[Questa volta leggo #3] Se ricordi il mio nome - Carla Vistarini

Torna la rubrica "Questa volta leggo" ideata dai blog La lettrice sulle nuvoleLe mie ossessioni librose e La Libridinosa, che per il mese di aprile aveva come argomento




Un libro pubblicato nel 2018




Diciamo che la scelta non poteva essere più facile, e per questa rubrica ho scelto un libro che mi ha attirata subito per la dolcissima copertina e per la sinossi intrigante. Sto parlando di "Se ricordi il mio nome" di Carla Vistarini.
TRAMA
È possibile che un trentenne ricco sfondato, sdraiato su una dorata spiaggia caraibica, invece che rallegrarsi della propria sorte muoia di nostalgia per una famiglia agli antipodi, che non è neppure la sua famiglia, e per una bambina che non sa dire altro che 'fangulo? Sì, se si chiama «Smilzo» e se ha trascorso - adesso lo ha capito - i mesi più belli della sua vita cercando di aiutare una buffa bambina e la sua ricchissima madre, che in una Roma caotica e implacabile erano diventate vittime di un mostruoso piano criminoso. Ma ora che tutto è finito, ora che lui, lo Smilzo, ex finanziere di successo, ex bancarottiere suo malgrado ed ex barbone trasteverino si trova a scontare i suoi peccati fiscali in un paradiso naturale, gli riesce solo di pensare a quella bambina, alla sua mamma e a tutta una serie di personaggi bislacchi e straordinari che aveva conosciuto: frati, barboni, commissari di polizia, professori un po' svampiti convinti di possedere cani parlanti. E quando, tra una fantasticheria e l'altra, sente suonare il suo cellulare e vede comparire un certo numero sul display, il suo cuore fa un balzo. Quel suono vuol dire due cose: la bambina non l'ha dimenticato e la bambina ha bisogno di lui. E Smilzo sta già correndo verso di lei...

Titolo: Se ricordi il mio nome • Autrice: Carla Vistarini • Editore: Corbaccio • N.pagine: 225 • Anno di pubblicazione: 2018 • Copertina rigida € 16,00 • Ebook € 9,99


Solo dopo aver comprato questo libro ho scoperto che si trattava del seguito di "Se ho paura prendimi per mano", ma fortunatamente si tratta di un romanzo che si legge benissimo anche senza aver letto il precedente, perché all'inizio viene fatta una sorta di riepilogo per far entrare il lettore nella vicenda.
Il primo libro vede la bambina protagonista al centro di un rocambolesco salvataggio da parte di un barbone che, dopo averla sottratta a morte certa, la porta per un paio di giorni a vivere con lui sotto ad un ponte, per poi restituirla alla madre. 
La storia di questa bimba è particolarmente tragica e nei suoi occhi il barbone, conosciuto con il nome di Smilzo, vede tutta la tristezza e la solitudine nella quale è vissuta fin dalla nascita. Tra i due, nonostante il pochissimo tempo trascorso insieme, si instaura un legame molto forte fatto solo di sguardi ed emozioni, perché la bimba, proprio a causa del suo passato, non riesce ad articolare nessuna parola, ad eccezione di una sola

"La nanetta senza nome, a corredo delle sue lunghe confessioni, sapeva dire solo una cosa, un sonoro fai-f-f-f...ngulo. In compenso lo diceva bene, scandendo le sillabe con attenzione e sputazzando energicamente. 
Questo f-f-faff-ngulo, non era proprio un improperio, né un'offesa, ma piuttosto una sorta di dichiarazione di indipendenza e di esistenza in vita."

