Nero come il mare di Charlotte McConaghy

 


Titolo: Nero come il mare • Autrice: Charlotte McConaghy • Traduttore: Stefano Tummolini • Editore: Fazi • N.pagine: 360 • Data di pubblicazione: 7 luglio 2026 •  Copertina flessibile € 19,00 • Ebook € 9,99

TRAMA

Dominic Salt e i suoi tre figli sono i custodi di Shearwater, una piccola isola non lontana dall’Antartide. Sede del più grande deposito di semi del mondo, Shearwater un tempo ospitava un gruppo di ricercatori, ma a causa dell’innalzamento del livello del mare ora i Salt sono rimasti soli. L’isolamento li ha messi a dura prova, ma un giorno una terribile tempesta porta con sé Rowan, una donna in fin di vita che viene trascinata sulla spiaggia dalle onde. Dominic e i suoi figli cominciano a prendersene cura, e in loro germoglia l’idea che lei potrebbe essere proprio ciò di cui hanno bisogno. Dal canto suo Rowan, abituata a badare a se stessa, inizia a immaginare di poter tornare a condividere il futuro con qualcuno. Eppure, non dice tutta la verità sul motivo per cui è arrivata a Shearwater.



 E MEZZO


Un po' di contesto

Shearwater è un'isola ai confini del mondo, dove si trova la banca dei semi, dove cioè vengono custoditi - in un deposito sotterraneo - i semi di tutte, o quasi, le specie botaniche presenti al mondo, per poterle poi ripiantare in caso di distruzione. L'emergenza climatica è già oltre la soglia del recuperabile (e leggere questo romanzo durante una delle estati più insopportabili della mia non breve vita mi ha decisamente allarmata), tanto che i ricercatori che si occupavano di raccolta, catalogazione e conservazione dei semi, hanno abbandonato l'isola e consegnato a Dominic, il custode del deposito, il compito di selezionare una piccola parte di semi da portare con sè quando abbandonerà a sua volta l'isola.

Dominic vive nel faro con i suoi tre figli - Raff, Fen e Orly - e tocca con mano gli effetti devastanti della crisi climatica: il mare si è innalzato e presto sommergerà l'isola, le tempeste si fanno sempre più violente, distruggendo quelle poche costruzioni rimaste e mettendo a rischio la vita delle specie animali che hanno trovato lì rifugio. La sconsideratezza umana che, cacciando animali e distruggendo le vegetazioni, ha cercato di annientare tutto, trova risposta nella forza devastante della natura, che si ribella per restituire alla terra ciò che le è sempre appartenuto.

Una tempesta più violenta delle altre porta con sè un problema nuovo: una donna, Rowan, scaraventata sugli scogli da chissà dove, con poche probabilità di sopravvivenza.
Dominic e i suoi figli se ne prendono cura, salvandole la vita e accogliendola nella loro famiglia. dall'equilibrio già molto precario. Non si sa da dove sia arrivata, né perché si trovasse in quel tratto di mare, lei non ricorda nulla.

Con il tempo i ricordi affioreranno, anche se Rowan non è disposta a condividerli con chi l'ha salvata.  Nel frattempo agli occhi del lettore si sveleranno episodi misteriosi che riguardano la famiglia di Dominic e la loro permanenza sull'isola

I personaggi

I personaggi di Dominic e Rowan sono similari, entrambi stanno cercando di fuggire dal loro passato senza mai riuscire a liberarsene del tutto, facendosi condizionare dai sensi di colpa e dalle decisioni prese.

Raff, il figlio maggiore, diciottenne, ha un carattere mite e si porta dentro un dolore che non riesce a esternare, che incombe su di lui come un macigno.

Fen, diciassettenne in continuo conflitto con il padre,  passa intere settimane in spiaggia, in mezzo a foche e pinguini, pur di non stare in casa, con i suoi familiari, nonostante il rapporto strettissimo che ha con i fratelli. Solo verso la fine verrà alla luce la vera motivazione di questo comportamento.
Ho trovato poco credibile che prima di allora non ci fosse stata una minima avvisaglia, neanche in situazioni che avrebbero potuto innescare una reazione (lo so, il discorso è un po’ contorto, ma dire di più equivarrebbe a fare uno spoiler grande quanto tutta l’isola di Shearwater)

Orly, 9 anni, incarna il futuro dell’umanità, conosce a menadito tutte le specie botaniche che sono custodite nella banca dei semi e le illustra a Rowan, con un linguaggio che (a mio avviso) poco si adatta a un bambino di quell’età, in netto contrasto con quella che è la sua parte emotiva, intima che emerge in alcuni momenti, la sua parte più reale. 

Nessuno dei personaggi mi ha convinta del tutto, soprattutto Rowan, una donna profondamente complessa, che ha vissuto un forte trauma in adolescenza, uscendone incapace di vivere le emozioni fino in fondo: questa difficoltà, però, viene più “spiegata” che dimostrata al lettore, rendendo difficile empatizzare con lei.

Più viscerale invece il personaggio di Dominic, la cui caratteristica predominante è il senso di protezione verso i figli; questo aspetto viene reso in maniera efficace, diametralmente opposto - a mio avviso - con l’evoluzione del suo percorso nella storia

Anche l’evoluzione di uno dei personaggi secondari mi ha lasciata un tantino perplessa, perché viene raccontato (inevitabilmente) verso la fine, ma in modo molto frettoloso e poco plausibile (vedi quanto detto prima in merito agli spoiler)

Su e giù per le pagine

Dopo un inizio intrigante la narrazione si perde tra la distruzione dell’isola e la nascita del rapporto tra Rowen e la famiglia di Dominic, con un ritmo altalenante tra i momenti di vita quotidiana e le rivelazioni shock.

Su questo andar per tornanti di montagna conosciamo pian piano le vicende che hanno portato i nostri cinque eroi all’appassionante finale, che riporta l’interesse ai livelli della parte iniziale, ma che non mi ha soddisfatta.

Concludendo! (Grappa Bo..., no, niente)

Concludendo, è una lettura molto interessante dal punto di vista ambientalista, sicuramente questa  è la parte meglio riuscita di tutto il romanzo:  le descrizioni sono vivide e di impatto, dando la sensazione di vivere in uno stato di costante allerta, dove il pericolo viene da qualcosa sulla quale non abbiamo né potere né controllo. I disastri dei quali siamo stati spettatori quest'estate ne sono un piccolo esempio, e questo aspetto - come ho detto all'inizio - è quello che più mi ha destabilizzata. 

Se siete poi appassionati di descrizioni scientifiche e botaniche, apprezzerete molto i racconti di Orly - che io nella mia testa leggevo con il sottofondo di Super Quark -, in caso contrario probabilmente vi ammorberanno, ma nell'economia del romanzo non sono una parte quantitativamente significativa (lo sono qualitativamente in relazione all'argomento cardine).

Dal punto di vista delle dinamiche tra i personaggi e le vicende narrate, l'ho trovato invece poco originale, alcuni temi importanti vengono trattati in maniera banale e un paio di evoluzioni dei personaggi le ho trovate ingiustificate in un caso e banalotte in un altro.

Ma quindi?

Sono contenta di averlo letto? Sì perchè mi ha dato alcuni spunti di riflessione e tutto sommato per buona parte della lettura mi ha piacevolmente intrattenuta. 
Lo consiglierei? Solo se interessa l'argomento crisi climatica e non ci si aspetta un romanzo misterioso sui legami umani.

Alla prossima!

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