Quello che gli altri non vedono - Virginia MacGregor

Oggi vi parlo di un libro che ho conosciuto attraverso la sentita recensione di Midori del blog La locanda delle storie erranti, dopo aver letto la quale mi sono subito fiondata a comprare la mia copia!


Titolo: Quello che gli altri non vedono • Autore: Virginia MacGregor • Editore: Giunti • N.pagine: 367 • Anno di pubblicazione: 2016 • Copertina flessibile € 6,90 • Ebook € 3,99

TRAMA
Milo ha nove anni e una missione molto speciale: prendersi cura di nonna Lou, che insieme ad Amleto, l'animaletto di casa, è la sua inseparabile alleata. Ogni tanto la nonna annuncia che partirà per la Grecia con il nonno. Peccato che il nonno sia morto molti anni fa... Meglio non dirlo alla mamma, che ha poca pazienza, l'importante è assicurarsi che Lou prenda le pillole che le sbrogliano i pensieri. Del resto è stata proprio lei a insegnargli che il mondo si può "vedere" anche attraverso particolari che sfuggono alle persone comuni: i rumori, il tono della voce o gli odori. Sì, perché Milo è affetto da una malattia che lo renderà progressivamente cieco. E quando un giorno la nonna dà quasi fuoco alla cucina, Milo è il primo a difenderla, ma la decisione della mamma è irrevocabile: Lou deve andare in casa di riposo. Un posto apparentemente perfetto, con un bel giardino, pavimenti lucidi come specchi e un'infermiera dal sorriso stampato. Ma qualcosa non va... Come mai la nonna dorme sempre? Perché non riconosce più nessuno? Con l'aiuto di Tripi, il cuoco della clinica, Milo inizierà la sua personalissima indagine. E quando si è allenati a "vedere" il mondo con tutti e cinque i sensi, quello che si riesce a scoprire è davvero incredibile.


