mercoledì 3 ottobre 2018

Oliver Loving - Stefan Merrill Block


TRAMA
Bliss, Texas. Alle 9.09 di sera del 15 novembre, durante il ballo della scuola, un ex alunno ventunenne, smilzo e pieno di tatuaggi, Hector Espina Junior, parcheggia il suo pick-up fuori dall'ingresso laterale ed entra nell'edificio con un fucile d'assalto comprato a una fiera di armi a Midland. Non si dirige in palestra dove i ragazzi stanno ballando e potrebbe fare una carneficina, bensì nell'aula sul retro, dov'è radunato il gruppo teatrale in attesa di salire sul palco. Hector non dice una parola prima di mettersi a sparare. L'orrore è amplificato dalla rapidità dell'attacco: il tutto non dura più di un minuto. Mentre esce dall'aula, l'assalitore si imbatte in Oliver Loving, un diciassettenne allampanato, timido e maldestro. Un ragazzo che desidera soltanto passare inosservato, bravo a scuola e impacciato con le ragazze, soprattutto con quella cui muore dietro da un anno, Rebekkah Sterling, uno scricciolo pallido con i capelli color rame. Hector spiana il fucile, trucidando il futuro dell'intera famiglia Loving, prima di togliersi lui stesso la vita. Dieci anni dopo Oliver è ancora il «martire» di Bliss, ricoverato, in coma vegetativo, nella Crockett State Assisted Care Facility. Attorno al suo letto d'ospedale orbitano le vite dei suoi familiari: la madre, Eve, che trascorre quattro ore al giorno accanto al letto del figlio, convinta che basterebbe una distrazione perché Oliver scivoli via per sempre; il padre, Jed, che ha affogato il suo dolore nel whiskey e confonde il giorno con la notte; Charlie, il fratello minore, che si è trasferito a New York e, a suo dire, sta scrivendo un libro dedicato proprio a Oliver; e, infine, Rebekkah Sterling, l'amore giovanile di Oliver, che si è misteriosamente salvata dalla sparatoria per svanire poi nel nulla, senza rispondere alle domande dei giornalisti. Quando un nuovo test medico sembra promettere una soluzione per liberare la mente intrappolata di Oliver, sulla bocca di tutti affiora la domanda: potrà Oliver tornare a comunicare, e raccontare così ciò che è realmente accaduto in quella fatidica notte?
Titolo: Oliver Loving • Autore: Stefan Merrill Block • Editore: Neri Pozza • N. pagine: 351 • Anno di pubblicazione: 2018 • Copertina flessibile € 18,00 • Ebook € 9,99


