[Questa volta leggo...] Finché non sei arrivato tu... - Kristan Higgins


Ritorna anche per me la rubrica "Questa volta leggo..." ideata da Chiara del blog La lettrice sulle nuvole (doppiamente coinvolta per questa lettura), Dolci del blog Le mie ossessioni librose e Laura del blog La Libridinosa. Per il mese di settembre l'argomento scelto è "Un libro ambientato non in Italia". 

Titolo: Finché non sei arrivato tu... • Autore: Kristan Higgins • Editore: Harlequin Mondadori • N.pagine: 416 • Anno di pubblicazione: 2013

TRAMA
Chi di voi non ha sognato di imbattersi, ad anni di distanza, nell'uomo che le ha spezzato il cuore scagli la prima pietra. Magari in una serata in cui siete in forma smagliante, al braccio del vostro fidanzato bellissimo, stupendo e super innamorato che non riesce a tenere le mani a posto nemmeno in pubblico. Non riesce a non accarezzarvi, a non posarvi un bacio sul collo o a mascherare la propria felicità. E a un tratto... no, non può essere lui, l'uomo che ha trattato il vostro cuore come uno staccio, ci si è pulito i piedi e lo ha buttato in un bidone. Oh, ma gli anni non sono stati clementi, con lui, poverino...
Peccato che a Posey Osterhagen non sia successo esattamente così. La divisa da cameriera del ristorante di famiglia, con quei nanetti ricamati e i collant verdi, non ha proprio l'effetto di esaltare la sua bellezza, quando Liam Declan Murphy fa il suo ingresso. Ancora bello e affascinante come un tempo, porta scritta in faccia la parola guai.


