[Questa volta leggo...] La scienza delle cose fragili - Tae Keller

Trama: Quando il professor Neely insiste che la scienza è la chiave di tutto, Natalie non gli crede. Come può essere vero se sua madre non si alza più dal letto? Se da mesi lascia morire le sue amate piante, lei che era un'appassionata di botanica? Eppure sua mamma credeva nella scienza, e credeva ancor più nelle orchidee blu cobalto, sbocciate quasi per miracolo in un campo intossicato del Nuovo Messico.
Ma quando, per un progetto di scienze, Natalie si iscrive ad una stravagante gara, una nuova speranza la invade: con il premio in denaro potrebbe portare sua madre in quel magico campo di orchidee. E questo forse la salverebbe. Tutto dipende dal destino di un fragile uovo e da Twig e Dari, due amici speciali che insieme a lei faranno di tutto per proteggerlo.
 
Titolo: La scienza delle cose fragili
Autore: Tae Keller
Casa editrice: Mondadori
Anno pubblicazione: 2018
Pagine: 309
 

Torna l'appuntamento mensile con la rubrica "Questa volta leggo..." ideata dai blog La lettrice sulle nuvole  e  Le mie ossessioni librose. Per il mese di giugno è stato scelto un libro con una persona in copertina e io ne ho approfittato per parlarvi  di un libro che avevo comprato ancora la scorsa estate dopo averne letto una bella recensione e che poi avevo lasciato a languire sul ripiano della libreria. Si tratta (di nuovo) di un libro per ragazzi. Una storia che scava in profondità nei sentimenti e nelle emozioni, in modo molto più nitido che in tanta cosiddetta letteratura per adulti. Credo di averlo scritto più volte, ma lo ribadisco: un buon romanzo è un buon romanzo a prescindere dall'etichetta che gli attacchiamo all'esterno. "La scienza delle cose fragili" con molto garbo parla di amicizia, di sofferenza, di cosa si prova quando una persona a noi vicina entra nel tunnel della depressione.
 
 
 
Natalie prima era una ragazzina serena. Una ragazzina con una solida famiglia alle spalle: un padre  affettuoso e una madre carismatica e sempre piena di idee e di energie. Una figura centrale attorno alla quale gravitavano sia lei che il padre, una ricercatrice che studiava delle orchidee blu cobalto capaci di sbocciare in un campo tossico, il cui "segreto"  poteva rappresentare un importante punto di svolta per la scienza tutta, non solo in campo botanico.
All'improvviso però quella madre tanto vitale e dinamica si rifiuta di uscire dalla camera da letto e trascorre le giornate a dormire, nel silenzio. Il padre di Natalie, terapeuta, cerca in ogni modo di proteggere la moglie dal mondo esterno e la figlia Natalie dallo spaesamento del ritrovarsi all'improvviso con una mamma che di fatto non c'è più, spenta, apatica e indifferente.
E' difficile per una ragazzina fare i conti con una malattia tanto subdola e strisciante come la depressione. Come può un figlio, che è ancora troppo giovane per comprendere certe dinamiche, accettare il fatto che una madre all'improvviso possa non trovare motivi per essere felice, per uscire di casa? Non dovrebbe bastare l'amore verso il figlio a farla reagire? E se non basta vorrà forse dire che questo amore è troppo debole?
Natalie affronta prima l'incredulità, poi lo sconforto, per arrivare alla rabbia e si chiede perché la madre non provi ad opporsi al proprio stato, per lei, per la loro famiglia e per quanto di bello ed unico avevano prima.
Cercare di vincere un concorso di scienze le sembra una buona soluzione per ripartire: con i soldi della vincita  potrebbe riportare la mamma in Messico a cercare un seme di quelle orchidee che tanto la appassionavano e che ora sono morte nella serra.
Insieme all'eccentrica amica Twig e al nuovo amico nerd Dari la sfida sarà quella di riuscire a lanciare un uovo dall'alto e farlo atterrare intatto.
Ecco la scienza delle cose fragili, la più fragile di tutte il cuore. Come fare per non danneggiarlo al pari dell'uovo?
 
E' buffo che siano i magneti freddi, a funzionare meglio. Un po' come le piante perenni che paiono morire d'inverno, mentre in realtà stanno semplicemente aspettando che tutto torni di nuovo a posto. Forse non c'è da sorprendersi, dopotutto, che nel freddo vi sia tanta forza. Forse, a volte, la cosa più forte di tutte è sapere che un giorno tutto tornerà a posto e aspetti, e aspetti, fin quando puoi tornare di nuovo fuori, al sole.

Un libro che affronta una tematica delicata e difficile, non tanto comune nella letteratura rivolta ai ragazzi. La lettura restituisce senza sconti tutta la sofferenza di Natalie e al contempo la sua fiducia, la sua volontà di non arrendersi e di ritrovare ciò che ha perso. Purtroppo è impossibile aggiustare quello che ha subito un danno, che siano cose o rapporti interpersonali, ma crescere significa andare avanti, scendere a patti con la realtà senza subirla, combattendo per guadagnare una dimensione nuova.  Molto triste, molto veritiero.
 
 
 
 

Ed ora le altre recensioni del mese di giugno:
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  1. Altro romanzo per ragazzi mai sentito ma che, fra la bella copertina e le tue belle parole, mi ispira un mondo!

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  2. Un libro che sembra per ragazzi ma che nasconde dentro di sé vere problematiche molto importanti da tenere presente

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  3. Ma che carino! Me lo segno subito

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  4. E questo voglio proprio leggerlo. Mi segno il titolo

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  5. Al momento non me la sento di affrontare un libro con una simile tematica ma non si sa mai...

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    1. Come mamma mi ha fatto male, però mi ha fatta riflettere.

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  6. Amo i libri per ragazzi, lo sai. Questo però mi sembra troppo triste per me

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    1. Stringe il cuore leggere di questa figlia che si sente rifiutata.

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  7. Okay.. questo titolo me lo ero perso e vado subito ad inserirlo nella tbr! Forse però non è il periodo adatto per leggerlo...

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  8. Sembra un libro davvero memorabile :D Me lo segno subito <3

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    1. Sì, anche perché non molti libri trattano questo argomento.

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  9. L'argomento è davvero importante. Mi piacerebbe tanto che i miei figli leggessero questo genere di romanzi :)

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  10. Lea grazie a te scopro sempre libri meravigliosi. sei unica a suggerire, con le tue recensioni, libri che vorrei leggere io e far leggere alle mie ragazze. approfitto per chiederti in che fascia di età secondo te va collocato questo libro?

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    1. Chicca i tuoi commenti mi stampano il sorriso in faccia. Sei sempre un amore.

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  11. Un buon libro per ragazzi anche se al momento non è un genere che mi va di leggere

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    1. Vedrai che a luglio andrà meglio. Sto scegliendo con cura il libro. ;-)

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  12. Sono nel periodo “libri per ragazzi”, quindi faccio tesoro anche di questo tuo prezioso consiglio! Grazie!

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    1. Grazie Ludovica. Io sono sempre nel periodo ragazzi...e nel periodo libri. Non penso ad altro tutto il giorno e mi lascio distrarre solo dal cibo. :-)

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  13. Grazie per la recensione, mi segno il titolo per le mie ragazze. Mi piace quando i messaggi positivi arrivano anche da bei libri scritti con maestria.

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