Ho terminato da poco questa lettura e sto ancora cercando di mettere insieme le idee sulle sensazioni che mi ha suscitato. Certamente non è una lettura da fare tutta d'un fiato, ma necessita del suo tempo per dare modo al lettore di contenere tutto il carico di disperazione che porta con sé.
Oliver Loving è il protagonista di questa storia, ma a lui viene riservato il compito di perno attorno al quale ruota tutta la narrazione. La sera del ballo della scuola del paese a Bliss, un ex studente ispanico, Hector, si presenta nel camerino dove sono riuniti i ragazzi che a breve dovranno recitare sul palco e li trucida insieme al loro insegnante. Solo una ragazza non viene colpita, Rebekkah, la ragazza di cui Oliver è segretamente innamorato. Oliver non si trova in quel camerino, ma appena sente gli spari corre in soccorso di Rebekkah e nel corridoio si imbatte in Hector che nella fuga fa esplodere un colpo che lo raggiunge alla testa, non uccidendolo ma precipitandolo in un buco nero dal quale dieci anni dopo non è ancora riemerso.
Da quella notte sembra che il tempo si sia dilatato creando una sorta di sospensione dove il mondo com'era prima si sgretola pian piano.
Pagina dopo pagina il lettore assiste ai cambiamenti lenti e inesorabili che quegli eventi hanno innescato in tutte le persone coinvolte, in primo luogo alla famiglia di Oliver.
"Ogni famiglia è un mistero che nessun investigatore, nemmeno Sherlock Holmes, può sperare di risolvere."
E la famiglia Loving è veramente un mistero insondabile.
Eve, la madre di Oliver, è ossessionata dal pensiero che il figlio sia ancora presente, intrappolato in un corpo che non risponde e attende il miracolo giorno dopo giorno. 
"Insomma, pur non rendendosene conto, Eve era una donna assai attraente, benché corrosa dalla sofferenza."
Eve, rimasta sola dopo aver allontanato il marito colpevole di non credere alla possibilità del miracolo per Oliver, ma sempre alla ricerca del miracolo che renda onore al suo talento artistico, e dopo essere stata abbandonata anche dal figlio minore, Charlie che la accusa di non averlo mai considerato prima dell'incidente, tanto meno dopo, cerca invano ogni espediente per sentire la vita continuare a scorrere nelle vene, arrivando a compiere furti in ogni negozio del circondario con la scusa che quel determinato oggetto "serve per Oliver".
Jed, il padre, è un artista fallito, ritrovatosi ad insegnare nella stessa scuola di Oliver per poter sbarcare il lunario, un uomo irrisolto, insoddisfatto, che annega i pensieri nell'alcool.
Charlie, il fratello, dopo qualche anno passato a vedere la madre distruggersi e il padre annientarsi senza che il minimo pensiero nei suoi confronti li sfiorasse, decide di fuggire a New York per provare a coronare il suo sogno di diventare uno scrittore, magari proprio con la storia della sua famiglia. Ma per lui c'è sempre un particolare stonato, un qualcosa che devia la sua strada verso il successo.
"Se qualcuno gli avesse chiesto di indicare la parola più adatta a riassumere la sua vita all'età di ventitré anni, Charlie avrebbe scelto "però"."
Il paese stesso di Bliss, dopo quella notte implode su se stesso, la scuola viene chiusa e le attività ruotano solo attorno alle commemorazioni dell'accaduto, trasformandolo in un paese fantasma.
Tanti sono gli interrogativi che affiorano alla mente del lettore: perché Hector ha compiuto quel gesto? E perché proprio nel camerino anziché nel salone gremito? Come mai Rebekkah è stata risparmiata? Qual è il rimorso che attanaglia Jed tanto da non riuscire ad affrontare la vista del figlio nel letto di ospedale? Tutti nascondono dei segreti e Oliver sembra essere l'unico a poter dare risposte. 
Pian piano la matassa viene sbrogliata e il quadro che si para davanti agli occhi del lettore non è certamente un quadro di redenzione, quanto piuttosto un dipinto a tinte fosche dell'animo umano e dei segni che le esperienze familiari lasciano sulla pelle e nel cuore.
"La storia non si ripete, ma qualche volta fa rima con se stessa."
E se si tratta di un verso d'amore la rima non può che migliorare la storia, ma se si tratta di un verso di violenza e sopraffazione la rima non potrà che peggiorarla.
Un libro che fa certamente riflettere molto sulle dinamiche familiari, ma che getta anche una luce  su due questioni spinose: sulla situazione dell'emarginazione della popolazione ispanica, della loro condizione di indesiderati, e sulla condizione dei malati in coma vegetativo, sulla scelta straziante che i familiari devono compiere tra l'aggrapparsi ad ogni più flebile speranza o il lasciare che la vita compia il proprio corso naturale, senza l'ausilio di macchinari.
Block ha una scrittura molto ricca e poetica e riesce ad immergere il lettore nell'atmosfera in cui vivono i suoi protagonisti.
Un libro da leggere, consapevoli dei demoni che si incontreranno.
Ringrazio Neri Pozza per la copia cartacea.


8 commenti:

  1. Arrivato anche a me, e mi fa un po' paura a dirti la verità.
    Al momento non ho occhi che per l'ultimo della Diotallevi ma, quando lo finisco, mi ci butto senza troppo impeto. Spero di leggerlo piano, di perdermici, allora, come con Heig: non voglio leggerlo male, e rischiare di rovinarmelo. Il tema scotta.

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    1. In realtà il tema scottante è una sorta di "sottofondo" sopra al quale si sviscerano le dinamiche della famiglia Loving e dei rapporti a loro collegati

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  2. Non lo conoscevo, ma adesso voglio leggerlo... sembra finalmente un libro che lascia degli ottimi spunti di riflessione.

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  3. Ne ho letti di libri sull'argomento, ne ho altri da leggere a casa e ne ho pure in wishlist - a cui si aggiunge questo.
    Bellissima recensione.

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