Quando Smilzo si separa da lei le promette che per qualsiasi necessità lui sarà sempre pronto a correre in suo soccorso e le insegna una filastrocca che contiene il suo numero di telefono, al quale poterlo raggiungere.
Smilzo è diventato barbone in seguito ad una serie di investimenti truffaldini che lo hanno ridotto sul lastrico, salvo poi ricordare di un conto cifrato che gli permetterà di poter scappare da polizia e investitori turlupinati e rifugiarsi in un paradiso fiscale. Ma la nanetta gli è entrata nel cuore e non passa settimana che lui non pensi a lei e a come se la stia passando. Finché un giorno, inserendo la scheda telefonica appartenente alla sua vecchia vita, riceve una strana telefonata durante la quale si sente solo "f-f-faff-ngulo". Smilzo non ha dubbi, la nanetta è in pericolo e lui deve partire per andarla a salvare.
Parte così questa avventura che ha il sapore della fiaba, nella quale troviamo i personaggi più strampalati: un professore che ha dimenticato tutto della sua vita, compresi gli orrori della guerra, che stringe un'improbabile amicizia con un barbone russo e un chihuahua parlante, Picchio, che sente solo lui e che pare essere l'unico elemento di questo trio dotato di senso pratico; 
un prete che dirige un centro di accoglienza non senza pentirsi più volte al giorno di dar corda a determinati personaggi, tra i quali Smilzo stesso; una coppia di poliziotti che danno vita a situazioni esilaranti degne dei migliori episodi di Gianni e Pinotto. Non manca il "cattivo" della situazione, che diventerà l'antagonista di Smilzo, la donzella in difficoltà, che in questo caso sono due, la nanetta e sua madre, e una serie di episodi che strappano più di qualche risata al lettore. E uno sguardo sul mondo degli adulti visti con gli occhi di una bimba di quattro anni, che a causa del suo passato ha ben presente il confine tra bene e male, la netta distinzione tra buoni e cattivi.
Spesso durante la lettura mi sono ritrovata a pensare alle atmosfere del film "Sister Act", nonostante la storia sia sostanzialmente molto diversa.
Un romanzo che con leggerezza e ironia, tocca diversi temi che spesso inducono alla riflessione, come il valore dell'amicizia che si rivela nei momenti di difficoltà, la solidarietà dimostrata da don Pietro nell'accogliere chi viene emarginato dalla società, il lato peggiore del benessere e della ricchezza che spesso sono fonte di raggiri e inganni, e sopra a tutto la potenza dei sentimenti puri che solo una bambina e un uomo che ha perso tutto possono condividere, i legami che si stringono in pochissimo tempo, ma che proprio per la purezza che sta alla base, sono i più forti che si possano sperimentare.
Un romanzo che consiglio a tutte le persone che abbiano voglia di una lettura piacevole, divertente ma non banale.





Vi lascio con il calendario di aprile di "Questa volta leggo"
dove potrete trovare i prossimi appuntamenti


CONVERSATION

36 commenti:

  1. Bella recensione... sembra un libro interessante. Io non lo conoscevo e mi piace scoprire nuove possibili letture.

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    1. Lo scopo di questa rubrica è raggiunto, direi!

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  2. avevo visto questo libro a tdl, ma non mi ci ero soffermata più di tanto. mi è piaciuta la tua recensione tanto da farci un pensierino :)

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  3. Mmmm non mi convince per niente...

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  4. L'avevo visto ma, non lo so, continuo a essere perplessa, mi sa che passo!

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  5. il chihuahua parlante ha il suo fascino, ma non so se questo libro possa essere adatto a me, sembra un po' troppo sopra le righe per i miei gusti.

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    1. Diciamo che ha i toni di una favola, ma molto piacevole.

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  6. Non proprio il mio genere ma lo tengo presente se voglio una lettura leggera!

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    1. Giusto Dolci, è una bella pausa tra altre letture

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  7. Non fa molto per me ma, commento un po' scemo, la foto che hai inserito nel post è bellissima, bellissima.

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    1. Decisamente non una lettura per te, ma grazie per il complimento, molto gradito.

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  8. Non conoscevo questo e neanche il primo, sembra una storia molto carina. Magari potrei dargli un'opportunità!

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    1. Quando avrai voglia di immergerti in una favola moderna e divertente, tienilo in considerazione

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  9. Che storia carina, me la devo proprio segnare. Grazie perchè non la consocevo

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  10. Rendimi il cane, cretina! Vabbè prenderlo per le foto, ma almeno riportamelo.

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  11. non la conoscevo questa storia, possibilmente non ora però potrei attenzionarla in futuro!

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  12. Non lo conoscevo! La trama sembra davvero promettente, anche se un po' ho paura che l'effetto possa essere 'il troppo storpia', ci faccio un pensiero però :)

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    1. Non ha passaggi troppo forzati, diciamo che dipende dallo spirito con cui lo affronti.

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  13. Mi sembra un libro dalla trama molto buffa! :)
    Però i personaggi sono interessanti, quindi perché no?
    Gli darò un'occhiata, soprattutto perché non conosco minimamente l'autrice ma è italiana, quindi potrebbe avere del potenziale stilistico.

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    1. I personaggi sono decisamente ben caratterizzati, alcuni molto divertenti, pur rispondendo a determinati cliché.

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  14. Sento parlare di questo libro per la prima volta e devo dire che sembra interessante. chissà, in futuro potrei anche decidere di leggerlo. La tua recensione mi ha incuriosito.

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  15. Recensione molto bella Bacci, il libro non so se fa per me....

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    1. Grazie! E no, non credo sia una lettura per te

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  16. Non lo conoscevo! Deco dire che sembra interessante!

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    1. Bella questa rubrica, che ci fa conoscere libri nuovi!

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  17. Non conoscevo questo libro ma, nonostante la tua bella recensione, credo non faccia per me! Passo! ;D

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  18. Mi sembra un libro molto originale e mi ha incuriosito tanto la tua recensione!

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    1. È una lettura perfetta quando hai bisogno di staccare da letture emotivamente "impegnative", leggera ma non troppo

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