uno dei quadri appesi nel corridoio della casa di cura. Dietro la cornice è nascosto un messaggio firmato da un’anonima misteriosa. Il messaggio però non è l’unico, ce ne sono altri e tutti raccontano la storia di una ragazza che voleva disperatamente essere normale, tanto da inventare una vita diversa e custodirla dietro a quelle cornici. Lisa comincia così una specie di caccia al tesoro dentro e fuori Villa Erica, da cui fugge insieme alle tre nuove amiche per scoprire la verità sull’autrice e, forse, trovare con le sue compagne un nuovo motivo per combattere.
Titolo: La circonferenza di una nuvola
Autore: Carolina Capria
Casa editrice: Harper Collins
Anno pubblicazione: 2019
Pagine: 236
La mia curiosità rispetto a questo libro era molta: prima consigliatomi da un'utente della biblioteca (sei proprio tu, Giorgia!) e in seguito citato in un corso di aggiornamento... non potevo lasciarmelo sfuggire. Le mie aspettative sono state soddisfatte. E' sempre gratificante e in qualche misura confortante scoprire un bel libro, uno di quelli perfetti da consigliare ad adulti e ragazzi indistintamente. La giovane protagonista, Lisa, soffre di disturbi quali anoressia e bulimia. La sua vita è arrivata ad un punto di non ritorno, vorrei aggiungere anche ad un numero di non ritorno, i 36 chili che sono il suo peso. Pochi capelli, lo smalto dei denti rovinato, un'autostima che non esiste, la troviamo in procinto di entrare in una struttura di recupero. Mentre fa il viaggio di andata insieme ai genitori vede un cartellone pubblicitario che recita:

Tutti i passi che hai fatto nella tua vita ti hanno portata fino a qui!

Ma quali sono i passi che l'hanno portata fino a quel punto? Giorno dopo giorno Lisa ci racconta la vita nella clinica, le particolarità delle altre ragazze ricoverate, gli incontri con la psicologa, i pranzi, la routine in un mondo sospeso che amplifica il suo disagio. A tratti, in flashback, ci racconta anche come sia potuto accadere:
  
E questo è stato uno dei passi che mi hanno portata fino a qui.
Quello che rende questo romanzo tanto incisivo è la sua struttura, la scrittura scarna e diretta, le ripetizioni che evidenziano quanto sia ossessivo per Lisa il pensiero del suo peso, delle calorie che ingurgita. Ha un ritmo scorrevole ed avvolgente, ti conduce quasi in punta di piedi, senza far rumore, ad osservare e comprendere la condizione fisica ed esistenziale di queste ragazze. Dentro di loro c'è un meccanismo che si inceppa e non sono più in grado di accettare critiche o osservazioni, quelle più crudeli della massa o anche semplicemente quelle distratte e non volutamente cattive di amici o conoscenti. Possono essere azioni macroscopiche e spietate come la beffa di cui è stata vittima Susi, la "cicciona" del gruppo o semplici cose che tutti abbiamo subito. Come la semplice frase "ti trovo ingrassata".
Fragili fragili fragili questi meravigliosi adolescenti in un mondo che ora più di ieri sa ferire in mille modi diversi. Non ci sono soluzioni, bisogna salvarsi da soli, ognuno come può.
Mentre Lisa e le sue nuove amiche cercano una strada per uscirne, alcune si perdono per non tornare più. Nonostante la nota  di speranza finale, il libro ci ha raccontato anche altro, senza concedere facili scorciatoie. Alcune persone cadono e si rialzano, altre sono forti e non si lasciano intaccare e qualcuna invece non ce la fa. Una nitida fotografia di una realtà, ma presa da un'angolazione particolare. Le catene si possono spezzare, il premio un meravigliosa, confortante, luminosa normalità.
Vi invito a seguire l'autrice anche sulla sua pagina Facebook e Instagram "L'ha scritto una femmina" nella quale  prova a scardinare i pregiudizi di genere attorno alle scrittrici e alla loro letteratura. Questo invito è doppiamente sentito  in questo momento particolare in cui uno scrittore (???)  ha tentato di mettersi in luce screditando il profilo della scrittrice e di altre bookblogger con un articolo che non cito. Perché i libri validi come "La circonferenza di una nuvola" rimangono e il resto ... è veramente noia e mai storia.
 
 


6 commenti:

  1. Sembra veramente bello, e non sapevo che l'autrice fosse quella ragazza di Instagram.
    Grazie per avermelo fatto scoprire!

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    1. Prego: è' stato un piacere! Per me questo romanzo è stato una sorpresa.

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  2. Ohhhh ma grazie per avermi citata cara Lea.. sono contenta che ti sia piaciuto.. è un libro che ti resta dentro per un bel pò..
    Da genitore ti fa pensare a quanto i nostri ragazzi si trovino loro malgrado a vivere in un'epoca dove tutto è apparenza.. I social sfornano modelli da seguire tutti uguali e loro spesso si fanno influenzare sentendosi di dover essere come loro... questo gli crea delle insicurezze e non tutti riescono ad "uscirne integri"..
    Il libro è sicuramente da leggere sia per gli adolescenti che per le loro mamme.. Nemmeno io sapevo che fosse l'autrice della pagina "L'ha scritto una femmina" ... sicuramente la seguirò con ancor più piacere.. Brava Lea, bellissima recensione, come sempre con un tocco di sensibilità che non ti manca mai..

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    1. Ciao Giorgia, devo seguire più spesso i tuoi consigli! :-) Grazie per le belle parole.

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  3. Argomento delicato e attuale. La tua recensione è precisa e accattivante, come sempre! Credo possa fare anche per me, me lo segno!

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