Il gioco del Suggeritore - Donato Carrisi

Buon mercoledì, amici lettori! 
In questo periodo sono sopraffatta da impegni familiari straordinari e le mie energie sono ridotte al minimo, ma i libri continuano a tenermi compagnia anche se solo per pochi minuti rubati tra un'incombenza e l'altra, e finalmente torno con la recensione dell'ultimo romanzo di Donato Carrisi, un autore le cui uscite attendo sempre con ansia, perché sa spiazzare il lettore tenendolo col fiato sospeso. E anche stavolta non si è smentito.

Titolo: Il gioco del Suggeritore • Autore: Donato Carrisi • Editore: Longanesi • N. pagine 398 • Anno di pubblicazione 2018 • Copertina rigida € 22,00 • Ebook € 12,99
TRAMA
La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo. Troppo tardi. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile - soltanto un enigma. C'è un'unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un'esistenza isolata in riva a un lago. Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda. Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare. È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché lui è sempre un passo avanti.


Inizio con il dire che recensioni come queste sono ansiogene da scrivere, tanto quanto lo sono i libri da leggere, perché lo spoiler  (che detesto) è dietro l'angolo e provare a parlare di quanto succede senza dire troppo è difficilissimo, quindi per quanto riguarda la trama racconterò il minimo indispensabile.
Donato Carrisi a distanza di dieci anni dall'uscita del suo Suggeritore, lo riporta nelle nostre case insieme a Mila Vasquez, colei che dieci anni prima aveva tentato di entrare nella sua testa per sconfiggerlo. Dopo le vicende occorse nel romanzo precedente, Mila ha deciso di uscire del tutto da quell'ambiente lavorativo, di sparire per vivere un'esistenza isolata dal male che abita il mondo. Ma il male sa insinuarsi ovunque e sa come andarla a cercare.
"È dal buio che vengo. Ed è al buio che ogni tanto devo ritornare."
Il buio torna a ricoprire le giornate di Mila, che stavolta si ritrova a combattere non solo per se stessa, ed è proprio per questo motivo che la ritroveremo diversa da come l'abbiamo conosciuta, in trasformazione, lei stessa stenterà a riconoscersi in determinate sensazioni. Stavolta il terreno di caccia è particolarmente ostico, si tratta di una realtà parallela, un mondo virtuale conosciuto solo da un'élite scelta personalmente dal Suggeritore, un mondo nel quale le peggiori fantasie umane possono prendere forma regalando all'utilizzatore tutte le emozioni delle azioni reali.
Non vi dà la sensazione di qualcosa di conosciuto? Carrisi in questo romanzo si occupa di un fenomeno che ci riguarda da vicino, la possibilità di riversare sugli altri tutte le frustrazioni, la rabbia sopita, facendolo però nel mondo virtuale, pensando che tutto rimanga racchiuso lì dentro. Quante volte ci troviamo ad assistere ad attacchi sui social da parte dei cosiddetti "leoni da tastiera" e quante volte ne osserviamo le conseguenze? Troppo spesso vanno oltre al virtuale, toccano realmente la pelle delle vittime. E Carrisi in questo romanzo ci mostra una realtà molto simile.
Inutile dirvi che nei libri di Carrisi niente è come sembra e ciò che fino ad un certo capitolo ci pareva una verità assodata, all'inizio del successivo diventa l'esatto contrario, salvo cambiare ancora nel capitolo dopo. 
Chi è il vero Suggeritore che dà il titolo al libro? Lascio a voi scoprirlo e considerando il fatto che con Carrisi non si può mai dire di aver capito qualcosa, io una credo di averla capita: il vero ed unico Suggeritore è Donato Carrisi,
che bisbiglia alle nostre menti facendoci provare la paura che il personaggio di turno sta provando, facendoci stare in ansia ad ogni inizio capitolo, facendoci leggere con il timore che il male stia uscendo dalle pagine e ci stia per aggredire fisicamente, per farci credere ciò che a lui aggrada, giocando con le nostre paure più recondite e rendendole reali. E facendoci arrivare all'ultima pagina senza più un briciolo di ossigeno.

Se posso fare un paragone culinario (cosa che mi viene sempre benissimo) i libri di Carrisi per me sono come una gustosa pizza con doppia mozzarella che ad ogni fetta può nascondere un pezzettino di salame piccante da togliere il fiato, da mangiare senza sosta e senza il ristoro di un bel bicchiere di Coca gelata, se non arrivati alla fine.
Un appunto però lo devo fare: questa volta il finale non è un finale "alla Carrisi": non che sia deludente o che non mi sia piaciuto, ma mi è mancata la bestemmia finale che ormai correda tutte le ultime righe dei suoi romanzi.
Ringrazio di cuore Longanesi per avermi dato la possibilità di leggere in digitale l'ultima uscita di uno dei miei autori preferiti.


Commenti

  1. Questa volta purtroppo non mi ha entusiasmato. La parentesi videoludica non mi ha entusiasmato, già vista. Ne parlerò meglio domani, anche se domani un anno di attesa mi aspettavo moltissimo. :-/

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    1. Le aspettative ci fregano purtroppo. E probabilmente anche il periodo in cui leggiamo, io ora avevo proprio bisogno di un libro così e ci ho ritrovato le sensazioni provate nei precedenti libri di Carrisi. Poi passo a leggerti!

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  2. Io con Carrisi purtroppo fatico (dico purtroppo perché piace a tutti, accipicchia!): il suo stile è troppo freddo per me, e la mancanza di ambientazione la patisco sempre un sacco.

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    1. Non sei l'unica ad avere difficoltà con le ambientazioni imprecisate, per me invece è un valore aggiunto ;)

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  3. Anch'io patisco, come Nadia, proprio non riesco ad amarlo! Non so se lo leggerò, ma la tua recensione, un po' in ritardo, l'ho letta molto volentieri ;)

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