[Review party] Ci vediamo un giorno di questi - Federica Bosco



 
Titolo: Ci vediamo un giorno di questi
Autore: Federica Bosco
Casa Editrice: Garzanti
Anno pubblicazione: 2017
Pagine: 310
 
Trama : A volte per far nascere un'amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po' di responsabilità nei giorni dell'amica dominati dal caos. Un'equazione perfetta. Un'unione senza ombre dall'infanzia alla maturità, attraverso l'adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un'esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest'ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

 
Quando la Bacci mi ha scritto in chat "Per la fine del blog tour facciamo un review party?" io prima ho risposto "Certamente!"  e poi le ho chiesto "Scusa, ma che tipo di festa sarebbe?". E lei mi ha detto avremmo pubblicato la recensione del libro tutte nello stesso giorno! "Ahhhh", ho risposto sollevata, anche se ho visto svanire davanti agli occhi immagini di cocktail e palloncini colorati. Ad ogni modo forse questa è una cosa che riesco a gestire meglio di una festa, cioè la recensione di un libro che mi è piaciuto.
Premetto che non avevo letto altri romanzi di questa autrice e non sapevo cosa aspettarmi, ma la trama ha subito catturato la mia attenzione perché sono molto sensibile alle storie che parlano di amicizia. Amicizia però può essere tutto e niente, dipende da come la si racconta. Ho iniziato il viaggio della vita insieme a Ludovica e Caterina, senza riconoscermi in nessuna delle due e volendo allo stesso tempo avere un po' dei loro tratti: la bellezza eterea di Ludovica (e la sua cucina pulitissima) e il coraggio e la sfrontatezza di Cate! Le loro vite così diverse procedono appaiate fino a quando arriva la prima svolta del romanzo, che mi ha destabilizzata perché non capivo più in che tipo di storia mi trovavo. Questa parte che analizza il rapporto di Ludo con il suo fidanzato storico Paolo mi ha lasciato un'impressione molto forte, perché la Bosco è riuscita magistralmente a descrivere alcuni processi mentali molto pericolosi che possono portare una persona a subire maltrattamenti psicologici. Quando ero oramai convinta di essere entrata in una storia di un certo tipo, l'autrice con un colpo di mano inaspettato ha gettato per aria tutto il castello di carte che mi ero costruita e ha condotto le amiche su un'altra strada, ancora più difficile, ma fatta di libertà. Queste due donne così diverse dovranno andare incontro alle proprie paure, quelle più radicate, ma lo faranno insieme e questo loro legame che resiste a tutto,  permette al lettore affrontare lo sviluppo della trama con una sorta di leggerezza, di sorridente fiducia.
E tra le righe, pagina dopo pagina, ci sono gli amori, ci sono i genitori e i figli, il lavoro, i legami e sopra a tutto ci sono loro due, sorelle per scelta, amiche per sempre.
Al di là delle lacrime che posso aver versato, oltre alla commozione per una storia che potrebbe essere quella di molte di noi, soprattutto superata la soglia dei 40 anni, quello che mi lascia il libro è un senso di speranza e di allegria, unita ad una sorta di gioiosa rivendicazione che un'amica non ti permette mai di dimenticare. Per dirla alla Cindy Lauper in quello che per me è la canzone della sorellanza: I want to be the one to walk in the sun.  Questo ti aiutano a fare le amiche, a camminare nel sole, nonostante tutto.
Un abbraccio forte forte a Ludovica e Caterina.


Siamo giunti al termine di questo Blog Tour e abbiamo fatto il review party finale ed ora non ci resta che ringraziare Garzanti per averci concesso la copia digitale in anteprima e annunciare, a blog unificati, il nome delle tre fortunelle che hanno vinto le copie del libro in palio.
(Rullo di tamburi). Congratulazioni a...Incanto dei libri, Mariangela e Piera!!!
E noi? Ci vediamo uno di questi giorni, no?
Per esempio lunedì con la recensione di un libro che ha ben 1094 pagine. ;-)



 
















CONVERSATION

12 commenti:

  1. Questo libro ha lasciato qualcosa in tutte noi! <3

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    1. E' proprio così Grazia! Alla prossima avventura.

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  2. Ciao! Sono una grande fan di Federica Bosco (l'ho anche incontrata) e quindi sicuramente leggerò questo romanzo!!

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    1. Io la incontrerò domani Silvia e sono molto emozionata!

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  3. Segno anche questo. Amicizia, mi piace ;)

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  4. A giudicare dal blog tour penso di essere molto simile a Ludovica, ma la sua perfezione in cucina credo sia molto lontana da me. Forse vivendo da sola, ma così per fortuna non e!
    Sono contenta di sapere che questa storia non è prevedibile e che l'autrice sappia sorprendere ed esplorare l'animo umano.

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  5. Contenta di averlo vinto! Grazieeee di cuore! Appena arriva lo leggo.

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    1. Complimenti! Poi facci sapere se ti sarà piaciuto tanto quanto a noi 😉

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  6. Ho letto quasi tutti i libri della Bosco.. questo secondo me è il più bello.. il più profondo.. ha toccato delle cose di me che avevo rinchiuso a chiave in un cassetto del cuore e della mente..Inutile dire che ho pianto tanto.. soprattutto alla fine!

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    1. Ma sono lacrime belle quelle che ti suscita il libro, di quelle che ti lavano il cuore e poi ti fanno pensare a come ricominciare.
      un bacio

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