[Questa volta leggo #5] - La Devota di Koethi Zan

Pensavo fosse amore...e invece no!



TRAMA
La vita di Julie Brookman sembra perfetta: un fidanzato attento, genitori affettuosi e ottimi voti a scuola. Davanti a lei un futuro roseo. La vita di Cora, invece, è un inferno: prima un padre violento, poi un marito crudele e psicopatico che l'ha tormentata senza pietà fino a farle credere di essere poco più di una marionetta nelle sue mani, una moglie follemente devota. Per lei non sembra esistere una via d'uscita. Julie e Cora sono due donne agli antipodi. Ma una notte le loro strade si incrociano tragicamente. Rinchiuse nella stessa casa, dovranno imparare ad avvicinarsi e conoscersi per rimettere insieme i pezzi della loro vita e, forse, trovare un modo per liberarsi.

Titolo: La Devota • Autore: Koethi • Editore: Longanesi • N.pagine: 396 • Anno di pubblicazione: 2018 • Copertina rigida € 19,90 • Ebook € 9,99


Torna l'appuntamento con la rubrica ideata da Chiara de La lettrice sulle nuvole, Dolci de Le mie ossessioni librose e Laura La Libridinosa. L'argomento scelto per il mese di giugno è "un libro di almeno 300 pagine" e la mia scelta è caduta su questo thriller appena uscito in libreria.
Avevo letto il precedente romanzo di Koethi Zan, "Dopo" e mi era piaciuto molto, perciò quando ho visto che era in uscita questo nuovo titolo l'ho chiesto a Longanesi che mi ha gentilmente fornito l'ebook. 
Purtroppo però le mie aspettative sono state disattese, e ora cerco di spiegarvi il perché.
Partiamo dalla trama, che a mio avviso rispecchia tutta una serie di cliché già visti/letti: una bella ragazza dalla vita perfetta viene rapita e tenuta segregata in una casa isolata da una donna psicopatica e dal di lei marito, sedicente guru religioso di una setta estinta; in parallelo un poliziotto in congedo dal passato che nasconde un dramma familiare, svolge delle ricerche per risolvere il caso che lo riguarda di persona e contemporaneamente riscattarsi professionalmente, ricerche che inevitabilmente si intrecciano con la vicenda della ragazza rapita. Fin qui, come dicevo, una storia già sentita.
Passiamo ai personaggi: 
- la ragazza rapita, Julie Brookman, ha una famiglia benestante che la adora, un ragazzo meraviglioso e una carriera scolastica ineccepibile (ancora, già visto) ed è un personaggio fedele a se stesso, che mantiene una coerenza fino alla fine del libro, per la quale però ho trovato difficile provare empatia;
- il sedicente guru, James, che conosciamo principalmente attraverso i pensieri e i ricordi della moglie, sulla quale esercita un enorme potere tanto da soggiogarla anche quando si assenta per lunghi periodi, ma ho avuto difficoltà a comprendere la natura del suo carisma;
- la moglie, Cora, ossia la devota del titolo, è il personaggio principale del libro ed è anche il più complesso e ben delineato: abusata psicologicamente da piccola da un padre che la trascinava in giro per il paese facendole cambiare continuamente identità, dopo un avvenimento particolarmente violento conosce James e  dopo una fase iniziale di rifiuto ne viene completamente soggiogata (questo cambio di prospettiva, per esempio, non l'ho compreso, non ho capito quale sia stata la molla che fa passare Cora da un iniziale disprezzo ad una totale adorazione). Nel corso degli eventi Cora alterna il suo essere vittima al diventare aguzzina di Julie, tormentandosi nel trovare giustificazione ai suoi comportamenti. 
La storia del suo difficile passato che si alterna alle vicende odierne è la parte che ho più goduto durante la lettura. Sicuramente il personaggio più credibile e riuscito.
- Adam, il poliziotto in congedo, è il personaggio in assoluto meno credibile, dopo un percorso durante il quale rischia di perdere definitivamente il posto, compie una scelta onestamente incomprensibile i cui motivi sono, almeno a me, completamente oscuri (non dirò di più per evitare spoiler, ma se qualcuno di voi lo avesse letto o avesse intenzione di leggerlo, mi piacerebbe confrontarmi).
Per tutto il libro non si fa cenno alle ricerche che la famiglia di Julie presumibilmente avrà avviato, avrei trovato più credibile che almeno Adam ci si fosse imbattuto durante le sue indagini. Ciliegina sulla torta, il finale, che ovviamente non posso raccontare ma che mi ha fatta esclamare "No, vabbè!", quanto di meno plausibile abbia mai letto. 
Non posso dire che sia un brutto libro, è ben scritto e le componenti thriller ci sono tutte, è forse probabile che le mie considerazioni di cui sopra derivino dal fatto che io abbia letto un numero considerevole di thriller e quindi sia un tantino esigente a riguardo, perciò attendo conferme o smentite, nel caso qualcuno di voi abbia affrontato questa lettura.

