martedì 1 ottobre 2019

Proibito leggere - Alan Gratz

Trama : Amy Anne ha nove anni, obbedisce sempre ai genitori, non si lamenta mai e non dice mai la sua. Ma quando alcuni libri, tra cui il suo preferito - quello che ha già letto tredici volte e non si stancherebbe mai di rileggere -, vengono banditi dalla biblioteca della scuola perché accusati da una mamma di essere inappropriati, Amy Anne capisce di non poter restare ferma a guardare. Leggere tutti i libri messi all'indice vorrebbe essere il suo silenzioso gesto di protesta, ma altri compagni si uniscono a lei e in breve tempo si trova a gestire segretamente nel suo armadietto una Biblioteca dei Libri Banditi. Quando viene scoperta, Amy Anne e i suoi amici decidono di non arrendersi e contrattaccare: in fin dei conti, una volta che hai bandito un libro puoi bandirli tutti. Un inno contro ogni censura e in difesa del diritto alla lettura libera e consapevole. Età di lettura: da 10 anni.
 
Titolo: Proibito leggere
Autore: Alan Gratz
Casa editrice: Mondadori
Anno pubblicazione: 2019
Pagine: 243
 
 
 
Dopo una serie di libri ni dei quali non vi ho voluto parlare, finalmente è arrivato il libro che mi ci voleva e che attendevo, senza saperlo. Divorato in due serate mi  ha lasciato dentro una grande euforia, quell'esaltazione da bibliotecaria che cerca di contagiare possibili lettori con quello che è il virus più bello del mondo: quello della lettura. Leggere è conoscere, divertirsi, capire, imparare a stare soli, diventare più forti, potenziare il proprio mondo interiore, entrare nella testa altrui e capire il valore dell'ascolto. Leggere è ascoltare i mondi possibili. Chi legge fa parte di un silenzioso esercito che marcia per la pace e la conoscenza e due sono i suoi nemici: l'ignoranza e la censura. Bisogna camminare nella luce e la censura è oscurantismo.
Ok, sembro un'invasata e forse un pochino lo sono e in effetti ci sono anche lettori che leggono senza capire un tubo trattenere nulla, senza sentir scattare un briciolo di empatia, ma ora lasciamoli fuori da questo discorso. Occupiamoci invece di quelli che pensano di poter decidere cosa sia giusto leggere o non leggere. Solo a parlare di censura mi viene l'orticaria.
Amy Anne ha nove anni ed è quel che si dice una brava bambina, fin troppo accomodante con sorelle e genitori. E' sempre pronta a mettersi in secondo piano per venire incontro agli altri, timida e persa dentro alle storie dei suoi libri. Spesso si rifugia nei locali della biblioteca scolastica per sottrarsi all'allegra confusione che regna a casa sua, una casa nella quale lei non solo non ha la famosa stanza tutta per sé, ma neppure un bagno o un salotto! Quando Amy Anne scopre che il consiglio d'istituto ha bandito una serie di libri, tra i quali il suo preferito, per motivi a loro dire educativi, finalmente in lei si accende qualcosa: il coraggio di mettersi in gioco e di lottare. La lista dei libri censurati diventerà una fortezza da espugnare e lei, tanto timida, troverà in se stessa risorse inaspettate, violerà le regole per permettere a tutti i bimbi della scuola di leggere quello che non si può più leggere. E' risaputo: guardatevi dalla giusta vendetta delle persone miti e riflessive.
Il libro pur essendo rivolto alla fascia 10-12 anni è di una lucidità impressionante, con un bisturi incide proprio dove deve e tratta in modo semplice il tema della libertà di espressione.
 
Nessuno ha il diritto di dire a un bambino cosa può o non può leggere. Eccetto i suoi genitori
 
E  quando il bambino diventerà adulto nessuno dovrà più frapporsi tra lui e il suo desiderio di conoscenza. Che poi leggere di alcune situazioni ci rende uguali a chi quelle situazioni le vive nel libro? Se leggo thriller sono un potenziale assassino? Se leggo Madame Bovary farò le corna a mia marito?  Io non lo credo proprio e neppure Amy Anne.
In Proibito leggere è emozionante assistere alla presa di coscienza della protagonista, alla sua trasformazione da timido topolino a leader. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati: l'amica che vuol diventare avvocato, la bibliotecaria con i suoi vestiti a pois, il nerd della scuola, le sorelle, i genitori e gli antagonisti. Deliziose le tante citazioni libresche, per integrare (ce fosse bisogno) la nostra lunga lista dei libri da leggere. Con l'augurio che quella lista si allunghi all'infinito per accompagnarci per una vita intera.
Un libro imperdibile, del tipo "tutto era bello e nulla stonava".
 
 
 
 
 
 
 
 
 

6 commenti:

  1. Ohhh Lea me lo segno subito! Viste le scarse finanze di questo mese spero sia disponibile in biblioteca!

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  2. Anche io lo voglio leggere! Amy Anne già mi piace :-)

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  3. Anche a me è piaciuto tanto. Abbiamo sottolineato la stessa frase. La mia recensione tra qualche giorno.

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