Mr. Zuppa Campbell, la bambina e il pettirosso Fannie Flagg

Trama: L'inverno è alle porte e l'anziano Mr. Campbell (orfano dalla nascita, porta il nome della famosa minestra pronta perché, quando lo ritrovarono, nella culla ne aveva accanto una lattina), viene avvertito dal medico che se non cambierà clima non vedrà la primavera. Allora lui fa le valigie per Lost River, Alabama, diretto a un albergo che potrebbe fare al caso suo. Quando arriva scopre che l'albergo è andato a fuoco, ma viene accolto dalla piccola comunità del villaggio. E da una bambina che va in giro scalza, zoppica e gioca tutto il giorno con un pettirosso. Anche lei, come Mr. Campbell, non conosce la data del suo compleanno... Una storia dolce come la crostata dall'autrice di "Pomodori verdi fritti".
 Titolo: Mr. Zuppa Campbell, il pettirosso e la bambina
Autore: Fannie Flagg
Casa editrice: Rizzoli
Anno pubblicazione: 2015 (terza edizione BUR)
Pagine: 235


A quanto pare spetta a me l'onore della recensione iniziale di questa iniziativa targata #bancarellablogger, ossia le BB leggono. E cosa leggono le BB? Leggono tutti i libri di una delle mie autrici preferite, rullo di tamburi, Fannie Flagg. La grande, ironica, frizzante e fintamente leggera Fannie Flagg. Il solo problema che ho con lei è che purtroppo ho letto tutti i suoi libri e sarà difficile rassegnarmi al pensiero che non potrò leggerne altri e che dovrò quindi, inevitabilmente, accontentarmi di riletture (anche se pare che a fine 2016 sia uscito in America un altro suo libro, non ancora tradotto).
Mr. Zuppa Cambell ancora prima di leggerlo, per due anni, l'ho somministrato alle mie utenti come una cura contro la malinconia e contro i brutti i libri, perché consigliare Fannie Flagg significa regalare ad un'altra persona una visione del mondo in cui alla fine, sorridendo, si ritrova un senso di comunità e di condivisione con gli altri.
In questo libro ad Oswald Campbell, signore di mezza età, divorziato, orfano dalla nascita, ex alcolizzato e residente nella fredda Chicago, viene consigliato, per la sua stessa sopravvivenza, di traferirsi in luoghi dal clima più mite. Avendo a sua disposizione solo una piccola pensione di invalidità che non gli permette di trasferirsi in Florida, Oswal decide di provare il profondo sud dell'Alabama dove vitto alloggio hanno un costo molto più contenuto. Lost River e i suoi abitanti lo accolgono con calore ed interesse e per Oswald inizierà la riscoperta di se stesso. Il lettore lo segue nella sua presa di coscienza, nel suo entrare piano piano a far parte di un gruppo, tra teneri fraintendimenti, cene con improbabili zitelle dai capelli cangianti e gite sul fiume insieme a pescatori silenziosi. E il pettirosso e la bambina del titolo? Il pettirosso è in realtà un piccolo cardinale addomesticato (misteri delle traduzioni) che attirerà una bambina claudicante e solitaria che vive ai margini della cittadina, la piccola Patsy. Al pari di Oswald e dell'uccellino, Patsy verrà adottata dalla comunità, che se ne farà carico cercando di tutelarla e proteggerla da una madre (che non è nemmeno una madre) che la trascura.
Il libro procede con un ritmo molto alla Flagg (allestimenti notturni di alberi natalizi, sfide di ricette e  Oswald che invece di andare alla AA Alcolisti anonimi finisce alla AA Accordation Association) fino a quando, di punto in bianco, sopraggiunge un pizzicorio di commozione. Quando la ritrovata serenità della piccola Patsy verrà messa in pericolo dalla burocrazia, tutti i cittadini agiranno compatti, all'unisono.
Un libro che è come una favola natalizia, con tutti gli ingredienti del caso. Nei libri della Flagg la vita non ci viene presentata in modo edulcorato: esistono le tragedie e i dolori, la morte e la malattia, ma vengono affrontate con dignità e molto "understatement". I dispiaceri si alleviano con il profumo di una torta appena sfornata e il sostegno delle persone che ci amano e che ci accettano, nonostante i nostri difetti e le stravaganze, senza gesti eclatanti o proclami, ma con molta umanità ed empatia.  Che poi questo non sia il miglior libro della Flagg è un dato di fatto, perché alcuni episodi e personaggi sono descritti in modo più frettoloso e meno puntuale che negli altri suoi romanzi. Non vedremo comparire un personaggio indimenticabile come zia Elner e la vicenda si chiude troppo all'improvviso, ma resta la bellezza d'insieme, la nota inconfondibile, il marchio di fabbrica che è una garanzia. L'Alabama dell'autrice è sicuramente un luogo dell'anima.
Una lettura molto piacevole che non posso che consigliarvi o "somministrarvi" come un antidoto alla grettezza del mondo. Nelle situazioni più spiacevoli mi trovo a riflettere su come reagirebbe un personaggio di Fannie: o mi faccio una risata o urlo il mio canto di battaglia. Towanda sempre.
Ed ora il piacere è tutto mio, nell'andare a scoprire come le altre BB giudicheranno i suoi libri.






