lunedì 8 aprile 2019

21 giorni alla fine del mondo - Silvia Vecchini e Sualzo

Trama: Nel pieno dell'estate Lisa riceve una visita inaspettata. È Ale, l'amico inseparabile di quando era bambina. Sono passati quattro anni, ma basta poco per ritrovarsi uniti: il gioco interrotto allora - la costruzione di una zattera - è lì ad aspettarli. A poco a poco, però, Lisa si rende conto che per Ale non è più un gioco. Qualcosa è cambiato: c'è un grande segreto che mina la serenità del suo amico, qualcosa che riguarda la perdita improvvisa della mamma e la sua partenza burrascosa anni prima. Cos'è successo davvero quell'estate sul lago? Lisa ha 21 giorni per scoprirlo, 21 giorni prima che arrivi Ferragosto e Ale se ne vada di nuovo via per sempre. Fra lezioni di karate, incomprensioni, gesti inaspettati e ricordi sopiti, Lisa e Ale dovranno affrontare le loro paure più grandi per scoprire la verità e ritrovarsi cambiati, cresciuti e forse ancora più amici. Pronti a ripartire insieme.
 
Titolo: 21 giorni alla fine del mondo
Autori: Silvia Vecchini e Sualzo
Casa editrice: Il Castoro
Anno pubblicazione: 2019
Pagine: 205
 
 
 
 
Prima dell'estate del 2017 non conoscevo molto le graphic novel, particolarmente quelle per ragazzi. Poi ad un corso di aggiornamento mi si è aperto un mondo e ho iniziato a leggerle e a proporle ai giovani utenti della biblioteca. Il successo è stato immediato, tanto che il ripiano che ho allestito per contenerle è sempre desolatamente vuoto, perché i libri sono in prestito. La casa editrice Il Castoro ne ha pubblicate molte e oramai per me i titoli che propone sono una garanzia: tutti i libri di Raina Tegelmeier, due di Victoria Jamieson e molti altri... ed ora questo "21 giorni alla fine del mondo" di Silvia Vecchini e Sualzo, che già avevo apprezzato anni fa con "Fiato corto". Questo libro mi ha totalmente convinta perché al suo interno sono presenti tutti gli aspetti che rendono la graphic novel un potente mezzo per raggiungere ogni tipo di lettore. Lettura breve e intensa, immediatezza, che non è semplificazione, ma capacità di arrivare al cuore di chi legge attraverso le illustrazioni e pochi indovinati dialoghi. E' un concentrato di vita, un genere come questo non può permettersi digressioni o parti superflue: tutto è essenziale, pulito e pregnante, ma ugualmente leggero.
Ogni capitolo inizia con un principio del karate, disciplina sportiva che Lisa pratica sin da quando era piccola, ma che è qualcosa di più di uno sport, è modo di affrontare la vita. Lisa vive con la madre in un bungalow in un paesino turistico che si affaccia su un lago, non un posto alla moda, frequentato da molte persone durante la stagione estiva e per il resto dell'anno abitato da pochi residenti. Lei e la mamma sono sole, il padre se ne è andato con un 'altra donna dalla quale ha avuto un figlio. Anche il migliore amico di Lisa, Ale, all'improvviso è andato via dopo la misteriosa morte della madre. Un'esistenza, quella della giovane protagonista, costellata dalle separazioni, da un dolore dignitosamente nascosto: il suo, quello della madre, quello della nonna ora in casa di riposo. Esistenze non di certo spensierate, ma nelle quali possiamo riconoscerci. Sono drammi purtroppo alla portata di tutti, descritti in modo asciutto. Le giornate sono scandite dal passaggio del cosiddetto pazzo del paese che ogni giorno percorre le strade del paesello in bicicletta, con un cartello che indica quanto manca alla fine del mondo, che lui ha fissato a Ferragosto. Da qui il titolo del libro. A meno 21 giorni ricompare Ale, all'improvviso, per chiudere i conti con un passato che nessuno gli vuole raccontare. Lisa sarà al suo fianco.
In questa graphic novel i temi più dolorosi e complessi ci arrivano in modo limpido e diretto. Si parla di molte cose importanti quali l'amicizia, la separazione, l'abbandono e la solitudine. Ci sono dei segreti che gettano un'ombra sulla vita dei due protagonisti e questo non detto pesa più di tante parole. E' una presenza-negata con la quale fare i conti e andrà affrontata per riuscire ad andare avanti.
Una lettura veramente piacevole, adatta (a mio parere) dai 12 anni.
A Ferragosto il mondo non finirà, comparirà di nuovo il cartello -365 quasi a significare che ogni giorno si riprende l'attesa che nel contempo è battaglia e vita, all'infinito. Come recita il principio n. 21 del Karate, a personale interpretazione dei protagonisti, Rialzati sempre e prova a essere felice.
 
 
 
 
 
 
 

2 commenti:

  1. E non aver paura di prendere il sentiero paludoso per arrivare alle nuvole!
    Ciao Lea!! Buona serata

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