venerdì 7 settembre 2018

Recensione a quattro mani: Dark Hall di Lois Duncan

Oggi recensione speciale! Una recensione a due voci, quattro mani e otto occhi. Insomma le due lettrici uniranno i pensieri per parlarvi di questo libro. Mettetevi comodi, si parte!

Titolo: Dark Hall • Autore: Lois Duncan • Editore: Mondadori • N.pagine: 204 • Anno di uscita: 2018 • Copertina rigida € 17,00 • Ebook € 9,99

TRAMA
Come sentinelle schierate a protezione di quello che c'è oltre, alberi scuri, strani e selvaggi circondano Blackwood, un esclusivo collegio femminile, e lo separano dal resto del mondo. Non appena la giovane studentessa Kit Gordy ne oltrepassa l'alto cancello d'ingresso, la sensazione di essere sferzata da un vento gelido la fa rabbrividire. Ad accrescere il disagio è lo sguardo duro e perforante della preside, Madame Duret, e l'esiguo numero delle altre studentesse. Perché sono state selezionate così poche ragazze, tra loto molto diverse? Che cosa le accomuna? E cosa significano le notti turbate da strani sogni e il talento tanto straordinario quanto inspiegabile che ciascuna di loro inizia a mostrare? Indizi riguardanti il passato che avvolge la residenza gettano una luce inquietante sui diversi avvenimenti, e ben presto la scuola così esclusiva diventerà un'orribile prigione.

*in nero gli sproloqui di Stefi e in blu quelli di Lea
Eccoci qui, a litigarci la tastiera per raccontarvi cosa succede a Dark Hall. 
Prima di addentrarci nella trama, urge un appunto. Questa storia è stata scritta nel 1974, ma agli occhi del lettore appare attuale, come se fosse stata scritta ai giorni nostri. Magia della scrittura? Naaaaaaaa. Qui siamo di fronte ad un'escamotage dell'edizione italiana nella quale vengono inseriti computer, cellulari, collegamenti internet, mail e mega televisori a schermo piatto, tutte cose che nel 1974 potevano solo venire ipotizzate in un racconto di fantascienza. Ma la domanda è: era necessario questo adattamento? Serviva per arrivare in modo più diretto ad un target di lettori giovani? Per quanto mi riguarda non ho apprezzato molto questo "ammodernamento" per due motivi: primo perché si tratta di consuetudini e oggetti che non vengono utilizzati nella narrazione, ma nominati solo per rinforzare il concetto di isolamento, di privazione dei contatti con l'esterno, quindi (per ovvi motivi, dato che il romanzo è del '74) non funzionali allo svolgimento della trama; secondo perché i romanzi dark, gotici, come questo, a mio avviso traggono forza dall'ambientazione in tempi non propriamente moderni. Forse sono solo vintage io, tu che dici Lea? Sei molto vintage Stefi, rassegnati (ma vintage è bello!). A me invece questi "ammodernamenti" non hanno dato fastidio, perché toccano solo degli aspetti esteriori e trascurabili, ma mi ha irritata il fatto che non siano stati dichiarati. Una piccola nota sul retro del frontespizio avrebbe dovuto dire "adattamento" o qualcosa di simile e il fatto che non ci sia mi puzza subito di imbroglio e spezza il patto tra lettore e libro. Certo non per colpa dell'autrice che purtroppo non è più tra noi, ma una maggiore trasparenza l'avrei gradita.
Visto che ci siamo parliamo della copertina interna. Dunque, io tolgo raramente la copertina (lo faccio solo quando devo portare il libro in spiaggia), ma lo scorso anno l'ho fatto con "La nobile arte di mollare tutto" e mi è caduta la mascella quando ho visto cosa nascondeva la sovracopertina (vi lascio il brivido di scoprirlo in autonomia) e da quella volta vado sempre a sbirciare se ci sono sorprese. In Dark Hall la copertina interna (come potete vedere dalla foto postata qui sopra) è  spettacolare! Resta un piacere per pochi, ma assolutamente intrigante. Fateci caso. Potendo consiglierei ad Alice Basso di sfruttare questa possibilità ;-)
- Veniamo ora alla storia vera e propria.