Commenti

  1. Buongiorno! Sono una fan di Fannie Flagg anche se fino ad adesso ho letto solo due libri, pomodori verdi fritti (che ho letto e riletto svariate volte) e Miss Alabama. Lo stile della Flagg è inconfondibile ed è un buon rimedio per quelle giornate così così. Spero di riuscire presto a leggere qualche altro suo libro! Comunque bellissima iniziativa quella di presentare le sue opere!

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    1. Cara Raffaela, gustateli un po' alla volta così dureranno di più!
      :-)

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  2. Towanda sempre! Mi hai fatto scoprire tu la flagg.. ho tanto pianto con i pomodori.. e i pattini a rotelle.. Non sapevo ne avesse scritti tanti altri.. dovrò rimediare!!

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    1. Questo lo devi assolutamente leggere, meglio se nel periodo natalizio.

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  3. La Flagg ha proprio uno stile tutto suo, inconfondibile

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  4. Sono proprio d'accordo: la Flagg è una cura contro la malinconia. Finora però ho letto solo il suo libro forse più famoso, "Pomodori verdi fritti". Quali mi consigliate tra quelli che vi sono piaciuti di più?

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    1. Ti consiglio Voli acrobatici e pattini a rotelle. Secondo me non potrà che piacerti.

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  5. Ciao, ho scoperto la Flagg l'anno scorso leggendo "Pomodori verdi fritti" e mi piacerebbe leggere altro di suo perchè è un'autrice molto brava!

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    1. Sei partita dal più bello, ma anche gli altri lo sono. Hai solo l'imbarazzo della scelta.

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  6. Davvero una bellissima iniziativa, ho adorato Pomodori verdi fritti (sul mio blogghino la recensione, di qualche tempo fa) e ho già in cantiere diversi suoi libri. Questo sembra interessante: come dici tu, è l'insieme dei personaggi, quella folla curiosa e sfaccettata che rende i libri di Fannie Flagg così coinvolgenti.
    E comunque... TOWANDA SEMPRE!

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    1. Ciao Eva, sono curiosa di scoprire quale leggerai per primo. Alcune parti di Miss Alabama e la casa dei sogni mi fanno ancora ridere a distanza di due anni ed è il libro che dalla "critica" viene considerato quello meno riuscito. ;-)

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  7. È un libro che come te ho regalato diverse volte e l'ho addirittura dato in premio in un mio giveaway😊. Credo sia giunto il momento di leggerlo! Towandaaaa

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    1. E' buffo che tutte e due lo regalavamo/prestavamo, come dire, sulla fiducia. La Flagg non mi ha mai tradito.

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  8. I libri di Fannie hanno dei titoli che sono tutto un programma!! :D e le copertine della Bur? Stupende! Mettono allegria solo a guardarle! :) Devo proprio recuperare i suoi libri!!

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  9. Ciao Lea bellissima questa iniziativa!!!! Io della Flagg ho letto solo "Pattini a rotelle e.... "scusami non ricordo bene il titolo. Mi piacque tanto, ricordo che lo lessi in pochi giorni. Adoro la Flagg e poi vogliamo parlare delle copertine dei suoi romanzi? Solo a guardarle strappano un sorriso.

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    1. Ma allora devi subito leggerne un altro. Odine del dottore ;-)

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  10. Della Flagg ho letto solo Pomodori verdi fritti, mi è piaciuto davvero tanto, ma proprio ieri sera ho iniziato Torta in paradiso e già amo Elner!

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    1. Oh, zia Elner! La adoreresti anche se telefonasse a te alle 6 di mattina per farti delle domande assurde? Quella parte del libro mi ha fatta ridere moltissimo. Ciao Grazia

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