L'uomo di gesso - C.J. Tudor

Trama: Guardandosi indietro, tutto è cominciato quel giorno alla fiera, con il terribile incidente sulla giostra. Il giorno in cui Ed, dodicenne, ha incontrato per la prima volta l’Uomo di Gesso. È stato proprio lui, l’Uomo di Gesso, a dargli l’idea di utilizzare quei disegni per i messaggi con il suo gruppo di amici. E all’inizio era uno spasso, per tutti. Fino a quando non è stato ritrovato il cadavere di una ragazzina. Ma sono passati trent’anni, e Ed pensava di essersi lasciato il passato alle spalle. Poi, per posta, riceve una busta: un gessetto, e il disegno di un uomo stilizzato. Certe storie non finiscono. Il gioco, per Ed e i suoi amichetti di un tempo, ricomincia da capo. L’Uomo di Gesso è di nuovo tra loro.
Titolo: L'uomo di gesso
Autrice: C.J. Tudor
Casa editrice: Rizzoli
Anno pubblicazione: 2018
Pagine: 347
Oggi vorrei scrivere in modo diverso rispetto al mio solito e riuscire a stendere i pensieri come se fossero panni stesi ad asciugare. Se poi arrivasse una leggera brezza di primavera, forse i ragionamenti sprigionerebbero anche un lieve sentore di pulito e di nuovo. Una bella sfida per la mia sintassi, soprattutto se consideriamo che questo libro racchiude invece un sentore di putrefazione e di segreti laidi lasciati a marcire. Un invito intrigante al quale il lettore non può resistere. Bella la cover ruvida al tatto, inquietante la foto dell'autrice, irresistibile la storia racchiusa al suo interno.
Anni Ottanta e cinque amici appena dodicenni che forse non sono poi così amici: l'io narrante Eddie Munster, Gav la Palla, Mickey Metallo, Hoppo e Nicky l' unica ragazza (dai capelli rossi).
Se ci state pensando, ammetto che lo sto facendo anch'io e quando ho letto questa frase ho visualizzato un giovane River Phoenix, nella trasposizione di un libro del Re:

A tutti i ragazzi del mondo piacerebbe trovare un cadavere

In questo romanzo i cinque protagonisti non solo trovano un cadavere, ma aprono un vaso di Pandora e portano allo scoperto tutti i terribili segreti di una cittadina di provincia. Ipocrisia e violenza affiorano in superficie in tutto il loro orrore e nessuno ne sembra immune. Tanto meno i protagonisti, le loro problematiche famiglie, gli insegnanti e coloro che dovrebbero essere i pastori delle anime di questo gregge impazzito e solo apparentemente tranquillo.
Dopo trenta anni li ritroviamo i nostri ragazzi... e non sono diventati uomini migliori. Sono irrisolti, gravemente compromessi, chi nel fisico e chi nell'animo e decisamente impreparati ad affrontare nuovamente il passato che ritorna. Altri cadaveri, altra violenza e la verità che chiede di essere svelata.
Bellissima la tutta la parte ambientata nel passato e sopra ad ogni cosa un episodio di bullismo descritto in modo crudo e disturbante al limite del fastidio. Preciso e secco il racconto di una manifestazione antiabortista vista con gli occhi di Ed, la cui madre è dottoressa che pratica l'interruzione di gravidanza:

In ogni modo, anche un ragazzino come me poteva percepire la rabbia - il veleno - di quei manifestanti. C'era qualcosa nei loro occhi. La saliva che schizzava dalle bocche, la forza con cui brandivano i loro cartelloni come se fossero armi. Cantavano un sacco di slogan sull'amore ma parevano colmi di odio.

Credo di averle viste in televisione anche durante la nostra ultima campagna elettorale, queste persone, anche se brandivano cartelloni con scritte diverse. Incredibile quanto i libri siano sempre presenti, avanti e indietro nel tempo, per raccontarci una storia che non muta.
Meno bella tutta la narrazione ambientata ai giorni nostri, come lo svelamento finale che lascia il lettore, forse un po' troppo forzatamente, a bocca aperta togliendogli anche l'ultima illusione di equilibrio.
Resta il fatto che questo libro mi è piaciuto e tanto, anche per la sua mancanza di misura e soprattutto perché contiene spunti e suggestioni molto, molto interessanti. Quindi il prossimo libro della Tudor lo comprerò a scatola chiusa, senza nemmeno leggere la trama. Tra tanti libri inutili trovarne uno che resta nella memoria, anche solo per alcune vivide scene, non è cosa trascurabile. Astenersi stomaci deboli, la zampata splatter colpisce all'improvviso e a tradimento.
Dimenticavo: se non avete colto la citazione e non sapete quale sia il libro del Re di cui parlavo (ma il film è di Rob Reiner) non è per nulla grave, perché King vi aspetta in qualsiasi momento abbiate voglia di conoscerlo. (non) è una minaccia. ;-)
Sono riuscita a stendere i miei pensieri come i panni??? Non credo.
Intanto voi segnatevi questo titolo.




CONVERSATION

12 commenti:

  1. Panni stesi ma anche ben strizzati prima, o meglio, questo mi è arrivato, una stretta alla pancia, insieme a tanta voglia di leggere questo libro! Bellissima recensione 😘

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    1. Commento molto gratificante Sib! Grazie
      Il libro è in prestito, ma te lo metto da parte.
      bacio da lea

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  2. Mi hai incuriosito...grazie!

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  3. Questo libro mi ricorda la trama del telefilm "stranger things"... o no?

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    1. Soprattutto per l'ambientazione anni '80, ma qui siamo in Inghilterra e i ragazzi protagonisti sono sicuramente meno "adorabili". Leggere per credere.
      Ciao

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  4. Le mie sinapsi sempre all'erta sono state stimolate da questa recensione.
    Capto il segnale e ti ringrazio :)

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    1. Grazia a te Anna! Leggo sempre molto volentieri le tue recensioni...chissà se ti piacerà, due o tre passaggi sono un po' crudi.

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  5. Come sai, mi sono molto "divertito". :)

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  6. mi hai incuriosita molto con i tuoi "panni"

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