Le improbabiliste...di Natale



Buon inizio settimana!
Oggi ritorniamo con la rubrica che ha lo scopo di illustrarvi la nostra TBR. Come vi avevamo anticipato, e come potrete constatare, nonostante il nostro impegno non siamo riuscite entrambe a mantenere i buoni propositi. Vediamo come è andata...
Per Stefi:
La mia lista era questa:
Dodici ricordi e un segreto di Enrica Tesio
Negli occhi di chi guarda di Marco Malvaldi
Il miglio verde di Stephen King
E...Sììììììì! Sono riuscita a leggerli TUTTI! Sul blog trovate le mie recensioni.
È vero, ne avevo messi pochini, ma sono comunque felice di essere riuscita a rispettare la lista per una volta nella vita.
Quindi ora tutti in piedi sulle sedie e fatemi un bell'applauso. Sì, ok, li accetto anche se fatti da seduti sul divano.
Dato che il mese di dicembre è ormai giunto oltre la metà ho pensato di fare una lista di libri che vorrei leggere durante il periodo di Natale, sperando di avere un pochino di tempo in più da dedicare alla lettura. Curiosi? Devo dire che non so se riuscirò ad essere altrettanto brava, stavolta, ma ci provo.

Bando alle ciance e fuori i titoli:
Il contrario delle lucertole di Erika Bianchi: una storia che mi intriga molto e della quale ho sentito parlare molto bene.
L'uomo del labirinto di Donato Carrisi: un autore che amo molto e non potevo lasciarmi sfuggire la sua ultima fatica.
E per finire, l'asso di cuori, lui il "mattone"
La colonna di fuoco di Ken Follett: avendo amato moltissimo i primi due titoli di questa trilogia non posso esimermi dal leggere questo ultimo capitolo, e spero vivamente di riuscirci entro la fine delle vacanze natalizie.

Vediamo ora come è andata a Lea:

Vi confesso che per me la storia delle liste dei libri da leggere è andata malissimo.

Questi i libri che volevo leggere:




Accendimi di Marco Presta: 
letto quasi fino alla fine e ... poi mi sono stufata e ho cangurato. Ovviamente questo libro non verrà recensito. Carino, ma mi è mancato qualcosa. 



Insegnami a vedere l'alba di John Sundquist: 
uno Young adult abbastanza gradevole, ma vedasi sopra (di nuovo ho cangurato e di conseguenza non l'ho recensito).




Il gran sole di Hiroshima di Karl Brukner: 
mi sono piantata a metà, ma mi riprometto di terminarlo. L'ho trovato un po' più complicato di quanto mi aspettassi, mi immagino quindi quanto possa esserlo per un ragazzo delle medie (il titolo è sempre nella hit parade delle liste dei libri delle vacanze consigliate dai professori. Mi chiedo se loro lo abbiano letto. Mah).

Il gigante sepolto di Kazuo Ishiguro: 
neppure iniziato.



Quindi ho totalizzato mezzo punto su quattro. Veramente brava! 



Eppure per la mia e la vostra gioia ho deciso di perseverare e vediamo se la prossima volta andrà meglio! Considerato che siamo oltre a metà mese mi riprometto di leggere un solo libro e forse questa volta ci riuscirò.

Il libro è (rullo di tamburi):

Trama: Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città. Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell'altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l'ombra. Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell'esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri. Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d'amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un'introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un'aura di leggenda. La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza. 

La decisione tiene conto di due considerazioni: la prima è che due blogger che mi piacciono molto ne hanno parlato come di un capolavoro. La seconda è più personale e ve la svelerò più avanti, se il libro mi sarà piaciuto, ma ha sicuramente fini utilitaristici. ;-)

Voi invece che libri vi ripromettete di leggere prima della fine del 2017? Attendiamo i Vostri commenti.
Io (Lea) sono così volubile che cerco solo una ragione per tradire i miei propositi e io (Stefi) sono sempre pronta ad accettare consigli libreschi. 
Siate tentatori!


