L'ultima lezione di Miss Bixby - John David Anderson

Trama: Al mondo esistono sei tipi di insegnanti: gli Zombie; i caffeina dipendenti (Caff-Dip); i temibili Dungeon Master; gli Spielberg con un film sempre pronto; i Novellini e infine quelli che Brand, Steve e Topher - compagni di classe e amici inseparabili - chiamano semplicemente i Buoni, quelli che rendono sopportabile la tortura altrimenti detta scuola. Come la professoressa Bixby. Miss Bixby ha ciocche di capelli rosa come lo sciroppo di fragola e occhi verdi come l'erba appena spuntata; ama leggere Lo Hobbit a voce alta, infarcire i suoi discorsi di piccole citazioni e, soprattutto, dedicare attenzione ai suoi studenti. Ma ha anche una malattia incurabile che improvvisamente la costringe a lasciare la scuola… Brand, Steve e Topher elaboreranno così un piano a volte pericoloso, ma assolutamente fantastico, per regalare alla persona che più di ogni altro ha creduto in loro un ultimo momento magico, dove il tempo si ferma, la musica suona e nulla di brutto può accadere.
 
Titolo: L'ultima lezione di Miss Bixby
Autore: John David Anderson
Casa editrice: Mondadori
Anno edizione: 2017
Pagine: 249
 
 
 
La cosa che maggiormente mi emoziona del fatto di avere un blog è la possibilità di parlare dei libri che mi sono piaciuti. Certo a volte vi parlo dei ni e dei forse e vi comunico i potrebbe, ma nulla si può paragonare al brivido e all'esaltazione che mi provocano i Libri Belli, quelli, per intenderci, che ci cambiano la vita e la rendono migliore. Perché un buon libro chiede sempre di essere condiviso, non sopporta di star lì in silenzio a sprigionare la sua magia, ma vuole ed esige un pubblico. Ed oggi io vi voglio proprio tirare per un braccio, per costringervi a prender nota di questo romanzo.
Una storia emozionante ed intensa che mi ha fatta riflettere sul significato della vita, sull'importanza delle scelte che ci troviamo ad affrontare ad ogni passo. Ogni scelta ci definisce e non ce ne sono alcune meno importanti di altre, tutte concorrono a creare l'insieme di quello che siamo.
Non lo nascondo, in questo romanzo si parla di malattia e piangerete, non per la crudeltà di un destino insensato, ma per la bellezza che c'è stata prima.
Miss Bixby è l'insegnante di Thoper, Brand e Steve, tre ragazzini di 12 anni con caratteri e vicende familiari totalmente diverse alle spalle. E' un'insegnante speciale, originale, con ciocche di capelli rosa e libri sparsi in ogni dove nella classe. Sa fare le magie, soprattutto quando durante la lezione intrattiene gli alunni leggendo Lo Hobbit di Tolkien. Per ognuno dei tre ragazzi Miss Bixby ha fatto qualcosa di bello e loro la stimano e ne riconoscono il valore. Quando una mattina lei annuncerà che non tornerà a scuola perché ammalata di cancro (diciamola la parola) per i tre ragazzi sarà come se si oscurasse il sole. Insieme intraprenderanno un viaggio (l'attraversamento della città) per andarla a trovare in ospedale prima che venga trasferita. Questo breve percorso, di pochi chilometri in fondo, li metterà alla prova: dovranno superare degli ostacoli, trovare le soluzioni, il coraggio e la forza per terminare quello che hanno iniziato, con la paura che alla fine del viaggio ci sia qualcosa di ineluttabile ad attenderli. Troveranno quello che si trova sempre quando si parte per raggiungere un posto nuovo: consapevolezza, crescita e momenti importanti da ricordare.
 
"Si scopre che la vita vera non è come nei film. La vita non è come un cerchio. Ma non è nemmeno una linea retta. Forma angoli e curve, parte un po' per la tangente, svolta e gira, ma non torna mail al punto di partenza."
 
