[Premio Bancarella] Anna che sorride alla pioggia - Guido Marangoni

Oggi torno in veste di Bancarella Blogger per parlarvi di un romanzo piccolo piccolo, ma che racchiude una vastità di emozioni che solo un cuore speciale può contenere. Raccontandovi un po' di me, provo a spiegarvi quello che ho provato leggendo "Anna che sorride alla pioggia" di Guido Marangoni, finalista al Premio Bancarella 2018.

Titolo: Anna che sorride alla pioggia • Autore: Guido Marangoni • Editore: Sperling & Kupfer • N.pagine: 191 • Anno di pubblicazione: 2017 • Copertina rigida € 16,90  • Ebook € 9,99

TRAMA
«Un'ora dopo aver letto l'esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. "È un maschio, me lo sento!". Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po' le parti. A Daniela l'ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Che poi è il pensiero di ogni genitore, solo che, quando la vita ti ha già messo alla prova, quel pensiero non lascia spazio a nessun altro. Poi ci fu il succo alla pera. Qualche sorso per svegliare a suon di zuccheri il piccoletto, in modo che si posizionasse a favore di ecografo. Fu quello il giorno in cui capii che mi dovevo preparare, perché qualcosa stava davvero per cambiare. Quando la dottoressa ci convocò e senza tanti preamboli ci disse: "Si tratta della trisomia 21", invece, capii un'altra cosa: che Daniela era già pronta. "È maschio o femmina?", chiese, lasciandomi a bocca aperta ancora una volta. Perché adesso sì, l'unica cosa che contava era sapere chi sarebbe arrivato nella nostra famiglia. Era Anna la buona notizia che stavamo aspettando».


Questa è decisamente una delle recensioni per me più difficili, perché questo piccolo libro che ho divorato in tre ore è un concentrato di tutte quelle emozioni che coinvolgono una coppia nel percorso che porta alla nascita di un figlio. E quando dico tutte, intendo proprio tutte, dalla sospensione dell'attesa di sapere se sarà il mese buono, all'euforia della scoperta che un esserino minuscolo sta per sconvolgervi la vita, al buco nero in cui sprofondare quando si scopre che quell'esserino non c'è più, all'euforia più contenuta e spaventata di una nuova bella notizia, alla disperazione di sapere che qualcosa non va bene, una continua altalena che il cuore di quella coppia è costretto a subire ogni maledetta volta. 

"Io avevo bisogno di urlare, Daniela aveva voglia di silenzio. Forse quello era proprio uno di quei momenti in cui la presenza di un uomo e la sua assenza dovrebbero diventare una cosa sola. L'essere inutile e indispensabile si abbracciano, è per questo che, qualsiasi cosa fai o dici in quel momento, sbagli. Perché in quel momento deve essere sbagliata qualsiasi cosa fatta da lui, ed è giusto che sia così."

Queste sensazioni, purtroppo e per fortuna, le conosco molto bene, e leggendo la storia di questa famiglia speciale ho riletto una parte (a noi il destino ha risparmiato la più dolorosa) della nostra. Noi abbiamo avuto un finale più lieto, ma vi posso assicurare che se dall'ecografia fosse risultato che la nostra Anna (sì, anche in quello siamo accomunati) avesse avuto un cromosoma in più, la nostra reazione sarebbe stata la stessa di Daniela: "È maschio o femmina?". Anzi, noi non solo abbiamo rifiutato esami invasivi, ma non abbiamo nemmeno voluto conoscerne prima il sesso, perché quella creatura che stava arrivando era il Paradiso che meritavamo dopo alcune discese all'inferno. Perciò comprendo perfettamente quello che questa famiglia ha passato e la gioia immensa di vedere quel sorriso speciale rivolto solo ed esclusivamente a te a poche ore dalla nascita (anche se tutti dicono trattarsi di uno spasmo muscolare).

Ammiro profondamente questa famiglia che con le problematiche riguardanti la sindrome di Down aveva già dimestichezza, operando nel volontariato, e che è riuscita a non farsi tramortire dalla notizia, anche se leggendo tra le righe ho respirato l'angoscia che il futuro genera nei loro pensieri.

"Non ci attendeva una vita senza problemi, ma una vita dove nessun problema avrebbe alterato il nostro affetto, anzi lo avrebbe aumentato."

Ammiro soprattutto il modo in cui hanno cresciuto le sorelle di Anna, che hanno accolto con entusiasmo l'arrivo della sorellina e che giorno dopo giorno dimostrano di far parte di una famiglia speciale.
Mi ha molto commossa la parte in cui Guido racconta come Daniela provi a superare i suoi momenti difficili, scrivendo delle lettere alla se stessa del futuro e nascondendole per poi ritrovarle a distanza di tempo e scoprire rileggendole che a tutto c'è rimedio.
Vi invito a scorrere la pagina Facebook che Guido ha aperto allo scopo di portare il suo messaggio il più lontano possibile e ad innamorarvi del sorriso di Anna, della sua vitalità e della positività di questa famiglia, Buone notizie secondo Anna.

Questo è un libro che andrebbe letto da quante più persone possibili, perché con una giusta dose di ironia riesce a far comprendere che l'aggettivo "diverso" non ha mai un'accezione negativa, ma deve essere inteso come un arricchimento, un valore aggiunto, esattamente come quel cromosoma in più che fa sì la differenza, ma che a corredo porta un mondo fatto di difficoltà e anche di strumenti per superarle, oltre a mille opportunità per vedere le cose da un altro punto di vista e farsi contagiare dalla voglia di correre sotto la pioggia, alzare il viso al cielo, guardare le gocce che scendono e sorridere, perché anche la pioggia è un dono immensamente grande.

"È buffo perché se ci dicono 'sei unico' ci sentiamo lusingati, mentre se ci dicono 'sei diverso' ci sentiamo offesi, ma è lo stesso identico concetto. C'è proprio bisogno di promuovere la parola 'diversità' alla bellezza e positività che merita."



CONVERSATION

12 commenti:

  1. Uno di quelli in lizza a ispirarmi di più. Al solito, complimenti a te per il post. :)

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    1. Ciao Michele e grazie ;)
      Ti dirò che questo titolo mi ispirava già dalla sua uscita e sono contenta di aver avuto l'occasione di leggerlo perché è uno di quei libri che parla dal cuore e al cuore arriva, senza tanti fronzoli.

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  2. Bellissima recensione e bellissimo libro

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  3. Avevo sottovalutato questo libro... lo inserisco in wishlist!

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  4. Cavoli Bacci, Che recensione! Più che di pancia di cuore puro!

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  5. Mi ero persa questa tua bellissima recensione. Complimenti. Un abbraccio.

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