L'anno in cui imparai a leggere - Marco Marsullo


Titolo: L'anno in cui imparai a leggere • Autore: Marco Marsullo • Editore: Einaudi • N.pagine: 288 • Data di pubblicazione: 22 ottobre 2019 • Copertina flessibile € 18,00 • Ebook € 9,99

TRAMA
Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Così quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d'improvviso morti e primi batticuori. In più, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall'Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre «ragazzi» abbandonati imparano ad appoggiarsi l'uno all'altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.


"L'anno in cui imparai a leggere" è un romanzo che parla di famiglia, nel senso più profondo che si possa attribuire a questa parola, e parla di amore, nel senso più ampio e universale che si possa sperimentare. Parla di un amore che si insinua sotto la pelle, dentro agli occhi, negli angoli più nascosti del cuore, senza che si possa rendersene conto finché non sarà impossibile farne a meno, un amore che non si crede possibile fino a quando non lo si sperimenta, un amore che arriva non cercato ma esattamente quando è necessario. 
La storia è quella di Niccolò, un giovane ragazzo in crisi creativa dopo aver pubblicato un libro di successo, che un giorno incontra Simona e ne rimane folgorato.
"Impulsiva. Indomabile. Bellissima."
Simona però ha una particolarità che potrebbe destabilizzare Niccolò: è ragazza madre di un bambino di quattro anni, Lorenzo.
Lorenzo non ha mai conosciuto il padre, ha una mamma che ha provato ad annullarsi per lui, ma che cova un'inquietudine figlia dell'insoddisfazione.
Niccolò si innamora perdutamente di Simona, tanto da accettare il "pacchetto completo" e si butta a capofitto in una storia che lo segnerà nel profondo, spronando Simona a fare ciò che la fa sentire bene.
Quando, a causa di questo, Simona deciderà di unirsi a una compagnia teatrale in tournée in giro per l'Italia chiederà a Niccolò di occuparsi di Lorenzo per qualche mese. Come fare a dire di no? Impossibile, nonostante Lorenzo non provi una spiccata simpatia per lui.
Le loro giornate saranno delle sfide continue, contro se stessi e le proprie convinzioni, e piano piano Niccolò si accorgerà che la parte più bella, più tenera, più coinvolgente di Simona è quella che è rimasta con lui, è Lorenzo.
"La verità è che io avevo bisogno di quel bambino, più di quanto lui avesse bisogno di me."
Se già la situazione sembrava difficile, i nostri due eroi raggiungeranno la soglia della catastrofe quando alla porta di questa improbabile famiglia busserà Andrès, il padre naturale di Lorenzo, un italo-argentino che non riesce a badare neanche a se stesso. In un susseguirsi di episodi che vi strapperanno più di qualche risata - impareggiabili le uscite in "espanol" di Andrès - Marco Marsullo ci racconta con grande lievità il consolidarsi di un rapporto sempre in equilibrio precario, fatto di quotidianità e di sentimenti tanto intensi quanto genuini.
"L'anno in cui imparai a leggere" ci racconta che famiglia non è questione di genetica, famiglia è qualcosa che si costruisce errore dopo errore, è una scarpa usata come telefono, un calzino da raccogliere quando si vorrebbe solo stare buttati sul divano,  un dinosauro da costruire insieme mangiando cioccolato, per dire "io ci sono e ci sarò".
"I figli sono di chi, senza pensarci troppo su e senza una garanzia, si innamora di loro, anche se hanno gli zigomi di un'altra persona."
Un romanzo che insegna a leggere dentro il cuore e l'essenza della famiglia, comunque sia composta.
Un romanzo da leggere per sorridere, per emozionarsi - preparate i fazzoletti sul finale - per provare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino.



Commenti

  1. Una di quelle storie familiari che potrei trovare o urticanti, o bellissime. Non ho vie di mezzo. Lo metto in lista, anche se lascio passare un po' di tempo dalla Clausola del padre (troppa acidità, troppi genitori di mezzo). :)

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    1. In questa storia non troverai acidità o rigidità, ma molta lievità nel raccontare il compito non voluto di crescere un bambino di quattro anni. Si ride e ci si emoziona ;)

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  2. Ne sento parlare molto e positivamente, tu me lo confermi..lo metto in WL. Bacio.

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    1. Credo che tu potresti apprezzarlo molto alla luce del tuo ruolo di zia. Una storia tenera, divertente e commovente

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