Questo è un libro che in poco più di 300 pagine tocca diversi temi importanti e molto attuali, senza mai indugiare nel pietismo o cadere nella banalizzazione.
Tra queste pagine si parla di separazione e degli effetti che genera su chi la vive in prima persona, si parla di disordini alimentari, di solitudine, di migranti che fuggono dalla guerra aspirando non ai lussi e agli agi, ma alla normalità di un risveglio al sorgere del sole e non allo scoppio di una bomba, ma soprattutto tra queste pagine si parla di quanto poco la società in cui viviamo ascolta bambini e anziani, le due fasi della vita che stanno ai margini. La vita del popolo che lavora è scandita da orari, impegni, bollette e mutui da pagare, crisi personali e se il tempo per ascoltare davvero le esigenze dei più piccoli non c'è mai, il tempo per prendersi cura di chi il tempo lo sta per terminare, ancor meno.
Milo è un bambino di nove anni affetto da retinite pigmentosa, una malattia degenerativa che restringe progressivamente il campo visivo, fino a portare alla cecità. Immaginate di prendere una tavoletta di legno con un forellino e di guardare attraverso quel buco: quello che vedrete è ciò che vede Milo durante il giorno, alla sera invece vede ancor meno. Mentre noi con i nostri occhi sani guardiamo tutto e vediamo poco, Milo dal suo forellino vede molto più di quanto immaginiamo, perché lui ha imparato a focalizzare la sua attenzione su un insieme di fattori: odori, rumori, toni delle voci, sensazioni e con la sensibilità che contraddistingue i bambini, vede in profondità ogni cosa che osserva. Lui vive in un paesino poco lontano da Londra con Sandy, la sua mamma non ancora trentenne, la bisnonna Lou e un singolare animale domestico di nome Amleto. Il suo papà è andato a vivere a Dubai con una nuova compagna dalla quale ha anche avuto una figlia, lasciando Sandy a sbrigarsela da sola in tutto e per tutto. Sandy si arrangia come può, spesso facendo le scelte sbagliate attirando così il disappunto di Milo.
"Ingrassava ogni giorno, come Amleto. Povera Sandy, non era colpa sua. Mangiava per riempire il buco nero che Andy aveva lasciato. Mangiava per non sentire la freddezza con cui la trattava il suo bambino."
Lou è l'unica persona che ascolti davvero Milo, anche se ultimamente ha qualche problema a ricordare le cose e i suoi pensieri spesso si ingarbugliano, inoltre cinquant'anni prima si è chiusa in un mutismo assoluto e comunica con il nipote attraverso dei bigliettini. 
In questo punto e in alcuni altri ho trovato delle similitudini con lo splendido romanzo di Johnatan Safran Foer "Molto forte, incredibilmente vicino": anche il nonno di Oskar comunicava attraverso bigliettini, inoltre ho riconosciuto in Milo la stessa semplicità di guardare ai problemi, trovando soluzioni dove gli adulti vedono solo ostacoli, la stessa purezza di cuore. E ho amato Milo al pari di Oskar, provando l'impulso di abbracciarlo e dirgli che tutto si sarebbe sistemato.
Milo ha il compito di prendersi cura della nonna e di aiutarla a non perdersi del tutto, ma quando Lou da fuoco alla cucina, Sandy decide che non può più rimanere con loro, e la affida alle cure della casa di riposo "Nontiscordardime", dove Milo conosce il cuoco Tripi con il quale stringe un'amicizia speciale. 
Tripi arriva dalla Siria ed è un clandestino, ma per Milo è un amico e un alleato prezioso per scoprire cosa si nasconde dietro alla cortesia e all'atmosfera fintamente perfetta della Nontiscordardime.
Le vicende vengono narrate attraverso le voci dei vari protagonisti, cosa che mi piace sempre trovare nei libri, e in questo caso l'autrice è stata particolarmente abile a dare ad ognuno una voce diversa, caratterizzando alla perfezione la narrazione tanto che sarei riuscita a capire chi parlava anche se non fosse stato specificato. A Milo ha dato la freschezza e l'ingenuità della sua età, a Sandy l'angoscia di chi non sa come fare ad affrontare le giornate, a Tripi la paura di non farcela a raggiungere l'obiettivo che si è prefisso, a Lou la dolcezza di una donna che si sente di peso e la saggezza di provare ad indirizzare il corso delle cose.
Un libro che consiglio di leggere a tutti, per provare ad ascoltare anziché sentire e a vedere anziché guardare, almeno per lo spazio di poco più di 300 pagine. E per emozionarsi.



Commenti

  1. Felice che ti sia piaciuto. ❤

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  2. Ciao! Questo libro mi sembra una lettura davvero interessante… è proprio vero che a volte bambini ed anziani sono poco ascoltati e finiscono per "allearsi" tra loro. Inoltre, le tematiche trattate mi sembrano tante ed importanti! :-)

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    1. In effetti le tematiche sono molto importanti e questo è un libro che, nella sua semplicità, fa riflettere molto

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  3. Lo avevo puntato, ai tempi, ma sfortunatamente mi era passato di mente. (Ri)segno!

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    1. Le liste ci uccideranno prima o poi, ma ci rendono felici, quindi segna!

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  4. Ce l'ho in wishlist da tanto, sicuramente lo comprerò, perché ai libri che parlano del rapporto nonna-nipote non so resistere *-*

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    1. In questo libro il rapporto tra nonna e nipote è davvero speciale e raccontato con delicatezza. Sono certa che ti conquisterà

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  5. Ciao, è un piacere conoscere il tuo blog!
    Non conoscevo questo libro, ma mi ha colpito innanzitutto la copertina e poi la trama e la tua recensione. Lo metterò nella mia wish list, sembra davvero bello :-)

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    1. Ciao Chiara e benvenuta! Sono felice di averti messo curiosità su un romanzo che a me è piaciuto molto, è un piacere condividere le belle letture!

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