Innanzitutto si svolge in un posto bellissimo, e se per caso aveste notizie di scuole simili che aprano i loro portoni (grandi, pesanti e finemente lavorati) anche a studentesse fuori corso (ma solo di qualche mese, eh) fatecelo sapere, perché io sono pronta a sopportare  tuuuuuuutto quello che Kit e compagne (quattro allieve in totale! Niente corridoi affollati, niente confusione, stanze singole lussuosamente arredate...che volere di più?) subiranno nel loro soggiorno a Dark Hall. Vi dico solo che con l'andare dei giorni perdono l'appetito e iniziano a dimagrire a vista d'occhio, già questo mi pare un motivo sufficiente.
Mandami una cartolina allora, perché non ho intenzione di seguirti. Quel tipo di college non mi aggrada e i docenti mi sembrano poco raccomandabili. Si può dimagrire anche per un'influenza intestinale, ma con poca soddisfazione. 
Lascio a te le gioie dell'influenza intestinale, io sarei curiosa di fare un giro tra quelle mura, anche se dubito passerei il test d'ammissione...
Senza contare che le materie di studio sono ridotte ai minimi termini, limitate alle propensioni naturali (o no? A voi scoprirlo ;) ).
L'ambientazione è veramente gotica e dark e l'autrice riesce a portare il buio a fianco del lettore, come se spegnesse poco a poco le luci precipitandolo, insieme alle protagoniste, in un incubo dal quale è impossibile fuggire. Queste ragazze sono state scelte per un motivo specifico e particolare e il fatto che non abbiano parenti così pronti a rivendicarne la presenza sembra uno di essi. Sono prigioniere dimenticate dal mondo. Indesiderate e trascurabili, ma allo stesso tempo speciali. La tensione non fa che crescere, di pagina in pagina e ci si sente dei topi in trappola o forse delle cavie da laboratorio. Più i fini nascosti di Madame Duret diventano evidenti e più cresce il terrore. Beninteso, bisogna mettere in stand by la nostra razionalità, giusto quel tanto che ci permette di lanciarci nell'ombra, di essere parte di Dark Hall.
Un romanzo che si legge velocemente e che ci immerge in atmosfere cupe e angoscianti come piacciono a me, anche se a mio avviso il finale risulta un po' troppo frettoloso, lasciando il lettore con una sensazione di incompiuto. A te è piaciuto il finale, Lea?
Beh, non è stato il punto di forza del libro e mi ha lasciata un po' in sospeso, ma forse dopotutto sarebbe stato impossibile dare troppe spiegazioni e chiudere in quel modo è un espediente che viene usato spesso quando le aspettative del lettore sono alte. Ho apprezzato il libro perché è riuscito a coinvolgermi, rendendo vivide l'immagini di un posto che non conosco e che forse non esiste, ma che rappresenta nel mio immaginario esattamente come deve essere un luogo malvagio, dove le nostre peggiori paure inconfessabili si concretizzano.
Concordo con te, alcuni passaggi mi hanno effettivamente messo i brividi. Ora sono curiosa di vedere il film che ne hanno tratto (le immagini qui sopra sono prese per l'appunto dalla trasposizione cinematografica) per scoprire se il regista è riuscito a trasferire in immagini le sensazioni che evoca la scrittura.  Allora compro i pop-corn e mi metto comoda.
Io sto già piazzata sul divano, ti muovi con quei pop-corn? E ricordati la Coca-Cola!






9 commenti:

  1. Umh...quei ammodernamenti non so se potrebbero piacermi, ma sembra uno di quei libri da leggere durante il periodo di Halloween. Segno!

    P.S: se si dimagrisce vengo pure io, conserva un posto per me, Bacci!

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    1. Facciamo trasferta di gruppo Grazia?
      Lettura decisamente adatta per il periodo di Halloween
      Bacci

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  2. Libro semplice ma d'effetto, che mette d'accordo un po' tutti. Felice che vi sia piaciuto (alla fine, più a voi che a me).
    Film in rampa di lancio, e mi aspetto tanti cambiamenti, più personaggi e, soprattutto, tinte horror che qui mancano.

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    1. Hai ragione, più che tinte horror ci sono atmosfere gotiche, che a me affascinano molto. Anch'io credo che l'adattamento cinematografico sarà molto diverso, staremo a vedere.
      Stefi

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  3. Ero già affascinato da questo libro, ma la vostra recensione mi sta facendo mordere le mani perché ora devo assolutamente recuperarlo al più presto. Dopotutto, Halloween si avvicina!

    Bacci, se ti piace questo tipo di ambientazione e storia potrebbe piacerti la saga di Night School. Io ho letto solo il primo, ma non mi era dispiaciuto.

    P.S. Voglio venire anche io a vedere il film, eh

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    1. Porca puzzola, Midori! Il film è uscito il primo agosto...sigh! Ma possiamo organizzare una visione di gruppo appena sarà disponibile in tv! Intanto segno la saga che segnali. Baciotti
      Bacci

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  4. Sono assolutamente contraria all'ammodernamento, proprio per principio e per forma di rispetto verso l'autore che non l'aveva previsto. Inoltre credo che infici pure l'atmosfera gotica e misteriosa. Quindi doppio no per me!

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    1. Forse varrebbe la pena di leggerlo in inglese (potendo).

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    2. MI trovi assolutamente concorde ;) anche se il libro nel complesso mi è piaciuto
      Stefi

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