Sal - Mick Kitson

Trama: Nell'ultimo anno, Sal ha imparato molte cose. Sa come accendere un fuoco, scuoiare un coniglio, costruire un arco. Sa come proteggere la sorellina Pepa da quello che il mondo ha fatto a lei. Sal ha pensato a tutto. Il coltello da caccia e gli scarponcini li ha comprati su Amazon con le carte di credito rubate. Ha preparato il kit del pronto soccorso, studiato le mappe delle foreste scozzesi e passato ore a guardare corsi di sopravvivenza su YouTube. Adesso è pronta. Sal ha tredici anni, sua sorella Pepa solo dieci: due bambine che del mondo sanno già troppo. La mattina in cui scappano di casa si lasciano alle spalle una madre alcolizzata, un patrigno violento e un omicidio. Fuggono dalla brutalità quotidiana per trovare quiete e rifugio nei boschi, dove vivono in una capanna e si nutrono di tutto quello che riescono a cacciare. Premere il grilletto non è quasi mai un problema: in natura la violenza è all'ordine del giorno, una questione di vita o di morte. Quando si è soli nella foresta, il pragmatismo è l'unico antidoto alle crisi di panico, mette a tacere i fantasmi del passato, impedisce al terrore di avere la meglio. Perché Sal è in grado di sopravvivere in condizioni estreme, ma non ha idea di come vivere una vita normale.
Titolo: Sal
Autore: Mick Kitson
Casa editrice: Einaudi
Anno pubblicazione: 2018
Pagine: 233

Mentre leggevo questo libro, ho cercato, senza grande successo, di prendere le distanze da quanto veniva raccontato da Sal, la protagonista della storia. Ad ogni pagina mi svelava una vita di incredibile squallore e tristezza, una vita alla quale non si è mai arresa. Sal, Salmarina, è una guerriera moderna che dopo aver avuto in sorte le peggiori carte che si potessero desiderare, come una madre debole e alcolizzata e un patrigno pedofilo, violento, viscido manipolatore, non ha smesso un giorno di pensare a come uscirne. E' cresciuta prendendosi cura della sorella minore Pepa e della madre, senza di fatto aver mai avuto un'infanzia. L'avvicinarsi per Pepa del momento che è toccato anche a lei, ossia quello in cui Robert il patrigno inizierà a molestarla,  la spinge a ideare un piano di fuga fuori da ogni schema e improbabile, per quanto selvaggio. La violenza viene raccontata dalla coraggiosa Sal con grande freddezza e lucidità, ma questo la protegge dall'orrore. Sal e Pepa fuggono nei boschi, lontane da tutto, alla ricerca di una realtà non contaminata dalla brutalità nella quale sono cresciute. Il suo manuale di sopravvivenza Sal lo ha studiato su youtube,  tutti gli acquisti li ha fatti tramite Amazon, con la carta di credito sottratta al patrigno quando era troppo fatto per accorgersene. I social e internet in questo libro hanno una valenza diversa da quella che di solito attribuiamo loro: per una persona sola e solitaria come la protagonista sono un conforto ed una scuola, un canale di conoscenza, un modo per apprendere rimanendo nell'ombra.
Cosa accadrà alle due ragazzine nei selvaggi boschi del Galles ad autunno inoltrato? Come se la caveranno una bimba di 10 anni e una piccola adulta di 13? Provvidenziale arriverà un aiuto ed entrerà in scena un altro personaggio. Un'anziana signora, che sembra un po' pazza e un po' sciamana. La vicenda che Ingrid (questo il suo nome) racconterà alle due bimbe, pur essendo ambientata lontana nel tempo e nello spazio, ossia nel primo dopoguerra a Berlino est, ha molti punti di contatto con quella delle due ragazze, soprattutto con quella di Sal. Personaggio incredibile quello di Ingrid. L'incontro darà una svolta inaspettata alla vicenda, per una volta non sarà il sale a cadere sulle ferite, ma qualcosa che lenisce e che forse dona un po' di speranza.
Per tutta la durata della lettura non sono riuscita mai a perdonare la madre delle due ragazze, la debole Maw. Tutto il mio disprezzo era per lei, perché nella vita può capitare di incontrare degli uomini veramente bastardi e disgustosi, ma una madre deve proteggere i propri figli e invece la sua inerzia, la sua debolezza me l'hanno resa odiosa, insopportabile. Sotto questo aspetto Sal e Pepa invece mi hanno dato una bella lezione, che si chiama perdono e nasce dall'amore.
Un libro difficile e non perché non sia scorrevole, ma perché ogni immersione nella vita di Sal è una rasoiata al cuore e ogni cosa che lei ha fatto è una dimostrazione d'amore per la sorella Pepa.
Un romanzo che non si può dimenticare, che risuona a lungo, con punte di vero dolore.



Commenti

  1. Sai che non conoscevo per niente questo libro e adesso ne sono molto incuriosita?! Grazie a voi scopro sempre dei piccoli/grandi tesori. Grazie mille!

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    1. Grazie Nadia, le tua parole gentili fanno sempre molto piacere.

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  2. Lo avevo adocchiato nelle novità...mi sa che lo leggerò...mi hai convinta ! Grazie per la recensione Lea.

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  3. Lo avevo visto di sfuggita, uscita atipica per essere Einaudi. La difficoltà di cui parli, anziché scoraggiarmi, ovviamente mi attira moltissimo.

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    1. Einaudi ha sempre testi interessanti a metà tra la letteratura per ragazzi e quella rivolta agli adulti. Potrebbe piacerti, finale escluso, credo.

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  4. Ho adorato questo libro, per le protagoniste, l'ambientazione, il messaggio. Come te non ho provato alcuna compassione per Maw, ma ho invece amato il rapporto tra le due sorelline e anche con la saggia Ingrid.

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    1. Veramente una lettura intensa. Di Pepa ho parlato poco, ma è meravigliosa. Tre donne difficili da dimenticare lei, Sal e Ingrid.

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  5. Credo in questo momento non faccia per me, ma lo metto in WL per tempi migliori. Ti leggo in ritardo, ma sempre con piacere ed emozione. bacio.

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    1. Grazie Tessa! Sei sempre presente, come le amiche migliori.

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