Meraviglia - Francesco Vidotto

Trama:  Lorenzo è nato e cresciuto tra le Dolomiti, in un piccolo paese nel cuore dei Monti Pallidi. Ama la propria vita immersa nella natura e mai la vorrebbe cambiare, senonché il lavoro del padre lo costringe a trasferirsi in città proprio quando è il momento di iniziare le scuole superiori. Gli tocca frequentare un liceo di cemento grigio che quel suo piccolo paese avrebbe potuto contenerlo tutto quanto. Ogni cosa cambia. Lorenzo si sente fuori posto: straniero nella nuova vita ed estraneo a ciò che gli altri si aspettano da lui. I genitori insistono nel pretendere dei risultati scolastici che stentano ad arrivare, senza capire il suo disagio. Persino gli insegnanti lo abbandonano nell'indifferenza, al pari di un naufrago, e lui rimane in silenzio, al banco, in attesa che il tempo trascorra. Poi un giorno arriva Lavinia: Lavinia che è bella e ha gli occhi talmente neri che è impossibile distinguerne le pupille; Lavinia che è forte e lo salva da un branco di bulli; Lavinia che gira per la città in bicicletta coi suoi maglioni extralarge e il cappellaccio nero; Lavinia che va sempre al cuore delle cose; Lavinia che gli insegna a percepire la musica delle parole, a vivere di storie. L'amicizia che nasce tra loro è un sentimento forte e raro, capace di farli sentire completi. Ma la vita di lei nasconde ombre che oscurano ogni luce, ombre che trascinano in abissi troppo profondi. Insieme ci provano a sopravvivere, ad aggrapparsi a questa amicizia che per Lorenzo è molto di più: è amore. Amore bruciante e assoluto. Eppure nulla serve, e Lorenzo e Lavinia non potranno fare altro che perdersi di vista. Ma quello che Lavinia ha insegnato a Lorenzo è rimasto inciso in lui: le parole e la musica che riescono a comporre diventeranno un'ancora di salvezza, il centro pulsante della sua esistenza. Finché, un giorno, un evento incredibile sconvolgerà l'equilibrio faticosamente conquistato.
Titolo: Meraviglia
Autore: Francesco Vidotto
Casa editrice: Mondadori
Anno pubblicazione: 2017
Pagine: 207
Mi ritrovo nuovamente in un territorio che conosco e la storia da subito risuona in modo più personale. Vuoi la mia vicinanza anagrafica e in parte geografica con l'autore, vuoi i ricordi che condividiamo, i gruppi musicali che cita e le esperienze che mi riportano agli anni travagliati e non propriamente felici della scuola superiore. In tutta la prima parte del romanzo, che non si può definire un Young adult, seguo con partecipazione la storia di Lorenzo, studente delle superiori timido e spaesato, dopo che da un paesino di montagna si è dovuto trasferire in quella che a lui pare una grande cittadina (Conegliano Veneto). L'infelicità di chi si sente fuori posto si mescola alle difficoltà insite nell'adolescenza, alla fatica nel trovare una propria dimensione, all'insensatezza di un certo tipo di studio: non è facile per lui procedere nella vita. E poi c'è Lavinia che è impulso, coraggio, emozione e trasgressione e nasconde spavalda un grumo nero di dolore e di vergogna.
Per Lorenzo lei sarà la sola e unica, qualcosa di più di un amore...un'amicizia assoluta, una sorella nell'animo. Lei che lo inizia al piacere della lettura, mostrandogli una via alternativa allo studio, alle nozioni impartite senza cuore ed emozione dagli insegnanti. A loro, gli adulti, gli strali più affilati dell'autore:

"L'anima di un giovane, così vicina agli ideali dell'esistenza e orientata alla disponibilità e alla generosità, vive un destino condannato a scontrarsi con gli orizzonti razionali del mondo dei grandi e questa frequentazione malsana obbliga lo spirito a ripiegarsi in se stesso fino ad annullarsi e infine trasformarsi. A trasformarsi nello spirito di un adulto in una metamorfosi contraria, che tramuta la farfalla in bruco"
 
Ma Lavinia con il suo coraggio che è anche autolesionismo si perderà e Lorenzo andrà avanti comunque: tornando ai monti che lo rivendicano, alla scrittura che lo accompagna, naturale e semplice come la vita che ora si è scelto. Nella seconda parte del romanzo un uomo diverso, più forte, maturo e consapevole si è sostituito all'adolescente che il lettore ha amato. Non so se sia un Lorenzo migliore, certo è più sicuro, di quella sicurezza che ho osservato varie volte in chi ha trovato il proprio equilibrio nella natura e ha modulato il proprio passo su quello dei sentieri e il proprio respiro sulla fatica di conquistare una vetta. Non lo comprendo del tutto, perché trovo più naturale lottare nel compromesso, che restarne al di  fuori. Nella stanza dei bottoni ci devi entrare, per cambiare le cose: anche se dentro ti si sporca un pochino l'anima. Ma sto  divagando, forse solo un po' invidiosa di quelle persone che riescono a dire un no forte, sbattendo la porta in faccia all'ipocrisia e alle assurdità della vita moderna.
Questo Lorenzo nuovo è destinato a incontrare nuovamente Lavinia. Il finale è dolceamaro, bello da brivido e forse una condanna e un messaggio di speranza insieme.
Una voce nuova ed interessante, uno scrittore con una sua identità ben definita, come se più che altrove, dal libro uscisse nitido anche l'uomo che lo ha scritto.
La frase perfetta, quasi a fine libro:

"Ringraziai e ripresi la via di casa. Avevo sul divano un libro lasciato a metà"
 
C'è sempre un libro da finire, una spinta che dal di fuori ti riporta a casa, al cospetto di te stesso.
Ringrazio una volta di più Mondadori per avermi fornito questo bel libro in formato ebook. E' stato un piacere leggerlo.




CONVERSATION

8 commenti:

  1. No ok, io rinuncio! Leggo la recensione e penso “uh, un capolavoro!”. Arrivo alla fine e...3.5???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è sempre quel famoso post che io e Stefi dobbiamo fare su come attribuiamo i voti. Dai, per Natale ce la faremo.
      Ciaooo

      Elimina
  2. Mi ispira ma non so se lo metterò nella mia lista

    RispondiElimina
  3. E' lì che mi guarda, mi attira, ma le prime pagine non mi hanno entusiasmato. Magari dopo i Cazalet ci riprovo! Lottiamo nel compromesso, la penso come te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ci riproverei...soprattutto se sta lì a guardarti! ;-)

      Elimina
  4. Avevo sul divano un libro lasciato a metà.. ho letto questa frase sul libro.. ma solo con la tua recensione ci ho dato più importanza.. È proprio vero quello che dici.. grazie 😍😍😍😍😍

    RispondiElimina

Back
to top