lunedì 27 agosto 2018

Oscar e la dama rosa - Eric-Emmanuel Schmitt

Titolo: Oscar e la dama rosa • Autore: Eric-Emmanuel Schmitt • Editore: edizioni e/o • N.pagine: 112 • Anno di pubblicazione: 2015 • Copertina flessibile € 9,90 • Ebook € 8,99

TRAMA
Testa Pelata ha dieci anni e il soprannome gliel'hanno dato per via del cranio completamente pelato a causa delle cure per il cancro a cui si sottopone. La sua vita trascorre in ospedale, in un reparto riservato ai bambini con malattie gravi, i suoi unici amici. Soffre, sa che cure e trapianti non hanno avuto buon esito, sa che presto morirà, eppure quello che a prima vista sembrerebbe un quadro funesto si rivela una meravigliosa e movimentata avventura per merito di Nonna Rose, una "dama rosa", come vengono chiamate le volontarie che prestano assistenza ai degenti, per via, appunto, del camice rosa che indossano. Nonna Rose trasforma gli ultimi dodici giorni di vita del bambino in un'epopea rutilante di avvenimenti, gli fa vivere l'esistenza che non vivrà, lo mette in grado di vedere esauditi desideri che non avrebbe avuto il tempo di desiderare.


Qualche mese fa una nostra amica, Cristina, lettrice compulsiva, ci ha chiesto di recensire un paio di libri che le erano rimasti nel cuore che ho ribattezzato "I gioiellini di Cristina". La mia scelta è caduta su questo libro piccino nell'aspetto ma che sapevo già sarebbe stato grande nel contenuto. La mia socia Lea, molto più diligentemente ha letto subito il libro scelto, mentre io ho temporeggiato immaginando che non sarebbe stata una lettura semplice. Avevo ragione, perché in queste poche pagine che scorrono in un paio d'ore di lettura è racchiuso un mondo, tanto straziante quanto reale, oltre a, letteralmente, una vita intera.
La storia è quella di Oscar, un bambino di dieci anni malato di leucemia e dei suoi ultimi dodici giorni di vita trascorsi in un reparto di oncologia pediatrica dopo che tutti i tentativi per salvarlo sono falliti. Oscar immagina quello che sta per succedere anche se nessuno glielo vuole dire e l'unica persona con la quale riesce ad aprirsi è un'anziana volontaria, una dama in rosa, che lui chiama Nonna Rose, l'unica persona che lo ascolta senza compatirlo.
Nonna Rose oltre a consigliare Oscar di confidarsi con Dio e chiedergli un regalo "spirituale" al giorno, gli fa un regalo inestimabile: suggerendogli di vivere ogni giorno come se fossero dieci anni gli dona la vita che non potrà mai vivere. Così Oscar con la sua immaginazione sperimenterà l'adolescenza, l'innamoramento,  la vita coniugale, la maturità, i problemi della vita adulta e la vecchiaia. A sua volta Oscar regalerà a Rose dei momenti che rimarranno nel suo cuore per sempre.
Tanti e preziosi sono i messaggi che queste poche pagine ci consegnano, prima fra tutte a mio avviso, l'importanza di rapportarsi ai bambini con onestà e di consegnare loro sempre la verità con il linguaggio più appropriato all'età che stanno vivendo, perché non esistono argomenti che non possano capire se vengono loro proposti nel modo giusto.

"Secondo me Nonna Rose l'unica soluzione alla vita è vivere."
Un altro aspetto che mi ha particolarmente colpita è l'importanza del servizio che viene svolto dai volontari soprattutto nei reparti pediatrici, dove portano una ventata di allegria e di spensieratezza ad interrompere una routine fatta di farmaci, terapie e sguardi volti altrove per la difficoltà di sostenere tanto dolore.
Questo è un aspetto che Cristina conosce molto bene, essendo da molto tempo un clown di corsia, uno di quegli angeli che varcano le porte degli ospedali per regalare sorrisi, che svuotano quelle stanze di una buona dose di sofferenza con la quale riempiono le tasche dei loro camici. Nutro profonda ammirazione e riconoscenza per chi, come loro, rende il dolore più sopportabile.
Insieme a Oscar sperimenteremo la rabbia per la debolezza dei genitori che, impotenti di fronte ad una situazione irreversibile, non riescono ad affrontare la verità davanti a lui, il senso di fallimento del medico che fino all'ultimo ha sperato di riuscire a salvargli la vita, ma soprattutto potremo riflettere sull'importanza di cogliere i lati positivi, siano pur minimi, in ogni situazione e di quanto sia importante aggrapparsi ai lampi di bellezza per rendere ogni giorno degno di essere vissuto.
Questa è l'eredità che Oscar ci lascia:
"Guarda ogni giorno il mondo come fosse la prima volta."
Un messaggio potente scritto con la lievità dei pensieri puri di un bambino di dieci anni, senza pietismi né sentimentalismi.
Un vero gioiellino che merita di essere conosciuto da lettori di tutte le età.




10 commenti:

  1. Letto parecchio tempo fa, lo ricordo ancora bene e con qualche lacrima...molto bello!

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  2. Autore che voglio, che devo rileggere assolutamente, dopo la bella scoperta che fu Piccoli crimini coniugali!

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  3. Non so se riuscirò mai ad affrontare questa lettura. Bambini malati terminali: un mio limite. Ho fatto volontariato e, anche per lavoro, ho assistito a molte molte sofferenze, ma con i più piccolo proprio non riesco, ne esco troppo devastata.
    Bella recensione di un romanzo che immagino indimenticabile e straziante :)

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    1. Ti comprendo, credo che fare i volontari con i bambini terminali sia veramente devastante e nutro grande ammirazione per chi lo fa. Questa lettura ha il pregio di lasciare intuire lo strazio senza forzature. Ma sicuramente arriva al lettore.
      Un abbraccio

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  4. Ho la pelle d'oca. Devo assolutamente leggerlo, anche se so che sgorgherò liquidi da ogni condotto lacrimale.

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