Prima di parlarvi di questa lettura, una premessa è doverosa. Chi mi conosce sa che io sto ai romance come il mio derrière sta alla taglia 40: entrambi abbiamo fatto una fugace conoscenza in adolescenza, per poi salutare i rispettivi e continuare per altre strade/taglie decisamente più confortevoli. Quindi, vi chiederete, perché mai questa scelta?
Presto spiegato: questo libro fa parte di una iniziativa promossa da Chiara del blog La lettrice sulle nuvole e si tratta di un libro che viaggia di lettore in lettore, arricchendosi di annotazioni a margine e considerazioni finali, e dato che avevo già partecipato con divertimento ad altre iniziative analoghe, mi sono iscritta con piacere, anche pregustando la possibilità di potermi divertire con la recensione.
Veniamo quindi al libro. 
Iniziamo con il presentare la protagonista: una ranocchietta che ha passato l'adolescenza nascondendosi ai coetanei perché ritenuta la sfigata di turno e segretamente innamorata dell'immancabile bello e dannato, arrivato in paese dopo averne combinate di cotte e di crude, guai legali compresi.
Il suddetto belloccio ovviamente non se la fila di pezza, anche se si dimostra comunque gentile con lei. In paese arriva anche una ragazza bella, buona e ricca che ruba il cuore del belloccio. I due si innamorano perdutamente, fuggono in California e figliano. La ranocchietta arriva alla veneranda età di oltre trent'anni senza aver concretizzato nulla a livello amoroso, se non qualche liason da lenzuola, quando il belloccio torna a vivere in paese con la figlia sedicenne, e...vedovo! Già, la bella, buona e ricca moglie (che ai tempi del liceo è stata buona e brava anche con la ranocchietta) è morta di leucemia e il belloccio è tornato su piazza. Poco importa se può essere addolorato dalla perdita, perché in questo ameno paesino di nome Bellsford (segnatevelo, sia mai possa servirvi) sembra che al posto del diserbante o del disinfestante per le zanzare, spruzzino nell'aria ingenti quantità di ormoni.
Tutte, ma dico tutte, e con tutte intendo anche la vicina di casa ottantenne, al passaggio del belloccio iniziano ad avere le caldane e a pensare solo al modo migliore per sdraiarlo sull'asfalto seduta stante! Ranocchietta in testa ovviamente, ma pure la madre, la cugina, l'amica, le ex compagne del liceo, tuuuuuuutte, tuuutte, tutte! Sembra che, ormonalmente parlando, a Bellsford il tempo si sia fermato all'epoca del liceo: trentenni, ma anche sessantenni che svengono al suo passaggio! Vi basti sapere che per tutto il libro costui viene chiamato "Dono di Dio alle Donne", non aggiungerei considerazioni personali.
Veniamo ai singoli personaggi: la ranocchietta è stata adottata alla nascita da una famiglia di tedeschi che gestiscono un ristorante tipico e che come primo regalo le hanno appioppato un bel nome dimm...  Cordelia Wilhelmina Osterhagen, in memoria di una prozia cieca morta cadendo in un pozzo. Facciamo un bel regalo a questa fanciulla, su! Magari insieme al nome erediterà pure la sfiga, no?
Ma la fantasia dell'autrice per i nomi si spinge ben oltre (fino ad entrare nel pozzo della prozia): il cuoco tedesco come potrà mai chiamarsi? Ma Otto, ovviamente! E il gestore del ristorante italiano "Inferno" poteva mai chiamarsi Mario? Ovviamente no, lui si chiama Dante! Ah, l'originalità!
Dato che a ranocchietta fa schifo il suo nome (perché mai? È così musicale!) si fa chiamare Posey... perché una che ha un nome dimm... debba scegliere un soprannome ancor peggiore, lo sa solo lei. 
Indossa sempre DUE camicie di flanella a quadri (non fate domande), gli stessi quadri e la stessa flanella di cui è fatta anche la vestaglia. La stessa vestaglia che se allacciata stretta rischia di strozzarla...anatomie strane... Quando non indossa la divisa tirolese del ristorante con tanto di feltro verde e nani ricamati!
La fanciulla gode anche di metabolismo accelerato, perciò mangia in continuazione quantità industriali di cibo e non mette su un etto, e SE NE DISPERA! La volevo morta già alla fine del primo capitolo. Durante il libro scopriamo un'altra particolarità di questa donnina: un sacco di cose le causano prurito. L'unico vestito femminile che indossa le causa prurito alle tette, il phon, che non usa quasi mai, le fa prudere le orecchie, la visione del belloccio...avete capito cosa le fa prudere, vero? Ergo, o questa fanciulla ha la scabbia o ha seri problemi mentali (propendo per la seconda).
Non da ultimo, la sua esclamazione preferita è "Sant'Elvis Presley!", il poveretto si sarà rovinato tutto il ciuffo a forza di rigirarsi nella tomba!
Il belloccio invece, di nome Liam, quando si lava le mani conta mentalmente fino a 55 per eliminare tutti i germi, quando chiude la porta di casa fa avanti e indietro con le mandate una decina di volte per essere sicuro di aver chiuso bene, quando la figlia va a dormire dai nonni (DAI NONNI) pretende che gli mandi messaggi e lo chiami almeno ogni ora...la gente normale è finita tutta in altri libri...
Poi c'è la cugina, ex star televisiva, orfana dei genitori, tutta tette e Botox, che onora il suo nome da strega, Gretchen, con un comportamento odioso ai limiti dell'inverosimile.
Per fortuna verso la fine c'è una lieve salita di tono, nelle parti in cui si parla di Liam padre e quando la teutonica madre di Posey rivela un lato materno inaspettato. 
Un altro aspetto che ho apprezzato è stata l'amicizia di Posey con una sorta di cliente ultranovantenne, una vecchina dolce e saggia, ma il personaggio che più ho apprezzato è stato Jon, il cognato di Posey, marito del fratello (che meriterebbe un approfondimento, un chirurgo con una insana ossessione per le amputazioni, ma ho già scritto un poema...), un uomo meravigliosamente allegro e dolce, il rifugio consolatorio per tutte le pene della lagnosa Posey.
Non me ne vogliano gli amanti del genere, io proprio non posso farcela, chiudo la parentesi e torno a dedicarmi a letture a me più congeniali.
Come prevedevo con questa recensione mi sono divertita molto e spero vi siate divertiti anche voi a leggerla.

Vi lascio il calendario della rubrica per il mese di settembre. Alla prossima!



