Recensione "Romanzo d'estate" di Elisa Averna





 Titolo: Romanzo d'estate • Autore: Elisa Averna • Editore: Eretica Edizioni • N.pagine: 153 • Data di pubblicazione: 18 settembre 2020 • Copertina flessibile € 14,00

TRAMA

Nell’Inghilterra vittoriana, tre sorelle sono mandate dalla loro istitutrice in vacanza in posti diversi ma vicini con il compito di scrivere un diario. Dai tre diari emergerà una realtà completamente diversa sul conto del barone Patterson, uomo dall’insospettabile tripla vita.


Le vicende narrate in questo romanzo prendono il via nella Londra del 1874, dove faremo la conoscenza di Estelle, una ragazza figlia di una cameriera e di un nobiluomo del quale ignora l'identità.
Cresciuta nella campagna inglese e rimasta orfana all'età di dieci anni viene ospitata in un Istituto per ragazze, pagato dal padre, nel quale si forma poi come istitutrice. 
Nelle prime pagine del romanzo, la direttrice dell'Istituto le comunica che tutto è pronto per la sua partenza: andrà nel Gloucestershire per fare da istitutrice a una coppia di gemelle difficili da gestire e alla loro cugina rimasta orfana e chiusasi in un ostinato mutismo.
Costretta dalle circostanze a ritornare nella campagna che l'ha vista soffrire per la morte della madre e per il rifiuto dell'unico uomo che abbia mai amato, una volta giunta a destinazione cerca di impegnarsi nel suo compito. 
"Le bambine sanno che la vita di una donna è fatta per essere accarezzata dalle sorprese e schiaffeggiata dai doveri."
Dopo qualche tempo, per rafforzare le individualità delle due gemelle, decide, in accordo con i genitori, di far fare loro un periodo di vacanza in luoghi separati con il compito di tenere traccia delle loro giornate, delle loro sensazioni, su dei diari che dovranno scambiarsi al loro ritorno.


Il romanzo è diviso in due parti: la prima che racconta della vita di Estelle con le bambine e una seconda costituita dalle pagine dei loro diari, dalle quali emerge una particolarità interessante; i tre diari hanno un elemento in comune, la presenza di un nuovo personaggio, il barone Patterson, che ognuna delle tre ragazzine conoscerà in contesti completamente diversi. La lettura di questi diari riserverà un colpo di scena per Estelle e per il lettore stesso.
Vicende che in alcuni punti ricordano quelle di Jane Eyre, ben ambientate e che portano il lettore a immergersi nell'epoca vittoriana, nelle sue consuetudini nelle sue atmosfere, anche grazie alla scelta di uno stile narrativo che ben aderisce alla storia, fluido, scorrevole e lineare.
La parte riguardante il barone Patterson, in particolare, ci porterà a fare congetture e ad indignarci, per poi arrivare ad una svolta inaspettata che annoda tutti i fili sparsi fin dall'inizio della storia.
Una lettura che ho apprezzato, ma che a mio avviso avrebbe bisogno di un più accurato lavoro di editing. Ho riscontrato infatti alcuni refusi ed errori grammaticali fastidiosi, che una volta eliminati renderebbero il romanzo molto più godibile, ma faccio presente che trattasi di copia staffetta, che dovrà essere revisionata.
Ringrazio l'autrice per avermi omaggiato della copia cartacea.





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