Proprio perché la vita non torna mai indietro è importante saper apprezzare il viaggio e ad ogni pagina questo libro mi riportava alla mente, seppure diversissimo per ambientazione, il  film che da giovane ho amato più di ogni altro. Carpe diem vi fa venire in mentre qualcosa? Un altro professore  alla fine degli anni Ottanta regalava la sua ultima lezione a dei giovani uomini.
La Miss Bixby di Anderson ha un potere da supereroe, come quello dei personaggi del romanzo di Tolkien che ama leggere: sa individuare e portare alla luce i talenti nascosti dei suoi ragazzi, li "vede" quando la loro condizione di preadolescenti sembrerebbe invece condannarli all'invisibilità.
Alla fine del viaggio  quando Brand (quello che si autodefinisce il più anonimo dei tre) incontrerà l'insegnante cercherà di dirle una sola parola, una parola in codice tra loro due che mi ha definitivamente conquistata. Quale? Leggete il libro e lo scoprirete.
L'ultima lezione di Miss Bixby mi stava aspettando, perché voleva raccontarmi che non sono sola e che altri condividono i miei valori ed i miei eroi. Secondo me sta aspettando anche voi, perché la vicenda che racconta, presto o tardi, ci riguarda tutti.
Una lettura coinvolgente ed appassionante che in nessun modo potrei ridurre ad una storia strappalacrime perché tra le pagine di questo libro c'è tantissima energia e la spinta ad agire e a vivere con pienezza
 
"la verità - tutta la verità - è che non è l'ultimo giorno quello che conta di più - sono quelli di mezzo, quelli che hai la possibilità di voltarti e guardare di nuovo"
 
 
 
 

CONVERSATION

12 commenti:

  1. 😍😍già innamorata solo a sentirtene parlare... che poi sto leggendo il tuo blog ma ti vedo come se fossi lì da te che me ne parli 😘

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    1. Grazie a questo tuo commento il lunedì è stato migliore Sib!
      Un bacione

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  2. dunque, ma se io piango già a leggere la trama, come arriverò alla fine? Calcola che nella scena che hai citato dell'Attimo fuggente (uno dei miei film preferiti di sempre), io singhiozzavo talmente tanto...che non sapevo più cosa fare. Farò scorta di kleneex, e lo leggerò! Bacio.

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    1. Devi Roby. Perché dopo le lacrime resterà molto su cui riflettere.

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  3. Anch'io!!! Anche io sto piangendo solo per aver letto la recensione. L'avevo visto in libreria e non l'avevo preso ma adesso so che è proprio là che mi aspetta.
    Paola

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    1. Sul serio Paola ti ho fatta piangere? Wow!
      Io ho tardato ad iniziarlo a causa della cover che mi aveva fuorviata: credevo fosse una storia per ragazzi più piccoli. Poi ho iniziato a leggerlo e magia (da pag. 33 ). :-)

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  4. mi segno subito il titolo, sembra proprio uno di quei libri adatti a me, imperdibile

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  5. Ciao Lea romanzo molto interessante da leggere e sicuramente da proporre per il mio prossimo incontro nelle scuole. Lo leggerò sicuramente in modo da poterne parlare... come forse ti dissi sto in continua ricerca di romanzi per ragazzi per trovare quello giusto e non banale o il solito classico per creare argomenti di discussioni per i miei prossimi incontri. Grazie per averne parlato mi sei molto d'aiuto! Baci!

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    1. Grazie Rosa, mi fa piacere esserti d'aiuto e quando lo avrai letto vorrò sapere come ti è sembrato. In questo periodo sto leggendo moltissimi libri per ragazzi: io e alcune colleghe stiamo cercando i due libri da utilizzare per la finale di un campionato di lettura intercomunale! Spero proprio che uno dei due possa essere questo. ;-)

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  6. Sì, veramente mi sono commossa a leggere la recensione! L'argomento mi tocca molto perché mi piacciono molto le storie che parlano di scuola e di bravi maestri. Ultimamente non riesco a leggere molto e in questo gennaio ho iniziato qualche libro ma senza finire nessuno, non è che non mi piacciano ma non è il loro momento. Vediamo se questo mi prende ...
    Paola

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    1. Spero possa regalarti quello che ha dato a me. Nella lettura ci sono molte variabili (momento, sensibilità personale, tematiche trattate ecc.), ma è sempre emozionante quando riesce a mettere in contatto due esistenze.

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