Commenti

  1. Mi sono divertita un sacco a leggerti quindi secondo me un romance ogni tanto devi recensirlo! Per noi, intendo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo sai che per recensirli devo prima leggerli, sì? Se ogni tanto significa una volta l'anno forse posso farcela

      Elimina
  2. Oddio!! I personaggi sembrano usciti da una clinica psichiatrica con manie ossessivo - compulsive di vario tipo. Ho letto di questa autrice la sorella della sposa e anche lì avevano delle manie ma non così accentuate. Comunque bella recensione. Molto divertente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Patrizia. Diciamo che non essendo il mio genere, forse ho calcato un po' la mano... o forse no ;)

      Elimina
  3. Ma è qualcosa di fantastico questa recensione… però il libro sembra tanto nelle mie corde/taglie. Come Azzurra ti dico anche io che ogni tanto qualche romance ce lo devi recensire, dai una prospettiva diversa e interessante del genere… Sto ancora ridendo di alcune frasi che hai scritto. Non ho letto il libro, ma ho una voglia matta di farlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se lo leggerai poi fammi sapere se le mie considerazioni sono azzeccate. Felice di essere riuscita a divertire ;)

      Elimina
  4. Non volermene, ma voglio più recensioni così! Dippppppiù!
    Per favore!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu mi vuoi male? Eh, eh? Devo prenderle a piccole dosi queste letture, non posso farcela!

      Elimina
  5. Aspettavo questa recensione e non mi hai delusa! Mi ha divertito più del libro!

    RispondiElimina
  6. recensione esilarante! la adoro, nonostante a me la higgins piaccia :D
    e la tua frase che stai al romance come il tuo derriere alla taglia 40 mi ha stesa definitivamente. magnifica

    RispondiElimina
  7. Che recensione divertente.
    Io amo i romance ma questo non lo conosco quindi brava che ti sei cimentata in un genere che non ti piace, ogni tanto ci vuole

    RispondiElimina
  8. Anche io voglio più recensioni così Stefy! Mi sa che ormai ti sei inguaiata con le tue stesse mani! :-p

    RispondiElimina
  9. Troppo divertente la tua recensione! E per fortuna che i romance non ti piacciono ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Mariangela. I romance riescono a tirar fuori il mio lato dissacrante

      Elimina
  10. Ma addirittura 2 gli hai dato!? Bacci, sei troppo buooooona! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è un motivo: verso la fine un pochino si è ripigliato, ma poco poco XD

      Elimina
  11. Una recensione meravigliosa che ha rallegrato il mio grigio lunedì.
    Bravissima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie! Brutti i lunedì, bisogna trovare il modo di esorcizzarli

      Elimina
  12. Quindi una paracula e un tizio con un disturbo ossessivo compulsivo... vado a smacchiare i leopardi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, brava. Direi che è un'attività più appagante ;)

      Elimina
  13. Direi che, dopo le risate, passo oltre! Recensione divertentissima!

    RispondiElimina
  14. Non riesco a smettere di ridere. Comunque non fa proprio per me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Neanche per me, hihihihi! Almeno è servito a qualcosa, questo libro

      Elimina
  15. Adoro questo tipo di recensione. Io ho apprezzato un pochino di più il libro, ma la cosa migliore sono i commenti delle altre lettrici!

    RispondiElimina
  16. Autrice di cui ho già sentito parlare, ma proprio no... scappo altrove ;)

    RispondiElimina
  17. Mi è quasi andato il latte di traverso per le risate! Adesso però è il caso di dirne quattro a questa col metabolismo super veloce. Di che si lamenta? Ma va va! Il libro non ti sarà piaciuto, ma è stato davvero d'ispirazione per la recensione! Mi sono divertita tantissimo a leggerla!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda, io a sentirla lamentare le avrei tirato una badilata sui denti! Felice di averti divertita ;)

      Elimina
  18. Ciao Bacci!
    Si vede che ti è proprio piaciuto questo romanzo eh xD
    Scherzi a parte, leggo molti romance ma questo credo proprio lo salterò!!

    RispondiElimina
  19. La tua recensione credo sia meglio del libro! Divertentissima!!!

    RispondiElimina

Posta un commento