CONVERSATION

12 commenti:

  1. Buongiorno Lea e Stefy, complimenti a entrambe anche se Lea ha soprattutto "cangurato" (bellissima quest'espressione). Si', complimenti per i libri letti e anche per il coraggio di abbandonare libri "brutti" (nel senso di non adatti o non coinvolgenti), perché la lettura è piacere e abbandono e non dovere, se qualcosa non piace continuare a leggere è davvero impossibile (e se una lo fa solo per doverlo poi recensire, secondo me lo fa diventare un lavoro).
    Io sto leggendo "Piccola osteria senza parole" di Massimo Cuomo, del quale ho letto meraviglie anch'io soprattutto per Bellissimo. Come sempre faccio, comincio dal primo (o quasi, so che nel 2011 ha pubblicato Malcolm), per farmi un'idea dell'evoluzione della scrittura di un autore e non "bruciarmi" subito quello che tutti giudicano capolavoro (comunque l'Osteria la sto amando moltissimo). Per i giorni che ci separano dal nuovo anno, un solo proposito, bello grosso: "Anima", di Wajdi Mouawad. Per una volta, in perfetta controtendenza con lo spirito natalizio...
    Un abbraccio da Eva

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    1. Ciao Eva,
      concordo. Si legge per piacere e quindi no alle forzature. I libro che ho abbandonato non erano propriamente brutti, ma non mi emozionavano. Di Cuomo ti saprò dire, mentre Anima non lo conosco. Non mi piace non conoscere...ti terrò d'occhio (come sempre). ;-)
      Lea

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  2. Che recensione frizzante! Mi piace.
    Un applauso a Stefania (in piedi sul tavolino, perché il divano deve ancora asciugare dalle lacrime versate per "il miglio verde"), e uno d'incoraggiamento a Lea che comunque, in modo franco e sincero, ha avuto il coraggio di esprimere (come sempre) il suo parere anche quando questo ha il sapore della delusione.
    Consigli non mi sento di darvene e non potrei, data la mia ignoranza.
    Per il resto... passerò le feste a riflettere sui fini "utilitaristici" della scelta di Lea mentre massaggerò le gambe di Stefania per il peso del "mattone". ;)

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    1. A parte che non si tratta di recensione, in ogni caso hai scritto nero su bianco e visibile al mondo che mi massaggerai le gambe, non vale poi addormentarsi sul divano! Ah no, quello è inagibile causa lacrime...

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  3. Ecco perché io faccio solo liste a luuuuungo, lunghiiiiiiiiissimo termine. Ah ah ah ah!
    Entro l'anno però (leggasi il giorno del 26 dicembre) almeno questo libro vorrei leggerlo: "Scrivere è un mestiere pericoloso" di Alice Basso, la mitica Alice Basso. ("Non ditelo allo scrittore" ci terrei a conservarlo per il dopo-esami).

    P.S. Lea, ti ho già detto quanto ho amato "Il gran sole di Hiroshima", vero? Quello che invece non ti ho detto è che mi è stato regalato quando ancora per me un libro di cento pagine era un mini Everest e che fino ai nove o dieci anni non osavo neanche prenderlo in mano per guardare la copertina!

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    1. Sì, vabbe' me ne andavo senza neanche strapazzare di auguri le mie due blogger preferite: un abbraccio di buon Natale, ragazze, e tanta fortuna e tantissimi libri per l'anno nuovo!

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    2. Ma noi torniamo prima di Natale! Ce li facciamo più avanti gli auguri Rosa ? ;-) Prima dobbiamo parlare di altri libri.
      Un abbraccio stritolante anche da parte nostra

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  4. Va bene anche se l'applauso l'ho fatto seduta sulla sedia?
    "Il miglio verde" voglio leggerlo da tanto tanto tempo, chissà se il 2018 sarà l'anno giusto.
    Complimenti per le vostre sfide natalizie, io ho intenzione di terminare le due letture che mi stanno tenendo compagnia negli ultimi giorni: "Paddington" e "Lettere di Babbo Natale" :)

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    1. L'applauso vale sempre. Pure io voglio leggere il miglio verde. E It, l'ombra dello scorpione, la torre nera, fine turno, la zona morta...
      Si capisce che ho un attacco di kingite?
      W il re.
      Per il momento sto leggendo il Grinch.
      Ciao da Lea

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  5. "Cangurato" bellissimissima espressione!!! Lea? posso usarla anche io? Sì!?!?!? grazie!!! <3<3<3 dunque, anche io avrei volentieri cangurato l'ultimo libro letto, ma mi sono autopunita (sigh! sob! me tapina!!)pensando che era colpa mia che non apprezzavo..... viste le recensioni lette....(?!?!?!?)
    comunque, acqua passata, mi servirà da monito ;)
    consigliarvi qualcosa? ad entrambe?? Naaaaa :P
    auguri di un sereno Natale e un ...libroso 2018!!
    :* :*

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    1. Quale libro? Sono troppo curiosa!!!! Buon Natale anche a te.
      Bacio Lea

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