Vi lascio il calendario dei prossimi appuntamenti della rubrica 










Commenti

  1. Eh sì con i thiller si DEVE essere esigenti, quindi le tue riflessioni ci stanno tutte!

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  2. Vado a stirare che è meglio!

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  3. io solo dal titolo avrei detto no! tu sei stata più che brava a leggerlo. e direi a sto punto che ho fatto bene a fermarmi al titolo :D

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    1. Tu hai sicuramente più fiuto di me. Ma ogni tanto una delusione ci sta per apprezzare di più i libri belli ;)

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  4. Quando ho letto la trama ho pensato: bello, interessante! Poi ho letto la tua recensione e: oh no!!!
    Credo passerò oltre!

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    1. Ecco, la stessa cosa che avevo pensato io. Non è detto che il mio sia un giudizio assoluto, magari a te potrebbe piacere. Mah...

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  5. ecco, magari io passo. Mi sto riavvicinando al genere e non voglio farmi bloccare. Il già visto ci sta se elaborato bene, cosa che non sembra sia accaduta qui

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    1. A mio avviso non è stato sfruttato bene lo spunto, troppe incongruenze. Visto che ti stai riavvicinando, affidati ad altro ;)

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  6. Grazie Bacci, mi hai salvata XD
    Il titolo mi aveva incuriosito, ma passo più che volentieri.

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  7. Ecco, dopo la tua recensione mi sa che passo anche io...

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  8. Due romanzi suoi avevo letto: il primo discreto, il secondo bello. Con questo pare aver completato l'opera e tirato fuori una storia bruttina! Grazie per aver fatto da cavia, io passo oltre!

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    1. Doveva vagliare tutte le possibilità. Ora speriamo riprenda dal bello

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  9. Ciao!
    Devo dire che già la trama non mi aveva convinta molto, la tua recensione ha fatto il resto. Penso che passerò oltre, ci sono taaaaaaanti libri che aspettano di essere letti!

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    1. Trooooooppiiiiii! Ma questa cosa ci fa (inspiegabilmente) felici

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  10. Sono d'accordo con chi dice che sul già visto ci si può passare sopra se il tutto è elaborato in maniera decente. Ma qui mi sembra che i problemi vadano oltre.

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  11. Mai sentito autore o titoli menzionati. Ho tanti libri da leggere, quindi passo volentieri!

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  12. Mi sa che questo lo salto, manda tutto che stiro anche per te (almeno mi diverto)

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    1. Oh, beata te che ti diverti! Io mi divertivo fino a qualche tempo fa, adesso è diventato un peso, uffff

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  13. Penso che quando amiamo un genere poi lo vogliamo perfetto e quindi notiamo quelle piccole cose che magari prima non ci avremmo fatto caso, mi succede anche a me coi romance che sono quelli che leggo di più quindi capisco il tuo pensiero e siccome non è il mio genere passo

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    1. Se non è il tuo genere fai bene, se proprio decidi di provarci buttati su una garanzia, tipo Donato Carrisi

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  14. Ero convinta di aver già commentato! Comunque io lo voglio leggere lo stesso perché ho adorato il primo di questa autrice.

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    1. Io ho letto "Dopo" e mi era piaciuto molto, questo non è sicuramente alla sua altezza. Passerò a sbirciare il tuo pensiero, magari a te piacerà

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    2. Rieccomi, non avevo letto bene la tua recensione perché non volevo farmi pregiudizi. Ora mi trovo a pensarla come te su Adam totalmente inutile e sul rapitore di cui non vedevo il fascino da ammaliatore.

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  15. Ero già poco convinta da questo libro, la tua recensione mi ha salvata da un acquisto errato!

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    1. Magari sono solo mie impressioni, se la curiosità rimane passa in biblioteca, così non ci spendi ma ti togli il dubbio ;)

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  16. Mmm direi proprio che non fa per me e la tua recensione non è che una conferma!

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  17. Non conoscevo questo romanzo! bella recensione

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  18. Ottima riflessione. Con i thriller è normale essere esigenti e si cerca sempre la perfezione. Onestamente non credo leggerò questo libro.

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